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Fosse Ardeatine, Napolitano: “Non dimenticheremo mai”

Il Presidente della Repubblica ricorda le 335 vittime

“Non dimenticheremo mai. Così Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica italiana, ha voluto ricordare oggi le 335 vittime dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, esattamente 64 anni dopo quei tragici fatti. Era il 24 marzo del 1944 quando 335 italiani furono spietatamente uccisi per ordine del generale tedesco Kappler e per mano del capitano Erich Priebke in risposta all’attentato partigiano di via Rasella avvenuto il giorno precedente.

“Credo che questo martirio, ha sottolineato Napolitano, sia il fatto più rappresentativo di una vicenda terribile di persecuzione e di ricorso al crimine più efferato da parte dei nazisti occupanti e di chi li aiutava in questa tristissima impresa”.

Poi rivolgendosi ai numerosi giovani presenti alla commemorazione il presidente ha aggiunto come sia “importante e confortante vedere ogni anno qui tanti giovani e parenti delle vittime perché qui è accaduto qualcosa che non dimenticheremo mai, come non dimenticheremo mai coloro che hanno sacrificato la loro vita”.

Alla presenza di numerose personalità ebraiche della capitale e da diversi esponenti della vita politica italiana, Napolitano ha quindi deposto la consueta corona di fiori.

Poi Rosina Stame, presidente dell’Anfim (Associazione Nazionale Famiglie Italiani Martiri caduti per la libertà), esprimendo la sua gratitudine a Napolitano che ha definito un “faro in un periodo di luci e ombre”, ha lanciato un messaggio ai giovani: ‘il loro impegno sia quello di fare da ponte tra le generazioni”. ‘Il dialogo tra i popoli e gli Stati, ha precisato, e’ la concretizzazione della democrazia e della pace, affinché il terribile passato non si ripeta più.”

Alla cerimonia erano presenti anche i presidenti di Camera e Senato, Fausto Bertinotti e Franco Marini, il Ministro della Difesa Arturo Parisi e il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

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