Mese: settembre 2008

La scure di Gelmini sui più piccoli. Elementari, bocciati con un cinque, di Maristella Iervasi

Ripristinata la bocciatura alle scuole elementari. Basterà una sola insufficienza e i bambini della primaria ma anche i ragazzini delle medie verranno bocciati. Con un 5 e mezzo in Geografia o disegno alle elementari – tanto per fare un esempio – e lo stesso voto per i più grandicelli in Applicazione tecnica o in Musica, gli studenti rischiano di ripetere l’anno e persino di non essere ammessi all’esame di licenza scolastica. Ecco la scuola del «rigore» del ministro Mariastella Gelmini. La norma, in vigore da subito, è nascosta tra le righe del decreto n.137 del 1° settembre scorso che il Parlamento si appresta a convertire in legge. Quello – per capirci – che ha introdotto il voto in condotta, le pagelle in numeri e che prevede il ritorno del maestro unico. «Basta un solo voto al di sotto dei 6/10 in un’unica materia o gruppo di discipline per pregiudicare la carriera scolastica di un alunno – denuncia Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera». «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università». Dopo …

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Ghizzoni: ecco perché voto No al referendum Aimag

“Domenica 28 settembre si vota a Carpi per il referendum su Aimag promosso per annullare la delibera del Consiglio comunale che prevede la vendita di una quota di azioni dell’azienda a un partner industriale di minoranza. Ho aderito al Comitato per il NO perché sono convinta che la decisione presa dai 21 comuni che aderiscono ad Aimag sia una scelta opportuna e lungimirante che guarda al futuro dell’azienda e agli interessi di cittadini e consumatori. Le aziende cosiddette “multiutility” dovranno infatti essere sempre più competitive e più forti per partecipare alle gare d’appalto per la distribuzione dei servizi, come prevede l’Unione europea e la legislazione italiana. Questo non significa assolutamente privatizzare l’acqua come una campagna demagogica e allarmistica vuol far credere, né consente a soggetti privati di aumentare le tariffe dell’acqua unilateralmente. Al contrario, la cessione di una parte delle quote azionarie a  favore  del partner privato porta nuove risorse all’azienda, rende il servizio ancora più efficiente e moderno a tutto vantaggio dei cittadini e dei consumatori e, contemporaneamente, libera risorse (pubbliche) che il comune …

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“Maestro unico, trenta per classe, ecco il decalogo della Gelmini”, di Salvo Intravaia

E’ stata presentata ai sindacati una bozza della riforma messa in campo dal governo Nel documento non c’è neppure un accenno alla questione del tempo pieno. Molti condizionali, ma proviamo a fare il punto su come potrebbe cambiare la scuola Classi più numerose: fino a 29 alunni all’asilo, fino a 30 nelle prime di medie e superiori. Lo prevede la bozza di regolamento per la riorganizzazione della rete scolastica presentata ieri dal Ministero dell’Istruzione ai sindacati di categoria. Non ancora il piano programmatico promesso dal ministro Maria Stella Gelmini. E in più i sindacati, che hanno visionato il documento, fanno sapere che non c’è nessun accenno alla questione del tempo pieno. Il documento contiene i nuovi criteri per la formazione delle classi, l’accorpamento degli istituti, l’impiego del personale in esubero. “Il piano deve essere definito nei dettagli con il ministro dell’Economia”, è stato spiegato ai sindacati. E infatti la riforma parte proporio dalla attuazione della manovra economica estiva. Comunque tra mille illazioni, polemiche e incertezze (“assurde”, dicono i sindacati) proviamo a fare il punto su …

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Olga Focherini, il cordoglio di Manuela Ghizzoni

L’onorevole Manuela Ghizzoni ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari di Olga Focherini, recentemente scomparsa a Carpi dopo lunga malattia. “Con Olga ci lascia una persona straordinaria e fondamentale per la memoria storica della nostra città – scrive Manuela Ghizzoni – una donna di cultura, lucidità e forza ineguagliabili. Proseguiremo il suo impegno per ricordare la figura del padre Odoardo Focherini e di quanti sacrificarono la propria vita in difesa della libertà e della dignità umana”. Odoardo Focherini si prodigò attivamente e instancabilmente per salvare ebrei perseguitati dai nazisti e per questa sua attività fu arrestato e internato nel campo di sterminio di Flossenburg e poi nel sottocampo di Hersbruck, dove morì il 27 dicembre 1944. “Mi piace ricordare Olga quando parlava di suo padre senza dimenticare la forza di sua madre, Maria, che coraggiosamente ne aveva condiviso la scelta e che altrettanto risolutamente guidò e sostenne la famiglia dopo la scomparsa di Odoardo. Con la scomparsa di Olga siamo di certo più soli ma non smarriti per l’insegnamento che ci ha lasciato e …

