Mese: luglio 2008

Assegno sociale…addio! Il governo taglia sui più deboli

Per colpire gli immigrati ci si scaglia contro anziani e casalinghe. Questo di fatto è il risultato della “leggera” modifica introdotta dall’articolo 20 del Dl 112 – disegno di legge della Manovra economica 2009 – da parte del governo Berlusconi. Una variazione non indifferente ai requisiti minimi per ottenere l’assegno sociale già votato dalla Camera dei deputati. In base al nuovo testo di legge il beneficio dell’indennità sarà concesso solo a chi ha “lavorato legalmente con un reddito almeno pari all’importo dell’assegno sociale, in via continuativa, per almeno dieci anni”. Questo significa che 36mila persone non avranno diritto a nessun assegno in quanto “non lavoratori continuativi”. Questo significa che le casalinghe non sono lavoratrici. Questo significa che gli ultrasessantacinquenni non hanno diritto a sussidi. Questo significa che frati e suore non sono poi così importanti. Questo significa che gli emigranti italiani di ritorno nel Bel Paese resteranno sempre cittadini di serie B. Questo significa cancellare in silenzio i diritti di migliaia di persone della serie “non siamo stati capiti” oppure “siamo stati fraintesi” o anche …

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Ingiustizia

E’ una misura politicamente e socialmente inaccettabile, oltre che a rischio di costituzionalità rafforza l’ingiustizia di questo Paese e aumenta la precarietà. Chiedo al governo di ritirarla immediatamente o contrasteremo questo provvedimento in Parlamento con tutte le nostre forze. Walter Veltroni Sui precari il PD sarà intransigente. La norma che prevede l’impossibilità per i lavoratori di ricorrere ai giudici per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato non è accettabile per Walter Veltroni. “Credo che chiunque sia rimasto assolutamente sorpreso nel vedere l’approvazione di una norma sulla materia in maniera così rocambolesca. Vogliono regolare una norma così delicata come la precarietà con un emendamento presentato all’ultimo minuto, finendo per creare una situazione doppiamente paradossale. Chi ha una serie di contrattia termine e vuol fare causa al massimo otterrà un risarcimento ma non avrà mai né l’assunzione né il rinnovo del contratto a tempo determinato”. Veltroni prevede che così le aziende finiranno per preferire la stipula di contratti a tempo determinato”con due ministri (Sacconi e Brunetta) che ne prendono le distanze, e così la Meloni. Ma sul testo …

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Bergamo, ragazza trovata uccisa a casa del fidanzato che confessa: «Sono stato io»

Una donna di 27 anni, Barbara Brandolini, è stata trovata soffocata a Bergamo nell’appartamento del suo ex fidanzato in via Pizzo Recastello. L’uomo Massimiliano Pippia, 23 anni sottoposto a interrogatorio dalle forze dell’ordine ha confessato l’omicidio. La deposizione spontanea è avvenuta alla Questura di Trieste, dove il giovane era stato portato subito dopo il fermo. Domenica il fidanzato aveva denunciato la scomparsa di Barbara e gli agenti si erano presentati all’appartamento una prima volta solo per verificare se ci fosse qualcuno, per poi tornarci nel corso della notte con i vigili del fuoco, che hanno forzato la porta di ingresso e trovato la ragazza, già morta per soffocamento. Pippia era stato ascoltato dagli inquirenti dopo essere stato intercettato a bordo della sua auto nelle vicinanze di Trieste Corriere della Sera 28 luglio 2008   Condividi

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Un governo in emergenza

Non ci sono più dubbi: il governo è in stato confusionale. La vera emergenza che sta attanagliando il Paese è rappresentata dall’inadeguatezza di questo esecutivo che non ha ancora capito che la campagna elettorale è finita e che con gli slogan e i proclami non si governa un paese moderno, una democrazia occidentale, come è l’Italia. Nell’ultima settimana ne abbiamo viste e sentite veramente di tutti i colori. Ripercorriamo brevemente gli atti e le parole che stanno progressivamente discreditando il governo Berlusconi IV agli occhi della gente. L’ultimo disastro, in ordine cronologico, è lagato alla questione precarietà, il dramma più grande e ingiusto che colpisce le gioani generazioni. Ebbene, per il governo non è così, almeno a giudicare dalle mosse che sta mettendo in campo. La manovra appena approdata in Senato contiene infatti una misura che, una volta diventata legge, renderà “permanente” la loro condizione dei precari. Un emendamento del governo, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera e recepito dal maxiemendamento, preclude in sostanza ai lavoratori precari la possibilità di ottenere dal magistrato la stabilizzazione …

