Mese: gennaio 2009

“Lavoro e futuro. Quando la felicità dei giovani è un volano per l’intera società”, di Gian Carlo Bruno

Quando si guarda alle prospettive per i giovani in Italia, viene da pensarla come Oscar Wilde quando diceva: “La maggior parte della gente non vive, esiste soltanto”. All’estremo opposto, sembra esserci la provocazione responsabile di Albert Einstein: “tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate a ciascun individuo”. Due citazioni che riflettono due punti di vista solo apparentemente incoerenti, ma che invece descrivono il paradosso del dibattito sulle prospettive per i giovani italiani: il compito di ogni società è quello di garantire ai singoli le opportunità per realizzarsi come individui e, così facendo, contribuire alla crescita e allo sviluppo della comunità in cui vivono. Tutto questo, però, in Italia non succede. È evidente che perseguire la propria felicità e la propria realizzazione non va solo a beneficio del singolo, ma anche della società in cui il singolo vive e opera. Le due dimensioni, individuale e collettiva, sono legate da uno scopo e interesse comuni. Per questo, chi gestisce la comunità e ha responsabilità pubbliche dovrebbe preoccuparsi della …

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Iniziativa del PD sulla scuola

Il programma dell’iniziativa promossa dal Governo Ombra del PD e dai ministri ombra all’Istruzione e ai Rapporti con le Regioni Primo incontro seminariale Consulta Nazionale Scuola “Governance del sistema dell’istruzione e autonomia scolastica, Titolo V della Costituzione e Federalismo fiscale” Venerdì 30 gennaio ore 9.30 – 15.00 Sala Conferenze – 3° piano – Direzione nazionale PD Via Sant’Andrea delle Fratte, 16 – ROMA Introduce: Mariapia Garavaglia Ministro Ombra Istruzione Relazioni: Mariangela Bastico Ministro Ombra Rapporti con le Regioni Letizia De Torre Membro VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati Emanuele Barbieri Esperto politiche scolastiche Alfonso Rubinacci Esperto politiche scolastiche Interventi: Silvia Costa Assessore all’Istruzione della Regione Lazio e coordinatore della IX Commissione Istruzione della Conferenza Unificata Stato Regioni. Angela Cortese Assessore all’Istruzione della Provincia di Napoli e responsabile coordinamento istruzione UPI Nadia Masini Coordinatrice della Commissione ANCI Scuola Conclude: Maria Coscia Responsabile nazionale PD Scuola Sono stati invitati: • I parlamentari PD delle Commissioni Istruzione e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e del Senato • Gli assessori all’Istruzione delle Regioni, Province, Comuni • I …

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“Rispetto”

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un crescendo di episodi di violenza contro le donne, dalle atroci aggressioni allo stupro di gruppo, avvenuti soprattutto nella città di Roma. Per questo chiediamo che: – il ministro dell’interno Maroni venga al più presto in Parlamento a riferire sulla grave emergenza della violenza contro le donne e sulle misure, anche finanziarie, che il governo deve mettere in campo al più presto per contrastare il fenomeno e rendere le città più sicure per le donne; – il Parlamento prenda al più presto in esame le proposte del Pd contro la violenza sulle donne, a sostegno dei centri antiviolenza; la legge sullo stalking venga approvata al più presto; il governo metta in campo una campagna antiviolenza la quale informi le donne sulle strutture e i servizi di prevenzione e contrasto e preveda corsi di educazione al rispetto della differenza di genere nelle scuole, per promuovere il rispetto della dignità e dei diritti delle donne. Il Partito Democratico nelle prossime settimane lancerà una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne …

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Presentazione di una mozione al decreto anticrisi- Intervento dell’On. Baretta

Signor Presidente, è una buona cosa che il susseguirsi irregolare del calendario dei lavori parlamentari ci consenta di ritornare a parlare delle difficoltà economiche e sociali del nostro Paese anche dopo che la discussione sul decreto anti crisi si è conclusa in entrambi i rami del Parlamento. Il rischio che corriamo, infatti, è che, a causa del succedersi pressante dell’ordine del giorno della Camera, procediamo spediti, di provvedimento in provvedimento, finendo per accantonare, via via, argomenti che mantengono, invece, una priorità straordinaria. La crisi economica che stiamo attraversando è, certamente, in questa fase storica, la priorità del Paese. Essa colpisce ogni giorno di più le famiglie. i lavoratori e le imprese che sono costretti a misurarsi con una emergenza che non ha precedenti recenti. Temiamo, purtroppo, che questa…priorità ci accompagnerà almeno per tutto il 2009 e, da non escludere, per buona parte del 2010. Per fronteggiarla servono coraggio, determinazione e fiducia nelle persone e nel futuro. Non torno, in questa occasione, sull’analisi della crisi se non per dire che si avverte la necessità che su …

