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Giuseppe Pizza nominato sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca

Dopo la nomina di Mariastella Gelmini a Ministro (ma di professione avvocato), ci si sarebbe aspettata quella di sottosegretari dal profilo tecnico (e non puramento politico), stante le sfide che attendono il sistema scolastico e quello universitario e in considerazione del loro ruolo strategico per lo sviluppo del Paese.

Da poche ore è sottosegretario Giuseppe Pizza: da Wikipedia pubblichiamo la sua biografia e, a meno di vistose lacune da parte dei compilatori della voce enciclopedica, una domanda sorge spontanea: ma che c’azzecca con Istruzione, Università e Ricerca?

«Giuseppe Pizza e’ nato a Sant’Eufemia d’Aspromonte il 21 dicembre del 1947. Ha svolto fin da giovane attivita’ politica all’interno della Democrazia cristiana storica: e’ stato delegato nazionale del movimento giovanile dal 1969 al 1975, e’ stato componente della direzione nazionale e della giunta esecutiva con le segreterie politiche rette da Arnaldo Forlani prima e da Amintore Fanfani poi. È giornalista pubblicista.

In seguito alla fine dell’esperienza politica della Dc, nel 1994, e’ stato tra quelli che hanno portato avanti, seguendo l’iniziativa di Flaminio Piccoli, il movimento politico di Rinascita della Democrazia cristiana e, dopo la morte di Piccoli, e’ stato il fondatore di un soggetto politico che rivendica proprio il nome di Democrazia cristiana e il simbolo dello Scudo Crociato con la scritta Libertas. Il partito ha cominciato a presentarsi a varie elezioni amministrative a partire dal 1998 e, nel dicembre 2003, Pizza ne viene eletto all’unanimita’ segretario nazionale succedendo ad Angelo Sandri, in quello che il suo movimento politico ha considerato il XIX congresso, considerandolo in continuita’ numerica con i congressi della storica Dc. Ha condotto il partito alle elezioni europee del 2004 sotto le insegne di “Paese Nuovo”, visti i problemi giuridici sull’utilizzo del nome e del simbolo storici. Il deludente risultato (0,2 per cento nazionale), pochi mesi dopo, ha condotto alla rottura con una parte dello stesso partito che, guidata da Angelo Sandri, ha costituito il partito della Democrazia cristiana rivendicando per se’ il nome e il simbolo della Dc, e per questo e’ stato espulso dal partito.
In occasione delle elezioni politiche del 2006, Pizza si schiera con l’Unione di Romano Prodi siglando un accordo con la lista Consumatori. A novembre, al suo partito viene attribuita – al termine di un lungo procedimento giudiziario – la legittimita’ di continuatore ufficiale della storica Dc.
Eletto, sempre all’unanimita’, segretario politico della Democrazia cristiana nel XX Congresso, celebrato a Roma nel novembre del 2006. Rimasto deluso dalla politica condotta dalla coalizione di centrosinistra, per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 si e’ alleato con il partito del Popolo della liberta’».

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caldiera
Ospite

giuseppe pizza sul sito del ministero viene indicato come onorevole. altrove come professore. per entrambe le qualifiche non ho trovato alcun riscontro, in particolare della prima. nel caso la mia infruttuosa ricerca fosse destinata all’insuccesso per l’assenza dei presupposti – non è mai stato eletto al parlamento, non ha mai insegnato – mi pare che sia un ottimo debutto

Annamaria
Ospite
Che dire? Un uomo invisibile, di quelli di cui si perdono le tracce nelle segreterie, ma che in realtà non escono nemmeno quando si spegne la luce. Non sono meravigliata del suo sottosegretariato di oggi. Era “dovuto”, dopo la decisione “spontanea” di non far rivalere il proprio diritto di fare campagna elettorale per la sua DC. Mi chiedo invece che mai ci facesse, costui, nelle liste dell’Unione: davvero era necessario e/o dava lustro? Mah… Misteri da rileggere con calma. Sono fiduciosa che la decisione di “andare da soli” e di costituire un governo-ombra ed un coordinamento monoreferenziale preservi il PD… Leggi il resto »
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