Mese: febbraio 2009

“Trentamila docenti a spasso da settembre”, di Maristella Iervasi

Il maestro unico terrà banco o sarà «bocciato»? Le famiglie hanno scelto: hanno iscritto i loro figli a scuola. Domani si chiudono le iscrizioni per l’anno scolastico 2009/2010: l’anno orribilis della scuola Gelmini. Una controriforma dagli effetti boomerang per tutti: famiglie, studenti, ma soprattutto per i docenti, i precari e il personale Ata (collaboratori scolastici, segretari e ammnistrativi) per via della mannaia Tremonti che sta per abbattersi senza pietà. Istruzione massacrata I bambini e i ragazzi che siederanno per la prima volta sui banchi – (nell’anno in corso c’è stato un trend di crescita di alunni intorno alle 10mila unità) – troveranno una scuola più povera, massacrata in ore di lezione, indirizzi, compresenze e contenuti. E più povera di lavoratori: 57mila i tagli imposti in Finanziaria per il 2009. Vale a dire in termini di personale: 42mila docenti e 15mila Ata. Oltre 30mila supplenti annuali saranno licenziati in tronco; oltre 10 mila saranno i docenti di ruolo in esubero, rivela il sindacato Flc-Cgil. Un taglio imposto da Tremonti che la Gelmini si appresta ad eseguire …

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Scuola, On: Ghizzoni “il Pd aderisce alla manifestazione a sostegno insegnamento storia dell’arte”

“Aderiamo all’iniziativa dell’Anisa, Associazione nazionale insegnati di storia dell’arte, di cui abbiamo sottoscritto anche ‘l’ Appello per la storia dell’arte nella scuola’ promosso per scongiurare la drastica riduzione delle ore di insegnamento della storia dell’arte nella scuola secondaria. Si tratta di una scelta sbagliata e ancor più grave per un paese che vanta il patrimonio storico artistico di maggior rilievo mondiale e che rischia però di essere sconosciuto proprio alle future generazioni di italiani. Chiederemo al ministro Gelmini di rendere conto sulle sue reali intenzioni circa l’educazione all’arte e ai suoi linguaggi espressivi perché – conclude – proprio non comprendiamo come si possa solamente pensare di fare cassa tagliando ore di insegnamento di materie così importanti e fondamentali per il processo di apprendimento e per la costruzione di una appartenenza identitaria e per la valorizzazione del nostro inestimabile patrimonio”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. Condividi

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Terremoto, no del governo a 30 milioni in più

Bocciati gli emendamenti del Pd per aumentare le risorse sui danni provocati dal sisma. Ghizzoni(Pd):“Prendiamo atto che i danni del terremoto non sono la priorità del governo”. La protesta dell’on. Manuela Ghizzoni contro la decisione del governo di respingere la richiesta di ulteriori finanziamenti per far fronte ai danni provocati dal sisma del 23 dicembre. Ecco la sua dichiarazione: “Governo e maggioranza hanno respinto gli emendamenti del Partito democratico per lo stanziamento di 30 milioni di euro – dieci milioni annui per 2009, 2010, 2011 – alle province di Parma, Reggio Emilia e Modena a seguito dei danni causati dal terremoto del 23 dicembre 2008. Nonostante i danni siano stati stimati attoro ai 150 milioni di euro da parte dei tecnici della protezione civile e degli enti locali, il governo non ha riposto in modo adeguato alle richieste dei comuni e delle famiglie coinvolte. Prendiamo così atto che la messa in sicurezza dei territori, delle scuole, dei monumenti, degli edifici pubblici e delle case colpite dal sisma non è una priorità per il governo. Va …

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“Il grande flop della finanza creativa. Pd: ora una commissione d’inchiesta”, di Bianca Di Giovanni

L’opposizione non ci sta a chiudere la partita della finanza creativa firmata Tremonti (vecchio corso) tutta a carico dei contribuenti e senza nessun impegno di trasparenza da parte del governo. «Presenteremo presto un disegno di legge in cui chiediamo la costituzione di una commissione d’inchiesta», annuncia Pier Luigi Bersani in una pausa durante il voto finale sul cosiddetto milleproroghe. Quel testo, all’articolo 43 bis, liquida le due operazioni di cartolarizzazione degli immobili pubblici gestite dalle Scip, lasciando a carico del bilancio pubblico quasi due miliardi di euro. OMNIBUS Quella che doveva essere la più grande operazione di finanza creativa organizzata da un governo, si è risolta in un buco finale, coperto con un emendamento arrivato di soppiatto in un decreto omnibus su cui è calata l’ennesima blindatura. Al momento del voto l’opposizione ha presentato due ordini del giorno, che impegnavano il governo a presentare una relazione sulla liquidazione. Ma la maggioranza, compatta, ha bocciato la proposta. Meglio non sapere, per i parlamentari di centrodestra. «Un fatto gravissimo – dichiara il deputato Pd Marco Causi – …

