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“Chiara Lubich, testimone di una fede orientata al dialogo”

E’ morta, all’età di 88 anni, Chiara Lubich, fondatrice nel 1943 del Movimento dei Focolari, che conta oggi oltre 2 milioni di aderenti e simpatizzanti nel mondo.

Nata a Trento nel 1920 con il nome di battesimo di Silvia, passò i primi anni in grande povertà dopo che il padre, socialista, aveva perso il lavoro a causa delle sue convinzioni politiche. Mantenendosi agli studi grazie alle lezioni private, si iscrisse alla facoltà di filosofia dell’università di Venezia. Nel dicembre del ’43 decise di consacrare, da laica, la propria vita a Dio e cambiare il proprio nome in Chiara, in onore della Santa di Assisi. Risale al ’62 il primo riconoscimento ecclesiastico del Movimento, da parte di Giovanni XXIII.

“Con Chiara Lubich viene a mancare una donna dalla grazia innata – ha dichiarato l’on. Manuela Ghizzoni – testimone di una fede orientata al dialogo e alla solidarietà concreta. Un esempio straordinario di impegno sociale fondato su un’adesione profonda ai valori cristiani; un punto di riferimento per quanti – credenti e non credenti – lavorano a favore della pace e della dignità umana, contro ogni forma di discriminazione e intolleranza. Una grave perdita per il cattolicesimo democratico al quale ci sentiamo particolarmente legati”. 

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