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I deliri di Berlusconi ricadono su Alitalia- Insulta Veltroni e non offre risposte concrete

Il PD cerca soluzioni per risolvere la situazione di Alitalia, e il premier Berlusconi lo attacca. Nonostante la lettera del segretario del PD Walter Veltroni inviata a Berlsuconi, un’azione positiva e propositiva, in cui venivano presentate tre proposte per la compagnia di bandiera italiana, il cavaliere non ha perso l’occasione per attaccare il PD sfruttando in suo favore una situazione difficile e di ora in ora sempre più drammatica. Secondo il presidente del consiglio a causare il fallimento della trattativa con la Cai sarebbe stato il PD e la Cgil. Come al solito Berlusconi non perde tempo e sfrutta ogni occasione per farsi pubblicità. Il premier, anziché trovare soluzioni per Alitalia, cui ha contribuito ampiamente grazie ai suoi soliti annunci propagandistici lanciati durante la campagna elettorale che hanno causato la fuga allora di Air France-Klm con un’offerta vantaggiosa, si diverte come al solito a gettare fango sugli altri, alimentando falsità studiate appositamente per depistare un’altra verità, e cioè che la fallimentare trattativa con la Cai e le parti sociali è unicamente responsabilità del suo governo, impegnato a lanciare solo ultimatum senza proporre alternative valide. Il solito modo di agire del centrodestra che altera la verità, una tecnica collaudata nel corso degli anni, complice anche il solito conflitto di interessi del presidente Berlusconi capace di manipolare anche l’informazione. “Mentre a cominciare da Veltroni si cercano strade per mettere una pezza all’incredibile pasticcio a cui lui stesso ci ha condotti – osserva Pier Luigi Bersani, ministro dell’Economia del Governo ombra del PD – lui provoca anche in queste ore cruciali, e inventa pretesti per scaricare le sue responsabilità”. “Per quello che ci riguarda – ribadisce Bersani – noi teniamo fermo sia le radicali critiche al governo che la volontà di dare un contributo per evitare il disastro di Alitalia”.

E’ l’unico che continua a tenere un atteggiamento fazioso” commenta Anna Finocchiaro, presidente dei senatori PD: “E’ davvero sconfortante – aggiunge – dover ascoltare le parole del Premier su Alitalia. La situazione e’ drammatica. Siamo agli ultimi giorni utili per trovare una soluzione e il Premier non trova di meglio che attaccare il PD e scaricare su altri le responsabilità di una gestione opaca e fragile della operazione da parte del governo”. La Finocchiaro ribadisce l’intento costruttivo della lettera di Veltroni, particolarmente apprezzata dai sindacati, da Colaninno e da Di Pietro stesso, e ora che ci sono spiragli con trattativa con la Cai tornata di nuovo in campo, dove tra l’altro, osserva la senatrice, “continua un lavoro sotterraneo di ricucitura e il Commissario Fantozzi e anche molti esponenti del Governo si stanno spendendo in queste ore, incontrando imprenditori e parti sociali, per ritrovare il bandolo della matassa”. E invece “l’unico che continua a gettare veleno nella vicenda è il Presidente del Consiglio. E’ davvero incredibile” .

Tanto più incredibile perché Berlusconi di responsabilità ne ha tante, riconducibili anche agli anni dei suoi governi, fino agli irresponsabili annunci propagandistici della campagna elettorale e dopo “i tanti proclami – sottolinea Andrea Martella, ministro delle Infrastrutture del governo Ombra del PD – sta rischiando di portare la compagnia dritta dritta al fallimento”. Un fallimento che forse sarà evitato grazie “all’iniziativa assunta in queste ore dal Partito Democratico”.
Per Cesare Damiano, vice ministro del Lavoro del governo ombra, “le dichiarazioni di Berlusconi sono un ennesimo delirio, la prosecuzione della ricerca ossessiva di un capro espiatorio per allontanare da sé le responsabilità di quanto è accaduto”. Invece il PD, come sottolinea Damiano, pur avendo espresso elementi critici “sulla gestione e sui contenuti dell’operazione proposta dal governo, ha sempre sostenuto la necessità di giungere ad un accordo, perché a noi sta a cuore, prima di tutto, il destino del Paese e soprattutto quello dei lavoratori e delle loro famiglie”. A questo punto il vice ministro del Lavoro invita Berlusconi ad abbandonare “la demagogia e la politicizzazione della trattativa” visto che “hanno già provocato guasti irreparabili” e invita ancora una volta il premier “a dare risposte concrete”.

Intanto, mentre proseguono i colloqui tra Cai e sindacati, la maggioranza è stata battuta in commissione Politiche Ue al Senato proprio su un parere sul ddl di modifica della legge Marzano. A darme notizia è la senatrice PD Francesca Marinaro, capogruppo in commissione, che denuncia “gli scricchiolii della maggioranza” segno “grave di un vero sbadamento”. Ancora più incisiva la senatrice PD Albertina Soliani, secondo la quale “la bocciatura della maggioranza sul parere sul Ddl è la chiara testimonianza della sciatteria del Popolo della Libertà, la stessa identica sciatteria con cui il governo ha seguito e condotto la vicenda Alitalia”.
Mentre la Marinaro precisa che “il voto del PD al parere è stato contrario poiché le modifiche proposte dal governo non sono affatto conformi alle regole dell’Unione europea sulla trasparenza, sulla concorrenza del mercato e sui diritti dei lavoratori”.

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