Mese: agosto 2008

«Consumi delle famiglie giù del 3,4%. Pasta da record, crisi nei discount», di Margherita De Bac

«Comprano con parsimonia sempre maggiore anche negli hard discount e all’ipermercato. Clienti spaventati dall’impennata dei prezzi di pane, pasta, carne, frutta e verdura. La crisi profonda investe logicamente anche i prodotti non alimentari, il superfluo. Allarmante il nuovo aggiornamento dell’Istat sul crollo delle vendite al dettaglio nel mese di giugno. Il calo è del 3,4% su base tendenziale e dello 0,5% su base mensile. È il risultato peggiore non solo di quest’anno ma dall’aprile del 2005 ad oggi quando si arrivò a -3,9%. La riduzione incide per il 2,3% sui cibi e nel 4,1% sugli altri articoli di consumo. Volare sta diventando proibitivo, con biglietti lievitati del 40%. Coinvolti dalla forte flessione tutti i settori commerciali. Dalla grande distribuzione (-1,5%), ai negozi di dimensioni ridotte(-4,8%). Perdono clientela salumieri e macellai di quartiere. Per la spesa si preferisce andare nei grandi centri, dove si riesce a risparmiare qualche centesimo. E in tempi di ristrettezze economiche queste attenzioni al portafogli pesano eccome. Soffrono però anche gli esercizi tradizionalmente dai prezzi più contenuti. Gli hard discount, secondo i …

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Verso la legge sul testamento biologico-Paola Binetti e Ignazio Marino a confronto

Etica e medicina. Religione e biologia. Vita e libertà. Il teatro Lorenese della Fortezza da Basso di Firenze, dove è in corso la Festa Democratica nazionale, ha ospitato un dibattito di alto livello sulla delicata questione del testamento biologico. A confrontarsi, con la moderazione del giornalista televisivo Rai Giuliano Giubilei, due senatori democratici, che meglio di tutti gli altri rappresentano le due anime del partito in materia di rapporto tra etica e medicina. Hanno discusso, davanti ad una platea molto attenta e partecipativa, Paola Binetti e Ignazio Marino, capogruppo del Partito Democratico in commissione Sanità a Palazzo Madama. Si sono confrontate due visioni – che sono state tra l’altro tradotte in due proposte di legge – differenti tra loro, che individuano nel principio di autodeterminazione del paziente la vera discriminante. Chiaro a tutti il punto di partenza: serve, al più presto, una legge che regoli la questione del testamento biologico. “I parlamentari – afferma Ignazio Marino – sono pagati per legiferare e per trovare delle soluzioni. Il caso Englaro (Eluana Englaro è la paziente ricoverata …

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Una nuova semina per nuovi valori- Quale Italia? Confronto tra Rosy Bindi e Antonio Di Pietro

Giornata calda alla festa Democratica di Firenze. Rosy Bindi, deputata del PD e vice presidente della Camera, e Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, protagonisti del confronto “Quale Italia?” hanno dovuto fare i conti con le notizie dettate dalla cronaca della giornata politica, come le intercettazioni, tornate clamorosamente alla ribalta dopo la pausa estiva, a causa, o forse sarebbe più corretto dire, grazie alla pubblicazione del settimanale Panorama di alcune telefonate tra l’ex presidente del consiglio Romano Prodi e il suo collaboratore Alessandro Ovi. Per la Bindi “il nuovo caso delle intercettazioni telefoniche è “l’ennesimo tentativo di Berlusconi e del centrodestra di farci apparire uguali a loro e di usare le eventuali nostre difficoltà per fare le loro riforme” e “Prodi è stato molto chiaro e lo è stato anche Veltroni respingendo con forza questo tentativo, e affermando che le nostre telefonate possono essere tranquillamente pubblicate”. La Bindi si riferisce chiaramente al fatto che l’ex premier ha respinto la finta solidarietà di Berlusconi, il quale dietro la denuncia dell’abuso auspicava una legge per mettere …

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Avvio festa Pd di Modena. Intervista a Letta. La Gelmini “rimandata” al 22 Settembre