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“Solignano chiude. A casa 116 operai, la rabbia”

CASTELVETRO. Emilceramica da oggi chiuderà lo stabilimento di Solignano lasciando all’improvviso 116 persone senza lavoro. L’annuncio è stato dato ieri mattina ai sindacalisti nel corso di un incontro programmato. Nel pomeriggio due dirigenti sono andati nello stabilimento parlando ai lavoratori e per questo la Cgil intende denunciare Emilceramica per comportamento antisindacale. Dalla preoccupazione per una trattativa tra sindacati a azienda che non decollava ieri si è passati allo sconcerto, sia fra i sindacalisti che fra i lavoratori, per un annuncio improvviso e inatteso. Emilceramica, valutando la difficile situazione del mercato, rimane irremovibile sulle posizioni assunte quando si è aperta questa crisi e ora addirittura anticipa i tempi. L’azienda aveva preannunciato nelle settimane scorse la richiesta di mobilità, presupposto del licenziamento, per i 116 lavoratori dello stabilimento di Solignano, oltre che la cassa integrazione ordinaria per circa 520 lavoratori delle sedi di Fiorano. Ieri era in programma un incontro coi rappresentanti sindacali in attesa del tavolo istituzionale che gli stessi sindacati avevano sollecitato e che dovrà essere convocato la settimana prossima in Regione a Bologna, analogamente …

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“Scuola, Surfing day: gli studenti dell’Onda tornano in piazza”, di Vincenza De Iudicibus

Il 13 febbraio sono scesi in piazza accanto a sindacati, precari, disoccupati. Gli studenti dell’Onda, movimento nato nelle scuole e negli atenei italiani lo scorso autunno contro la riforma Gelmini, hanno deciso di dare il via a una nuova stagione di mobilitazione. Prossimo appuntamento venerdì 27 febbraio, quando si terrà in numerose città italiane la manifestazione “Surfing day, studenti sull’onda della crisi”, organizzata dai ragazzi delle scuole superiori. “Noi la crisi non la paghiamo” è stato uno degli slogan simbolo delle proteste autunnali. Gli studenti lo hanno riutilizzato «per dire no alla rassegnazione di una generazione priva di prospettive e che ha davanti a sé un futuro precario». «Ci siamo mobilitati durante tutto l’autunno – spiega Roberto Iovino, coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti, che organizza la protesta – Ma il ministro dell’Istruzione non ha prestato attenzione alle nostre richieste. Abbiamo quindi deciso di tornare in piazza contro le leggi 133 e 169, perché non si dica che le mobilitazioni degli studenti finiscono dopo le vacanze di Natale. Una manifestazione nel mese di febbraio è inusuale, …

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“Le città hanno paura. Della crisi”, di Sergio Rizzo

Alcuni dicono che la tempesta durerà tutto il 2009. Altri, invece, prevedono tempi molto più lunghi. Ma nessuno sa quanto servirà perché quel profondo senso di insicurezza che la crisi economica più grave dal dopoguerra ha generato abbandoni la società. Difficilmente, un anno fa, alla domanda «Che cosa le fa più paura?» la risposta più frequente sarebbe stata questa: «La precarietà economica e lavorativa». Il 32% degli abitanti delle grandi città italiane è spaventato più da questo che dalla criminalità (30%) e dal male tipico di ogni metropoli, la solitudine (12%). Se poi si somma anche il 18% che mette la «caduta del tenore di vita» in cima alla lista dei propri timori, ecco che oltre metà degli abitanti delle grandi città è preoccupato soprattutto per le proprie condizioni economiche. Ma non è soltanto per questo che i risultati di un sondaggio condotto a metà gennaio in undici città italiane su un campione di 3.700 persone da Res publica Swg per una ricerca dell’Anci sulle «dimensioni della insicurezza urbana» appaiono sorprendenti. In nessuna città italiana, …

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