comunicati stampa

Italia, On. Lolli: “Sbagliato sminuire gli incidenti di Sofia”

“Gli incidenti provocati ieri a Sofia da estremisti di destra travestiti da tifosi italiani sono episodi gravissimi che non vanno in nessun modo sminuiti. Suscitano in questo senso molte perplessità le dichiarazioni rilasciate dal direttore dell’Osservatoroi del Viminale che ci auguriamo vivamente sia stato male interpretato. Sostenere che i cori inneggianti al duce e i saluti fascisti non sono un reato in Bulgaria potrebbe suonare come una sorta di inaccettabile sdoganamento a un gruppo che non solo si è reso responsabile di una folle e anacronistica gazzarra ma ha anche provocato un danno serio che all’immagine dell’intero Paese. Azzardare ragionamenti in punta di diritto al cospetto di simili episodi è profondamente sbagliato e induce a preoccupazioni per quello che potrà accadere nelle prossime trasferte della nazionale. Siamo certi che tutte le istituzioni preposte a prendere provvedimenti su quanto accaduto in Bulgaria sapranno trovare le giuste contromisure affinché lo spettacolo indegno a cui siamo stati costretti ad assistere ieri non si ripeta mai più. La nazionale italiana e la maglia azzurra sono un patrimonio di tutti gli italiani che non può e non deve essere sporcato o strumentalizzato da nessuno”.

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Manuela Ghizzoni
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Sinceramente mi sarei aspettato una presa di posizione anche da parte del mondo del calcio e intendo presidenti, allenatori, giocatori.
Invece niente, un silenzio assordante.
Ognuno a badare alla propria immagine, come se non esprimere una opinione oggi ti impedisse poi di cadere vittima del giudizio. Questi uomini-velina prima o poi, finita la carriera calcistica, saranno ricordati soprattutto se avranno usato almeno una volta il cervello.

Manuela Ghizzoni
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I cori silenziosi del governo, di Daniela Amenta La parola «fascista» è cancellata dal vocabolario di Ignazio La Russa. Una rimozione linguistica, parrebbe. «Quei cori», li definisce con generica lievità. I cori inneggianti al Duce dei fascisti ultrà, ultimo prodotto dell’attuale made in Italy esportato all’estero. Piuttosto, ilministro della difesa trova «inqualificabile» il rogo della bandiera bulgara bruciata dagli hooligans al seguito della Nazionale. «Dovremmo chiedere scusa a quel popolo». Al nostro popolo, all’Italia svergognata dagli ultrà con la croce celtica, neanche un gentile cenno di riscontro. Silenzio, balbettii e un collettivo negare il problema, svuotarlo di senso da parte… Leggi il resto »
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