Letta: “dobbiamo convincere quelli che non ci hanno votato” Il ministro ombra del PD per il welfare è stato ospite ieri sera della Festa del PD di Modena Durissimo il suo giudizio sulla vicenda Alitalia: “Sfrontatezza e sfacciataggine del governo” Il Partito Democratico è di fronte a un bivio: o accontentarsi di fare un’opposizione dura a Berlusconi oppure costruire una maggioranza alternativa al centrodestra che sia in grado domani di governare il Paese. A giudizio di Enrico Letta, ministro ombra del PD per il welfare, il PD dovrebbe scegliere la seconda strada, preparando “la rivincita del centrosinistra non da Roma ma dai municipi e dai territori”. E’ una tesi che l’esponente democratico ha ribadito ieri sera alla Festa del PD di Modena, di fronte alla platea affollatissima del PalaConad. Intervistato da Stefano Menichini, direttore del quotidiano “Europa”, il ministro ombra del PD ha affrontato i principali temi di attualità, dalla vicenda Alitalia al federalismo fiscale, dai compiti dell’opposizione alla politica delle alleanze. Sulla vicenda Alitalia Letta ha parlato di “sfrontatezza e sfacciataggine” del governo, di …

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“A scuola tornano i voti”, di Michele Serra

Forse tradita dall´entusiasmo, il ministro dell´Istruzione (ex pubblica) Mariastella Gelmini guida la folta lista dei ministri super-dichiaranti, annunciando ogni giorno una novità salvifica. Ieri è stato il turno del ritorno al voto, che segue il ritorno del grembiule, il ritorno alla maestra unica, il ritorno della buona condotta e un´altra messe di ritorni, tutti implicitamente o esplicitamente motivati dalla ripulsa del famoso “spirito sessantottino” che con il suo venefico lassismo avrebbe devastato la scuola italiana nel seguente quarantennio.   Volendo, si potrebbe obiettare che tutti questi ritorni hanno qualcosa di refluo e di platealmente nostalgico, dunque poco attinente al concetto di “nuovo” e “innovativo” che riluce sulle insegne della destra trionfante. Più che alla scuola gentiliana alludono a quella deamicisiana, con i buoni e i cattivi bene incolonnati sulla lavagna (sempre che arrivino i soldi per comperare il gessetto).Un po´ come se il ministro del Lavoro volesse abolire il weekend lungo, culla della fannullaggine privata e pubblica, quello dello Spettacolo rilanciare la censura, quello degli Interni le cariche a cavallo, e via via rimpiangendo quell´Italietta finto-proba, …

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La destra offende la memoria di Pio La Torre

Scellerata la decisione di cambiare il nome dell’aeroporto di Comiso C’è qualcosa di nuovo nell’aria, anzi d’antico. Ma non c’è nulla di poetico o di romantico, anzi. L’aeroporto di Comiso, intitolato a Pio La Torre, cambia nome e riacquista quello vecchio dedicato a Vincenzo Magliocco, generale dell’aeronautica morto in Africa nel 1936. Come da promessa elettorale del neo sindaco Giuseppe Alfano (Pdl) lo scarso gradimento verso l’intitolazione ad un parlamentare comunista ucciso dalla mafia nel 1982 ha avuto la meglio sul buon senso e il ricordo di una figura fondamentale nella lotta alla criminalità organizzata. Il fatto ancora più strano è che la dedica a Pio La Torre era stata decisa solo il 30 aprile dello scorso anno, quando l’allora sindaco di centrosinistra, Pippo Digiacomo, organizzò una cerimonia per i 25 anni dell’assassinio del politico siciliano. “Abbiamo ripristinato la denominazione dell’infrastruttura che ere stata intestata a Magliocco fin dalla sua costruzione – ha sottolineato il sindaco Alfano – ritenendo più giusto conservare una denominazione che fa parte da più di mezzo secolo della memoria collettiva …

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Alitalia, si ricomincia da Air France e da 7.000 licenziamenti

Alitalia punto e a capo. Il destino della compagnia di bandiera italiana sembra delinearsi sempre più chiaramente in questo scorcio di fine estate, quando ancora la maggior parte degli italiani è in ferie e la soglia dell’attenzione è ancora molto bassa. Se dalle elezioni il premier Silvio Berlusconi ha giocato sulla pelle degli italiani lanciando le sue rocambolesche ipotesi di cordate italiane per salvare Alitalia, ora la cordata, dopo ben cinque mesi di utili persi, sta cominciando a delinearsi in maniera sempre più netta mostrando l’aspetto davvero più sconcertante di tutta la faccenda, il ritorno “in pista” di Air France-Klm. Già perché, se Berlusconi ha perso ben cinque mesi di tempo per salvare Alitalia, sferrandole un ulteriore colpo finale e mettendo letteralmente in fuga la solida e seria compagnia franco olandese, l’unica allora in campo ad essere veramente interessata alle sorti di Alitalia, ora la rimette in gioco ma le condizioni non sono davvero le stesse. Non sono le stesse perché si parla di ben 7mila esuberi, contro i circa 2500 allora proposti dal gruppo …

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