attualità, partito democratico

Intervista alla Binetti: «Sto nel Pd, voterei anche i Cus…»

È di nuovo nella bufera. Solo che adesso c’è la campagna elettorale e allora diventa tutto più complicato.
La senatrice teodem Paola Binetti dice, che alla fine di tutto, ancora una volta c’è stato un tentativo di strumentalizzare le sue posizioni su diritti civili e patto con i radicali soltanto per fini elettorali.
Ieri con una lettera ha diffidato Ecotv: «Non dovete mandare in onda l’intervista».

Come è andata davvero?
«Ero stato invitata a una trasmissione televisiva che doveva avere come contenuto una serie di riflessioni sul Pd. Mi sono invece resa conto che c’era un’attenzione su una serie di problemi che mi sembrava non costituissero il nerbo del problema. C’era un’insistenza su temi che preferivo rimanessero fuori dal dibattito televisivo. Per questo ho detto che avrei interrotto la registrazione perché non mi sembrava fosse quello il cuore del Pd. E per questo li ho diffidati».

Ecotv smentisce: afferma che lei è rimasta fino alla fine e ha risposto a tutte le domande.
«Non è vero. Sanno perfettamente che ho detto che mi sarei rifiutata. Non so se hanno spento la telecamera in quel momento. Ma dicono il falso».

Il problema resta: è vero o no che lei ha detto quelle frasi sui gay? Il programma del Pd parla di riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Lei dissente?
«La mia posizione è chiara: seguirò quanto è scritto nel programma. Lavorando per il riconoscimento dei diritti individuali dei conviventi».

Ma voterebbe i Cus?
«Il Pd ha detto che rispetterà alcune scelte personali su temi particolari. Ma se il Ddl intende davvero tutelare le persone io lo voto con sicurezza e con convinzione: se ingiustizie ci sono le ingiustizie vanno riparate. Se invece c’è un’equiparazione di fatto al matrimonio non voto la legge, perché per me il matrimonio è quello riconosciuto dalla Costituzione».

La sua intervista ha creato tensioni anche con i radicali…
«Anche a me non piacciono molte cose dei radicali, questo fa parte della complessità di un grande partito e del dialogo democratico. Loro, poi, non stanno nel Pd, sono iscritti nelle nostre liste per le elezioni.
La Bonino stessa, d’altra parte, ha distinto tra le posizioni dei radicali e quelle dell’associazione Luca Coscioni. Credo che bisogna finirla di pensare che il dibattito nel Pd si esaurisca attorno a questi temi.
Ci sono mille cose del mio partito che condivido. Veltroni sta facendo uno sforzo enorme per dare risposte alle istanze della società, dagli stipendi degli operai, alla precarietà, alla sicurezza, allo sviluppo.
Tutti temi che condivido fino in fondo e per questo voglio essere giudicata. Pretendo che il mio impegno nel Pd venga eletto in questa chiave specifica».
intervista di Maria Zegarelli – L’Unità

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