Mese: maggio 2008

«I sindacati e il tremontismo da Casino Royale», di Tito Boeri

Concertazione estesa? Infilata di tavoli verdi? Casino Royale? È difficile trovare un termine adeguato per descrivere lo stile di governo di Giulio Tremonti, dopo che è tornato a sedersi, per la terza volta in 7 anni, al tavolo di Quintino Sella. Se il buongiorno si vede dal mattino, è un metodo che vedremo all´opera nei prossimi cinque anni.Bene, quindi, studiarlo a fondo, capirne il significato e le possibili implicazioni. Il primo atto di Giulio Tremonti è stata la convocazione del tavolo con le parti sociali sulla detassazione di straordinari e premi di risultato. La riunione si è svolta, come di consueto, nella Sala verde di Palazzo Chigi. Posti preassegnati attorno al tavolo, come nelle cene di gala. Ma anche doppie e terze file per le sigle minori. Qualcuno in piedi. Non si discute, non si cercano compromessi. Nessuna informazione aggiuntiva rispetto a quanto riportato dai giornali della mattina. È solo un rito. Per primo parla il governo. Poi, come da copione, Cgil, Cisl e Uil, e Confindustria, un po´ risentita per non aver preso la …

Condividi

La scure del governo su polisportive e società sportive

La denuncia dell’on.Manuela Ghizzoni (PD): cancellati 618 mila euro già assegnati con la Finanziaria 2008 alla Regione Emilia-Romagna. “Viene penalizzato lo sport di base”. “Le società sportive e le polisportive della nostra provincia rischiano di essere fortemente penalizzate dai tagli decisi dal governo per finanziare l’abolizione dell’Ici e la detassazione degli straordinari”. A lanciare l’allarme è l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo del PD nella Commissione Cultura della Camera. Per effetto del provvedimento governativo che taglia 124 milioni di euro destinati allo sport nel triennio 2008/2010, spariscono dalla finanziaria 2008, oltre ai finanziamenti per la promozione dello sport di massa, anche i fondi per il Comitato Paraolimpico (lo sport dei disabili). Dei 20 milioni di euro assegnati per quest’anno allo sport di base dal precedente governo, 10 erano già stati ripartiti tra Regioni e Province per la realizzazione di progetti mirati. Alla Regione Emilia-Romagna erano stati assegnati 618 mila euro che ora vengono cancellati dal colpo di spugna del governo. “In questo modo – spiega la parlamentare del PD – si colpiscono quelle realtà che con passione …

Condividi

Una lettera aperta delle donne del PD di Modena sulla 194

«Caro direttore Accogliamo la proposta dell’associazione Papa Giovanni XXIII, riportata dal suo giornale venerdì scorso, che propone di trovare strumenti che favoriscano la scelta della maternità e della paternità, considerandone tutte le sfaccettature. Tuttavia intendiamo partire da un dato di fatto: la legge 194 ha ridotto drasticamente gli aborti clandestini e contenuto le interruzioni volontarie di gravidanza, diminuite circa del 45 per cento dalla sua entrata in vigore. Anche per quanto riguarda la nostra regione i dati sono positivi, secondo quanto emerge dalla Relazione sulla IVG in Emilia-Romagna. Le donne italiane che nel 2007 hanno fatto ricorso alla IVG sono state 5702 contro le 5865 del 2006 e le 8682 del 1994. E anche per quanto riguarda le straniere, per la prima volta nel 2007 si ha una diminuzione del numero di casi. Prendiamo quindi le distanze su un punto specifico: la correlazione tra la frase “ogni quattro giorni sparisce un numero di bambini pari a quello di una classe scolastica” e legge 194 non ha alcun senso, sia dal punto di vista scientifico che …

Condividi

Il governo risparmia sulla pelle delle donne

L’ on. Ghizzoni: cancellare i 20 milioni destinati al Piano contro la violenza sessuale è uno schiaffo anche alla donna che ha subito uno stupro pochi giorni fa a Vignola Ancora una volta, a farne le spese sono le donne. Per trovare la copertura al taglio dell’ Ici il governo Berlusconi ha pensato bene di sacrificare anche i 20 milioni di euro destinati al Piano contro la violenza sessuale. E’ una scelta che la dice lunga sulla sensibilità di questa maggioranza nei confronti delle donne e dei loro diritti. Questa la prima reazione dell’on. Manuela Ghizzoni alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Disegno di legge del governo sulla salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie, già approdato alla commissione bilancio della Camera. A quanto pare, aggiunge la parlamentare del PD, la violenza contro le donne, divenuta negli ultimi anni una vera e propria emergenza nazionale, non è tra le priorità di questo governo. Cosa ha da dire in proposito la ministra alle Pari Opportunità Mara Carfagna? Cosa ne pensa la ministra all’Ambiente Stefania Prestigiacomo che pure, …