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“Contro lo smantellamento della scuola pubblica”, Manuela Ghizzoni

In democrazia è necessario decidere, ma non tutto il decisionismo è democratico e ha conseguenze positive. Così è stato per la manovra estiva (in realtà non c’è niente di più autunnale, se proprio dobbiamo cercare un riferimento stagionale che renda conto di quanto è depressiva la manovra triennale di Tremonti). Con decreto, senza che si potesse discutere il contenuto dei provvedimenti, l’Esecutivo Berlusconi in quella sede ha deciso per scuola e università un taglio complessivo che supera i nove miliardi di euro. Dopo la presentazione alle parti sociali abbiamo saputo come e dove affonderà il bisturi della Gelmini (ma sarebbe meglio parlare dell’accetta) per attuare la manovra estiva. Un bisturi che taglia cattedre e posti di lavoro (87.000 docenti e 43.000 unità di personale ATA) e toglie ore di insegnamento e di tempo trascorso a scuola. Mentre gli indicatori OCSE (molto citati, poco letti) invitano a “mantenere o incrementare gli attuali livelli di spesa per l’istruzione e migliorarne l’efficacia”, in Italia si riducono gli investimenti e non si applica alcuna misura per rendere più efficiente …

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“Il mondo facile della politica format”, di Michele Serra

La campagna per il ritorno alla maestra unica, al di là dei propositi contingenti di “risparmio”, aiuta a riflettere in maniera esemplare sulle ragioni profonde delle fortune politiche della destra di governo, e sulle sue altrettanto profonde intenzioni strategiche. Sono intenzioni di semplificazione. Se la parola-totem della sinistra, da molti anni a questa parte, è “complessità”, a costo di far discendere da complesse analisi e complessi ragionamenti sbocchi politici oscuri e paralizzanti, comunque poco intelligibili dall´uomo della strada, quella della destra (vincente) è semplicità. La pedagogia e la didattica, così come sono andate evolvendosi nell´ultimo mezzo secolo, sono avvertite come discipline “di sinistra” non tanto e non solo per il tentativo di sostituire alla semplificazione autoritaria orientamenti più aperti, e a rischio di permissivismo “sessantottesco”. Sono considerate di sinistra perché complicano l´atteggiamento educativo, aggiungono scrupoli culturali ed esitazioni psicologiche, si avvitano attorno alla collosa (e odiatissima) materia della correttezza politica, esprimono un´idea di società iper-garantita e per ciò stesso di ardua gestione, e in buona sostanza attentano al desiderio di tranquillità e di certezze di …

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I deliri di Berlusconi ricadono su Alitalia- Insulta Veltroni e non offre risposte concrete

Il PD cerca soluzioni per risolvere la situazione di Alitalia, e il premier Berlusconi lo attacca. Nonostante la lettera del segretario del PD Walter Veltroni inviata a Berlsuconi, un’azione positiva e propositiva, in cui venivano presentate tre proposte per la compagnia di bandiera italiana, il cavaliere non ha perso l’occasione per attaccare il PD sfruttando in suo favore una situazione difficile e di ora in ora sempre più drammatica. Secondo il presidente del consiglio a causare il fallimento della trattativa con la Cai sarebbe stato il PD e la Cgil. Come al solito Berlusconi non perde tempo e sfrutta ogni occasione per farsi pubblicità. Il premier, anziché trovare soluzioni per Alitalia, cui ha contribuito ampiamente grazie ai suoi soliti annunci propagandistici lanciati durante la campagna elettorale che hanno causato la fuga allora di Air France-Klm con un’offerta vantaggiosa, si diverte come al solito a gettare fango sugli altri, alimentando falsità studiate appositamente per depistare un’altra verità, e cioè che la fallimentare trattativa con la Cai e le parti sociali è unicamente responsabilità del suo governo, …

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