comunicati stampa

Violenza sessuale, la legge non è più rinviabile


L’on. Manuela Ghizzoni: “Pene certe e più severe ma anche misure di protezione e sostegno economico alle vittime, interventi di sensibilizzazione e prevenzione”

Dopo il tentato stupro di sabato notte in pieno centro a Modena, l’on. Manuela Ghizzoni chiede la rapida approvazione di una legge contro la violenza sessuale. Ecco il testo della sua dichiarazione

“L’aggressione avvenuta sabato notte, in pieno centro storico a Modena, ripropone a pochi giorni dal gravissimo episodio di Savignano il tema della violenza sulle donne. Nell’ultimo periodo, il numero di aggressioni e stupri è cresciuto in maniera preoccupante e ad allarmare sono anche le modalità con cui si compiono questi crimini: durante il giorno, in luoghi frequentati o, come nel caso di sabato notte, in pieno centro storico. Bene fa pertanto l’amministrazione comunale di Modena a voler rafforzare il presidio notturno nella città, sette giorni su sette, con pattugliamenti sino alle tre o alle quattro del mattino.

L’impegno delle forze di polizia e delle nostre amministrazioni pubbliche è concreto e costante, e in grado di elaborare un approccio maturo al complesso fenomeno della “violenza di genere” che, purtroppo, non si risolve solo attraverso il presidio del territorio, così come attestano i dati allarmanti delle violenze compiute in famiglia. Localmente si è dato vita a esperienze positive, quali il “Tavolo istituzionale contro la violenza”, istituito presso la Prefettura di Modena coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e di volontariato, il “Piano strategico” provinciale approvato pochi giorni fa, e i “Protocolli operativi” dei Comuni di Modena e Carpi.

Tuttavia, questi servizi in rete, destinanti all’accoglienza e all’accompagnamento delle donne che subiscono violenza, non sono sufficienti. Non è più rinviabile l’approvazione di una legge nazionale organica – e si potrebbe ripartire da quella in discussione alla Commissione Giustizia della Camera, prima della caduta del Governo Prodi – che insieme alla definizione di nuovi reali (come le molestie insistenti) e alla garanzia di pene certe e più severe, preveda anche strumenti di monitoraggio del fenomeno, misure di protezione e sostegno economico alle vittime, interventi di sensibilizzazione e prevenzione.

Questi interventi sono strategici per combattere alla radice la “cultura delle violenza contro le donne”, che affonda nel pregiudizio e nel mancato riconoscimento di pari dignità alla donna in quanto tale, e far sì che la violenza commessa in ambito domestico susciti la stessa “disapprovazione” sociale, lo stesso allarme sociale dello stupro compiuto da un estraneo, italiano o straniero che sia. La legge, pertanto, deve prevedere – oltre a presidio del territorio, pene più severe e aiuti alle vittime – la realizzazione di percorsi educativi che spingano i ragazzi e le ragazze ad assumere piena responsabilità di fronte a temi quali l’uguaglianza e la pari dignità sociale delle persone, le discriminazioni sessuali, la valorizzazione delle differenze”.

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