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Auguri di Buon Anno

Care amiche e cari amici,

care democratiche e cari democratici,

auguri a tutti voi di un felice anno nuovo. Davanti a noi lo spettro della recessione certamente non ci spinge ad essere molto ottimisti, come vorrebbe il Presidente del Consiglio, il quale forse farebbe bene a spendere le sue energie per il nostro Paese, invece di dedicarsi ad altre amenità.

A causa della crisi, qualcuno ha trovato sotto l’albero ferie più lunghe, altri la cassa integrazione, mentre altri ancora temono che i loro contratti non verranno rinnovati.

Il 2009 ci inquieta. Ma dobbiamo guardare con fiducia al futuro, confidando soprattutto nella forza del nostro Paese, l’Italia, che proprio nei momenti più difficili ha saputo tirare fuori tutta la sua forza e le sue virtù.

Manuela Ghizzoni

1 Commento

  1. l’editoriale odierno di Concita De Gregorio è più amaro dei miei auguri, soprattuto per quanto riguarda la fiducia: “Il 2009, dicono gli analisti, sarà l’anno più difficile del decennio, il peggiore della nostra storia recente. Ci arriviamo allenati. I segnali di lutto e di tempesta sono sotto i nostri occhi. Oggi non ne faremo l’elenco. Piuttosto domandiamoci: sappiamo dove andare a cercare le forze per affrontare il futuro? La forza morale, soprattutto. Perché tutto questo passerà, ma c’è qualcosa che si consuma in un modo che appare irrimediabile. Parlo della fiducia. Nei propri simili, nelle persone che ci governano, nei vicini, alla fine in noi stessi. Il fatto è che quando mancano le conferme ci si stanca di credere che la fatica sarà premiata, che i nostri sacrifici renderanno più libere le vite dei nostri figli. Il problema non è più soltanto chi usa sistemi scorretti e illegali. Il problema non è “chi salta la fila”. Il problema è che la fila è proprio scomparsa. Si è dissolta assieme all’idea che osservare le regole sia il comportamento degli onesti e non degli idioti. Ne abbiamo continui esempi, anche nelle piccole vicende della vita quotidiana…”
    Un quadro veritiero, ma al quale non voglio rassegnarmi, perché credo che “la fila non si sia dissolta”, ma certo ha bisogno del contributto di tutti per essere “ordinata”.
    Oggi, inolte, Concita De Gregorio ci regala una bella “conversazione” con Rita Levi Montalicini, che vi consiglio di leggere per finire bene l’anno…
    http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=74710

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