Condividi

Salva-Rete4: il Governo ritira l’emendamento

da unita.it Alla fine il governo dichiara la resa di fronte all’ostruzionismo dell’opposizione e modifica l’emendamento nella parte così detta “salva Rete 4”. Pd e Italia dei Valori cantano vittoria. È un «successo dell’opposizione» dice Giovanna Melandri, ministro ombra delle Comunicazioni. Melandri spiega che la nuova riformulazione del governo «non è del tutto esaustiva e risponde solo parzialmente ai rilievi dell’Unione europea». In ogni caso, ha aggiunto, «cade quella norma odiosa che salvava Rete4». Per questo, ha spiegato l’esponente del Pd, «pur non cambiando il nostro giudizio e il nostro voto sull’intero emendamento, cade il nostro ostruzionismo». «Il governo – commenta Silvana Mura di Idv – forte dei suoi numeri pensava di venire a fare una passeggiata di salute, invece si è ritrovato nelle forche caudine e ne esce con le ossa rotte. Ieri è andato sotto pur avendo un’ampia maggioranza, oggi ha dovuto rinunciare alla sanatoria tombale a favore di Rete quattro, scelta per lui dolorosa quanto inevitabile per due motivi. Il primo è che il governo si è accorto che se non avesse …

Condividi

Nascono per essere felici

I dati sulla condizione dei minori, l’abbandono scolastico accompagnato dallo scivolamento della povertà di un ragazzo su quattro confermano il grave rischio d’impoverimento. Portiamo subito questi problemi in Parlamento. Quasi un bambino su quattro in Italia è a rischio povertà. Sui “diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia” è stato pubblicato il dossier sulla condizione dei minori e sul grado di rispetto della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Crc), presentato oggi alla vigilia dell’anniversario della ratifica della Convenzione da parte dall’Italia, avvenuta il 27 maggio 1991. Il rapporto è stato redatto dal Gruppo Crc composto da 73 organizzazioni ed associazioni, coordinato da Save the Children Italia. Sono circa 900.000 i giovani che abbandonano prematuramente gli studi. E quasi restano sommersi, i fenomeni di sfruttamento e abuso, quali lavoro minorile, prostituzione e pedo-pornografia on line. Indice puntato contro la tendenza ad utilizzare la detenzione preventiva per i minori, in particolare per quelli stranieri, e nel mancato rispetto delle misure di protezione previste per i quelli che vengono ascoltati in un processo. Sul tema è intervenuto …

Condividi

«Bodei: il Pd riparta da laicità e diritti», di Bruno Gravagnuolo

PERCHÉ L’ITALIA VA A DESTRA Parla lo storico della filosofia impegnato in questi giorni al Seminario della «Fondazione Italiani Europei» su «Religione e democrazia». «L’irruzione delle Chiese in politica? Nasce dalle falle della politica laica» «L’irruzione della religione in politica nasce dalle debolezze della politica democratica, dopo il crollo delle ideologie e delle filosofie del progresso. Ma è tempo di ricominciare a elaborare un’identità laica. A fondamento della democrazia e del nesso religione/politica». Giudizio problematico nel metodo, ma netto nella sostanza quello di Remo Bodei Il filosofo migrato negli Usa all’Ucla di Los Angeles, studioso dei Destini personali (Feltrinelli), del soggetto e delle «forme di coscienza» punta al cuore di una questione politica centrale: l’identità del Pd dopo la sconfitta elettorale. In sintesi per Bodei – in questi giorni a Marina di Camerota al Seminario della Fondazione ItalianiEuropei che si chiude oggi con Todorov, Larmore e Massimo D’Alema – ci vuole un «lavoro gramsciano di lunga durata». Per ridefinire laicamente il nesso «Religione – democrazia». E dare smalto e baricentro al Partito democratico. Contro il …

Condividi