Mese: novembre 2008

“Scuola, memoria e integrazione”

Riportiamo l’intervento dell’On. Manuela Ghizzoni in occasione del 64° anniversario dei Fatti d’armi di Limidi del 20 novembre 1944 Domenica 23 novembre sono stata invitata dal Comune di Soliera a celebrare i fatti d’armi di Limidi del novembre 1944, una vicenda forse lontana nel tempo, ma ancora profondamente presente nella memoria della popolazione locale. Tra il dicembre del 1944 e il febbraio del 1945, nonostante la sospensione dell’avanzata alleata, il rinvio dell’attacco alla linea Gotica e l’invito rivolto alle formazioni partigiane dagli alleati di sospendere le operazioni su vasta scala, i partigiani di queste terre non smobilitarono, ma proseguirono il loro impegno contro il nazi-fascismo. In quei mesi si accentuò la recrudescenza delle azioni militari dei tedeschi e dei fascisti. Questi ultimi avevano costituito in estate il corpo delle famigerate Brigate Nere per contrastare le formazioni partigiane e gli episodi di violenza si acuirono. Si entrò in una spirale di odio che ebbe conseguenze tragiche sulla vita quotidiana della popolazione e che segnò gli anni più bui della nostra storia. Uno dei momenti più drammatici …

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on. Ghizzoni sul Piano Gelmini: “basta con il gioco delle parti, si rivedano tagli”

“Domani verrà votato in commissione cultura alla Camera il parere sul Piano programmatico di interventi volti alla razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico”. Lo rende noto la capogruppo del Pd nella VIII commissione di Montecitorio, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “la relatrice di maggioranza ha annunciato la presentazione di una riformulazione del testo della scorsa settimana. Non ci aspettiamo grandi sorprese, siamo sicuri che rimarrà la netta presa di distanza dall’impostazione del piano, così come rimarranno le critiche contenute nelle numerose condizioni poste all’esecutivo. Siamo anche abbastanza sicuri che tra le condizioni non verrà tuttavia inclusa quella più importante, senza la quale le altre perdono di ogni rilevanza: non ci sarà infatti alcuna richiesta formale di revisione dei saldi della Finanziaria e quindi dei tagli al sistema scolastico. Senza questa condizione tutte le altre incontreranno inesorabilmente il destino della lettera morta. E avremo allora la certezza che il Governo e la maggioranza hanno deciso di mettere in scena il gioco delle parti, con Tremonti e Gelmini a fare i cattivi e i …

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“Dove sono finiti i soldi per le scuole paritarie?”

Il governo non risponde a Montecitorio alle richieste delle deputate Pd Il gruppo del Pd alla Camera, con un’interrogazione al ministro della Pubblica Istruzione di Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni, firmata tra gli altri dai vicepresidenti Marina Sereni e Gianclaudio Bressa, ha sollevato a Montecitorio il problema dei contributi alle scuole paritarie gestite dagli enti locali o dai privati che non hanno a tutt’oggi ricevuto i fondi assegnati dal bilancio 2008 ed annunciati con una nota ministeriale del direttore generale Dutto. “Il governo di fatto non ha spiegato oggi in Aula – spiegano le deputate del Pd – dove siano finiti i soldi annunciati e per quale ragione ci sia bisogno di trovare nuovi impegni, come ha annunciato il sottosegretario Vito. Oltre al dramma dei tagli previsti per il 2009 di 133 milioni alle paritarie, che garantiscono soprattutto l’offerta formativa delle scuole dell’infanzia e quelle primarie, resta il mistero di stanziamenti annunciati e non ancora arrivati”.                 Ufficio stampa Pd Modena Condividi

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“Senza uguaglianza la democrazia è un regime”, di Gustavo Zagrebelsky

Regime o non-regime? Un confronto su questo dilemma, pur così tanto determinante rispetto al dovere morale che tutti riguarda, ora come sempre, qui come ovunque, di prendere posizione circa la conduzione politica del paese di cui si è cittadini, non è neppure incominciato. La ragione sta, probabilmente, in un´associazione di idee. Se il “regime”, inevitabilmente, è quello del ventennio fascista, allora la domanda se in Italia c´è un regime significa se c´è “il” o “un” fascismo; oppure, più in generale, se c´è qualcosa che gli assomigli in autoritarismo, arbitrio, provincialismo, demagogia, manipolazione del consenso, intolleranza, violenza, ecc. Così, una questione seria, anzi cruciale, viene attratta sul terreno, che non si presta all´analisi, della demonizzazione politica, funzionale all´isteria e allo scontro. Ma “regime” è un termine totalmente neutro, che significa semplicemente modo di reggere le società umane. Parliamo di “Ancien Régime”, di regimi repubblicani e democratici, monarchici, parlamentari, presidenziali, liberali, totalitari e, tra gli altri, per l´appunto, di regime fascista. Senza qualificazione, regime non ci dice nulla su cui ci sia da prendere posizione, perché l´essenziale …

