comunicati stampa

Avvio festa Pd di Modena. Intervista a Letta. La Gelmini “rimandata” al 22 Settembre

Letta: “dobbiamo convincere quelli che non ci hanno votato”
Il ministro ombra del PD per il welfare è stato ospite ieri sera della Festa del PD di Modena
Durissimo il suo giudizio sulla vicenda Alitalia: “Sfrontatezza e sfacciataggine del governo”

Il Partito Democratico è di fronte a un bivio: o accontentarsi di fare un’opposizione dura a Berlusconi oppure costruire una maggioranza alternativa al centrodestra che sia in grado domani di governare il Paese. A giudizio di Enrico Letta, ministro ombra del PD per il welfare, il PD dovrebbe scegliere la seconda strada, preparando “la rivincita del centrosinistra non da Roma ma dai municipi e dai territori”.

E’ una tesi che l’esponente democratico ha ribadito ieri sera alla Festa del PD di Modena, di fronte alla platea affollatissima del PalaConad. Intervistato da Stefano Menichini, direttore del quotidiano “Europa”, il ministro ombra del PD ha affrontato i principali temi di attualità, dalla vicenda Alitalia al federalismo fiscale, dai compiti dell’opposizione alla politica delle alleanze. Sulla vicenda Alitalia Letta ha parlato di “sfrontatezza e sfacciataggine” del governo, di una vera e propria “presa in giro degli italiani”, di applicazione del criterio già sperimentato con i “Parmalat bond” e i “Cirio bond” secondo cui tutti i debiti vengono “appioppati ai risparmiatori”. Secondo Letta è su questo terreno, sulle questioni concrete che toccano direttamente gli interessi della gente, che il Partito Democratico deve “affondare il coltello”, contrastare il governo ed “evitare di fare l’opposizione tenue e tremebonda di questi mesi”, riallacciando un rapporto con gli elettori. L’esponente del PD ha anche escluso che esista un asse PD-Lega Nord, in particolare sulla questione del federalismo fiscale, in quanto con il partito di Bossi – ha detto – “siamo politicamente incompatibili”.

Sollecitato dalle domande di Menichini, Letta ha ribadito l’importanza di un rapporto preferenziale con l’Udc di Casini. “L’Udc – ha affermato – ha due sole possibilità: o stare con noi o tornare con il centrodestra. Se tornasse con il centrodestra le nostre possibilità di vincere le elezioni e tornare a governare sarebbero praticamente nulle”. E ha concluso affermando che “non basta richiamare i nostri elettori tradizionali. Dobbiamo convincere una parte di quelli che non ci hanno votato”.

Il dibattito tra il Ministro Gelmini, l’On. Ghizzoni e l’Assessore Regionale Manzini in calendario per domani sera 20 Agosto alle ore 21 è rinviato al 22 Settembre sempre alle ore 21.

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