comunicati stampa

Università, On. Ghizzoni: “Pd chiede audizione Gelmini su linee guida di riforma università”

“Il Partito democratico ha chiesto che il ministro Gelmini illustri nella commissione Cultura della Camera le linee guida sulla riforma del sistema universitario recentemente approvate dal Governo”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella Commissione Cultura, Manuela Ghizzoni, che sottolinea: “ho richiesto al Presidente Aprea di calendarizzare al più presto l’audizione del Ministro. E’ un passaggio importante e necessario per comprendere nel merito le priorità dell’esecutivo e per riportare il dibattito nelle opportune sedi istituzionali. Agli ormai quotidiani appelli al dialogo del Ministro dell’Istruzione – prosegue Ghizzoni – rispondiamo che il Pd non ha mai avuto atteggiamenti pregiudiziali né comportamenti ostruzionistici nonostante il Governo abbia operato in modo sordo e del tutto chiuso al contributo delle opposizioni e dell’intero mondo dell’istruzione pubblica. La nostra opposizione è stata ferma, puntuale e responsabile. Auspichiamo adesso che a questi ripetuti appelli del ministro Gelmini seguano atti concreti e un cambio di atteggiamento da parte dell’esecutivo. L’audizione alla Camera – conclude – sarà il luogo dove poterlo verificare”.

 

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Ric Pre
Ospite

Leggo con disgusto il verbale della riunione di ieri della commissione cultura del senato. Vogliono rimettere gli orali nei concorsi per ricercatore!

Evidentemente le pressioni dei baroni per continuare con i concorsi truccati stanno sortendo il loro effetto. Vergogna!

Politici, consultate anche qualche giovane quando preparate i vostri emendamenti. Le prove orali (eccezionale strumento per truccare i concorsi) noi non le vogliamo. Le vogliono ovviamente i truccatori.

Ric Pre
Ospite
Bene, stavolta andiamo d’accordo!! 🙂 Sarebbe molto bello, poi, stabilire che un posto può essere vinto solo da un candidato di una sede diversa. Questo naturalmente richiederebbe di raggruppare i concorsi delle diverse sedi in un unico concorso nazionale, perché non si può vietare ad una persona di partecipare ad un concorso nella sua stessa sede, sarebbe una discriminazione al contrario. Sarebbe però possibile fare ad es. tre vincitori per tre posti e stabilire che non si può optare per la sede di provenienze. Un certo prof. Bertini su Italia Oggi del 19/11 si chiede chi sarebbe disposto a trasferirsi… Leggi il resto »
Manuela Ghizzoni
Member

Ho chiesto un’audizione del Ministro per iniziare un confronto sulle linee guida presentate da Governo. Sul decreto 180 già ho avuto modo di dire che valuto positivamente la modifica ai concorsi dei ricercatori e la proporzione di immissione in ruolo, anche se attuare e completare il piano straordinario Mussi sarebbe stato meglio (non hanno ancora risposto alla mia domanda su dove siano finiti gli 80 milioni per il 2009 previsti per il piano…)

Ric Pre
Ospite

Ma raccomando, Onorevole, le percentuali 60:30:10 vanno difese con le unghie e con i denti. E anche l’abolizione di scritti e orali dai concorsi per ricercatore.
Combattete i tagli e la cancellazione del turnover negli atenei “non virtuosi”, che è una vergogna: si fanno ricadere sui giovani le mafiosate e gli sperperi dei vecchi.

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