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“Carpi e la crisi internazionale. Sostegno alle imprese e al reddito delle famiglie”

Riportiamo queste note di Alberto Allegretti, vicesindaco con delega per Economia, Lavoro, Finanze e Bilancio del Comune di Carpi, sull’attuale crisi economica. Segnali di difficoltà si percepivano fin dallo scorso anno – erano previsti per il 2008 e 2009 ritmi di crescita ridotti – ma una recessione come questa nessuna l’avrebbe immaginata. È globale, ha coinvolto dapprima il sistema finanziario e bancario americano, al quale, tranne qualche eccezione, sono state date enormi garanzie di sostegno, per poi travolgere l’economia reale. Un esempio di rilevanza mondiale per tutti: le difficoltà del settore auto in Usa e in Europa. Il settembre 2008 entrerà nella storia ed è paragonabile al crollo di Wall Street del 1929 o alla caduta del muro di Berlino per gli effetti che provocherà. In ogni caso è cambiato il mondo, ed è doveroso per la politica, la finanza e l’economia ‘riscrivere tutte le agende’. Qualche Paese ha preso provvedimenti rapidi e tempestivi, impiegando risorse colossali; le Banche centrali hanno immesso liquidità enormi per salvare il sistema del credito in modo tale da sostenere …

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Via libera al decreto salvabanche

La Camera ha approvato il decreto del Ministro Tremonti recante misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio.  Pubblichiamo la dichiarazione di voto contrario dell’On. Bersani per il Partito Democratico. “Signor Presidente, cari colleghi, noi non voteremo questo provvedimento, non per ciò che esso contiene (vi sono norme a tutela del risparmio alle quali anche noi abbiamo contribuito), ma per ciò che questo provvedimento non fa in soccorso al lavoro, alle famiglie e alle imprese. A tal proposito, noi abbiamo proposto emendamenti ed iniziative che voi avete rifiutato e adesso siamo al riassunto: da luglio ad ora il Governo ha adottato tre decreti-legge e ha prodotto una legge finanziaria. In tre decreti-legge e in una legge finanziaria non c’è una sola misura che possa andare incontro alle esigenze poste da questa crisi: nessuna misura né sulle banche né, tanto meno, sui cittadini, le famiglie e le imprese. E questo sarebbe il Governo delle decisioni? Ricordo che già a luglio pioveva, non faceva bel tempo; gli indicatori riportavano il segno meno davanti e voi non avete trovato di meglio …

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Fondi alla ricerca per gli amici di Tremonti?

Oggi alla Camera dei Deputati l’On. Ghizzoni ha proposto due emendamenti all’articolo 4 comma 1bis, lettera e del decreto “salvabanche” (decreto legge n. 155 del 9 ottobre 2008) che prevede che sia il Ministro Tremonti a decidere la quota del costituendo fondo “conti correnti dormienti” da destinare alla ricerca scientifica. In altre parole il Ministro dell’Economia con totale discrezionalità deciderà a chi, come e quali progetti sostenere. Siano di fronte ad un nuovo caso IIT – Istituto Italiano di Tecnologia” (anche noto come Istituto Italiano Tremonti)? Di seguito gli intreventi di illustrazione dei due emenedamenti: «Signor Presidente, l’emendamento in esame interviene su quella parte della norma che finalizza una quota non precisata del fondo conti dormienti al finanziamento della ricerca scientifica. Io convengo sull’opportunità di allocare finanziamenti aggiuntivi in favore di un settore così strategico, ma personalmente sono molto preoccupata per la vaghezza della norma. Essa prevede, infatti, che ogni indicazione sia rinviata ad un decreto non regolamentare, assunto in assoluta solitudine, totale arbitrio e preclusione di qualsiasi confronto parlamentare, dal Ministro dell’economia e delle …

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