università | ricerca

Referendum comunale Aimag: ha vinto l’astensione

Ieri si è svolto il referendum comunale sulla vendita del 25% delle azioni Aimag (azienda che distribuisce acqua, gas e raccolta rifiuti). Il quesito chiedeva l’abrogazione della delibera del Consiglio Comunale che approvava appunto questa vendita. Non è stato raggiunto il quorum del 50% +1 degli aventi diritto al voto e dunque i risultati del primo referendum consultivo-abrogativo della storia di Carpi non saranno ritenuti validi. Hanno votato 12.100 persone, il 21.2% degli aventi diritto al voto. Lo spoglio delle schede ha comunque dato questo risultato: Sì all’abrogazione della delibera del 6 settembre 2007 sono stati 7086, il 58.56%; i No invece 4966, il 41.04%. 48 in tutto le schede bianche e nulle.
Un risultato che ha confermato la fiducia dei carpigiani nella pubblica amministrazione e nel consiglio comunale.
Per una consultazione dei dati più dettagliati, si può visitare il sito del Comune di Carpi

http://www.carpidiem.it/cgi/page.cgi?g=La_Citta/Carpi_alle_urne/Referendum_2008&t=default&s=1222667169170662043&d=1

3 Commenti

  1. Daniela Depietri dice

    Da componente il Comitato del No, mi corre l’obbligo di fare alcune riflessioni: i cittadini carpigiani hanno fiducia nel lavoro degli amministratori che sono da loro delegati con il voto elettorale e lo hanno espresso con l’astensione.
    I cittadini carpigiani che hanno votato No hanno voluto ribadire con ancora più forza questo concetto della delega al Consiglio Comunale.
    Dall’analisi del voto nei seggi si rileva chiaramente che i Si sono divisi tra i promotori che auspicavano il ritorno al pubblico dell’intera compagine societaria e i partiti di centro destra che ritenevano di dovere dismettere l’intero pacchetto azionario, contribuendo entrambi alla definizione del risultato elettorale comunque negativo rispetto ai proclami dei giorni scorsi.
    AI circa 7000 cittadini carpigiani che hanno dimostrato dubbi e perplessità sulla operazione di vendita delle azioni Aimag , ci impegnamo in futuro a garantire una chiara e trasparente informazione sul controllo che la pubblica amministrazione metterà i campo nell’intero iter procedurale della gara per la determinazione del partner industriale di minoranza in Aimag.

  2. Redazione dice

    Alleghiamo il commento del segretario del PD di Carpi al Referendum

    “Referendum, confermate le scelte del Consiglio comunale”
    Dalle Ave, segretario Pd di Carpi: “I carpigiani non si appassionano ai dibattiti ideologici”
    Il Pd esce rafforzato, insieme alle altre forze di maggioranza, dal passaggio referendario dove ancora una volta si legittimano le scelte amministrative. Questo il primo commento del segretario del Pd di Carpi sul risultato del referendum Aimag. Ecco il testo completo della sua dichiarazione.
    “Il risultato del referendum su Aimag dimostra che i carpigiani non si appassionano a dibattiti ideologici. Il comitato del Sì e le forze politiche che hanno sostenuto il referendum sono caduti nell’errore di trasformare un importante istituto di democrazia in una battaglia per colpire l’amministrazione e il Pd, uscendone sconfitti; i cittadini carpigiani, ancora una volta, hanno dimostrato buon senso.

    Con questo esito si confermano le scelte assunte in Consiglio comunale e le prospettive di sviluppo per l’azienda Aimag. E’ stato ribadito chiaramente che chi è chiamato a governare deve prendersi le proprie responsabilità; un monito che non è stato recepito dalle forze del centro-destra che, dopo essersi schierate con il Sì, hanno seguito supinamente la campagna referendaria di Rifondazione Comunista e i toni francamente eccessivi di alcuni promotori del referendum (è stata addirittura messa in dubbio da parte loro la stabilità democratica di Carpi!!).
    Il Pd, assieme alle altre forze di maggioranza, esce rafforzato da questo passaggio referendario dove ancora una volta si legittimano le scelte amministrative messe in campo in questi anni di governo. Forti di questo, ci faremo carico, nel percorso che ci attende, anche dei dubbi e delle legittime preoccupazioni dei cittadini che hanno votato sì”.

  3. Massimo dice

    In effetti questo esito ci offre lo spunto per alcune riflessioni:
    I cittadini carpigiani hanno dato fiducia a chi li ammministra e questo è senz’altro il dato che salta all’occhio immediatamente
    Lo strumento del referendum (con cui gli italiani in genere hanno poca dimestichezza: negli ultimi referendun non si è mai raggiunto il quorum)non deve sostituirsi a forme di partecipazione più semplici e meno costose
    Il SI ha avuto una scarsissima performance (se si tiene conto che era sostenuto da partiti quali rifondazione, forza italia e pdl, Lega nord che in città superano i 15.000 voti) infatti solo 7.000 persone per il SI non sono assolutamente un risultato per cui gridare “ABBIAMO VINTO” come ho visto ieri sera passando davanti al nostro Municipio.
    Insomma….chi ha perso continua ad essere recidivo e a gridare esattamente il contrario….d’altronde il lupo perde il vizio ma non il pelo

I commenti sono chiusi.