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«Vi racconto mia figlia Eluana e il nostro patto», Beppino Englaro*

Vi parlerò di Eluana. Questo ho fatto, con le mie limitate capacità, per oltre sedici anni infernali: vi ho voluto parlare di lei. Questo potrà servire a capire nel profondo cosa la Corte d’Appello di Milano ha reso possibile, il 9 Luglio 2008, con la sua pronuncia, se qualcuno vorrà farsene un’idea precisa e consapevole. È evidente che chi non abbia conosciuto Eluana possa non comprendere il suo desiderio e possa non comprendere la mia ferma volontà di procedere verso la liberazione da tutto quello che lei avvertiva come una violenza: la continua profanazione del suo corpo patita per mani altrui, in una condizione di totale inconsapevolezza, impossibilitata ad esprimersi, a compiere un qualunque movimento volontario, incapace di avvertire la presenza del mondo e di se stessa. Questo è il contrario del suo modo di vivere, del suo stile di vita, che emanava da tutto quanto faceva: dai modi di atteggiarsi, di fare, dal suo stesso essere. Questo è quanto ha esplicitato anche nelle due concretissime occasioni in cui si è parlato della eventualità che …

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Il segretario: «Voti mafiosi? Facemmo bene a dire no»

Lui, Veltroni, ne ha parlato per un attimo alla riunione dell’area liberal, ma era visibilmente soddisfatto. Sì le inchieste sulla criminalità organizzata e quelle parole dei pentiti dicono che il suo no ai voti dei mafiosi ha colpito nel segno. Lo dice così: «La legalità è una grande questione e mi ha fatto piacere che i pentiti abbiano detto quelle cose, che erano preoccupati di non avere punti di riferimento nel Pd che rifiutava i loro voti. L’unica cosa che non mi si può chiedere è di fare il contrario per prendere voti…». E infatti ieri sono intervenuti in molti per segnalare la vittoria «morale» del Pd che emerge dai verbali d’interrogatorio nelle inchieste sulla ‘ndrangheta. «Ci sono parole della politica – dice Anna Finocchiaro – che la mafia capisce benissimo, quelle che rifiutano commistioni e scambi, in campagna elettorale Veltroni è stato esplicito e, mentre qualcuno definiva Mangano un eroe, il Partito Democratico sfidava la mafia dicendo: non ci votate perchè siamo i vostri nemici». «Le intercettazioni – aggiunge la capogruppo al Senato del …

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“Parto indolore solo a pagamento. Fondi tagliati, addio rimborsi”, di Michele Bocci

L’ epidurale per il parto indolore e la vaccinazione per le ragazzine tra gli 11 e i 12 anni contro il papilloma virus, responsabile del tumore all’ utero, non saranno più gratuite. Insieme ad altre decine di prestazioni sanitarie sono state tolte dai Livelli essenziali di assistenza (i Lea) cioè quelle attività che le Regioni sono obbligate ad erogare ai cittadini senza farli pagare. Al governo mancano i soldi per rimborsarle: le amministrazioni locali sono libere di assicurarle comunque, ma a proprie spese. In poche ce la faranno. «Non c’ è copertura finanziaria per i nuovi Lea, siamo scoperti di 800 milioni e abbiamo dovuto ritirarli», dice il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio commentando la revoca del decreto del presidente del consiglio con cui il 23 aprile il governo Prodi aveva appunto ampliato i Lea. «Il Governo ci dirà cosa intende fare – attacca Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni – rispetto ad alcune scelte attese e fortemente innovative contenute nel provvedimento revocato, quali ad esempio: il vaccino contro il papilloma, il parto indolore, …

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