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Dimissioni Volontarie

Dichiarazione di Manuela Ghizzoni sulla recente circolare ministeriale per l’applicazione della norma relativa alle dimissioni volontarie 

“Se, come si suol dire, il diavolo si annida nei dettagli, può accadere anche il contrario, ossia che piccole norme che appaiono poco significative, in realtà affermino e garantiscano diritti fondamentali per lavoratici e lavoratori.

È il caso della legge 188/2007 che argina finalmente il problema delle cosiddette dimissioni in bianco. Tali dimissioni, firmate spesso dai lavoratori all’atto della loro assunzione, divenivano un’arma del datore di lavoro da utilizzare, ad esempio, una volta che la lavoratrice annunciava la sua maternità, per licenziare di fatto la dipendente.

La legge mira a contrastare questa pratica, da sempre rifiutata dalla parte sana delle forze imprenditoriali, ma diffusa, come testimoniano forze sindacali e lavoratrici, tra datori di lavoro privi di scrupoli. Precedentemente le dimissioni erano a forma libera e senza alcuna prerogativa di controllo da parte degli organi di vigilanza. Adesso, grazie all’introduzione nel diritto del lavoro di un nuovo requisito formale in materia di recesso volontario dal contratto di lavoro, ossia uno specifico modulo per le dimissioni, si prevede la “nullità” delle dimissioni non avvenute con tale modulo. Con la legge 188 infatti la lettera di dimissioni volontarie, volta a dichiarare l’intenzione di recedere dal contratto di lavoro, è presentata dalla lavoratrice, dal lavoratore, nonché dal prestatore d’opera e dalla prestatrice d’opera, pena la sua nullità, su appositi moduli compilabili tramiti soggetti “intermediari” (direzioni provinciali e regionali del lavoro, centri per l’impiego, comuni, organizzazioni sindacali e istituti di patronato). La recente circolare ministeriale del 25 marzo, consentendo al lavoratore di manifestare anche direttamente (in via telematica) la propria volontà di dimettersi, senza ricorrere all’assistenza di uno dei soggetti abilitati, rappresenta l’ultimo tassello che consente l’applicazione della legge.”

Per saperne di più:

http://www.senato.it/parlam/leggi/07188l.htm

http://www.lavoro.gov.it/mdv

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