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“Eluana e il dovere di discuterne”, di Pier Luigi Bersani

Caro Direttore, nella discussione sul drammatico caso Englaro e sul testamento biologico c’è ancora qualcosa di ambiguo e di faticoso, e si capisce perché. Da un secolo ormai la morte è diventata un oggetto filosofico o letterario da corteggiare mentre la morte concreta (il morire) veniva allontanato dal nostro sguardo impaurito e dalla nostra esperienza domestica. Adesso siamo costretti a parlarne perché il morire è stato pressoché totalmente affidato ai moderni servizi sanitari e sociali. Tali servizi agiscono per via di una formalizzazione delle procedure contenuta in norme, in linee guida, in regole di organizzazione, in deontologie. Grande parte della formalizzazione è affidata al legislatore e all’amministratore. Eccoci dunque a fare discussioni che non vorremmo fare. Il nostro problema è: a che cosa deve essere ispirata la formalizzazione? Questa domanda pretende una risposta che venga prima dei quesiti sulle singole norme. Per rispondere, non possiamo ignorare quello che gli storici ci certificano. Fino ad un secolo fa il morire è stato un rito domestico e di vicinato, con il moribondo protagonista, con una trasmissione di …

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“Le 27 e le 30 ore sono esche per far cascare i genitori nella trappola delle 24”, di Mario Piemontese

Sia nel Regolamento sulla scuola dell’infanzia e del primo ciclo che nella circolare n. 4/09 sulle iscrizioni, a proposito di scuola primaria oltre alle 24 e 40 ore settimanali si citano, sia per le future prime che per le classi successive, le 27 e le 30 ore. Per le 27 e le 30 ore i riferimenti legislativi sono rispettivamente il comma 1 e il comma 2 dell’art. 7 del decreto legislativo n. 59/04. Le 30 ore sono la somma delle 27 previste dal comma 1 e delle 3 opzionali facoltative previste dal comma 2. Il comma 3 del medesimo articolo prevede che sia le 27 che le 30 non comprendono ore dedicate alla mensa. Per quanto riguarda la mensa bisogna leggere il comma 4 che prevede fino a un “massimo” di 330 ore annue dedicate alla mensa, che in altri termini vuol dire fino a un “massimo” di 10 ore settimanali. Il comma 4 dell’articolo in questione è quello che ha permesso per 4 anni, a partire dall’a.s. 2004/2005 fino all’a.s. 2007/2008, di accumulare perlomeno …

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Emergenza sanità: nel 2010 spesa scoperta di 10 miliardi

Tagli agli ospedali pubblici: meno posti letto e più diseguaglianze tra Nord e Sud. Lo Stato si dimentica dei suoi cittadini. Almeno di quelli che una clinica privata non possono proprio permettersela. Nel 2010, infatti, le Regioni saranno costrette a tagliare ospedali pubblici e posti letti. Il perché? Semplice: i fondi stanziati dal governo non saranno sufficienti a pagare i 10 miliardi “scoperti” necessari alla spesa sanitaria. E’ questo il quadro che emerge dal rapporto ‘Sanità 2008′ curato dal Ceis (Centre for economic and international studies) dell’università Tor Vergata di Roma presentato oggi in una sala del Senato. Lo scenario descritto dallo studio è allarmante: sono circa un milione e 200mila le famiglie che si sono impoverite nel 2006 a causa di spese sanitarie impreviste, la maggior parte delle quali, circa 861mila, hanno ammesso di aver dovuto affrontare “spese catastrofiche”. Una situazione di fronte alla quale il ministero del Welfare tenta una razionalizzazione dell’offerta sanitaria cercando di “liberare risorse – spiega il titolare del dicastero, Maurizio Sacconi – per destinarle ai servizi”, riducendo il numero …

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