Mese: marzo 2009

Scuola, Pd: da governo misure ‘pro’ crisi che creano centinaia migliaia disoccupati

“Le fantasiose proposte del ministro Gelmini sono inutili: per far fronte ai 30mila disoccupati che il governo Berlusconi sta creando nella scuola, dando una bella mano alla crisi nei suoi effetti sociali ed economici devastanti, l’unica soluzione seria sarebbe quella di cancellare i tagli. In altre parole occorre ripristinare gli 8 miliardi di euro decurtati con la manovra estiva e reinserire in organico gli 87.200 docenti e 44.500 Ata. 132.000 posti cancellati! In questo senso, è fatica sprecata la proposta di Gelmini e Sacconi di utilizzare i fondi per la disoccupazione dei docenti precari per rinnovare il contratto ai supplenti annuali. I due ministri sanno benissimo che il ministero dell’Economia dovrebbe mettere mano al portafoglio per centinaia di milioni di euro e tale eventualità è da escludersi a meno di un drastico ripensamento sui tagli contenuti nella finanziaria. Del resto, perchè tagliare posti di lavoro e risorse e poi inventarsi escamotage normativi di tutela sociale? Sarà forse per salvare l’apparenza? A questo punto non sarebbe più giusto evitare i tagli e garantire la conclusione del …

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“Fenomenologia dello stupratore”, di Natalia Aspesi

Gli stupratori si individuavano a colpo d´occhio, ne era sicuro il fantasioso ma autorevole sessuologo fine Ottocento Henry Havelock Ellis. Prima di poter scoprire le anomalie degli organi sessuali, quasi sempre infantili, subito si poteva osservare che c´era molta probabilità che il violento sessuale avesse naso e orecchie deformi, occhi azzurri e grosse mascelle inferiori. E´ passato più di un secolo ma ancora, per quel che riguarda la violenza sessuale, impera la fisiognomica: tanto che i due supposti stupratori della Caffarella sottoposti a una crudelissima violenza mediatica e poi scagionati, continuano a tutto oggi ad essere chiamati “il pugile” e “il biondino”. Rumeni loro, rumeni quelli indicati adesso come veri responsabili: insomma stranieri, alieni, invasori, diversi, e per questo meritevoli di ronde, di sgombero di baracche, di proposta di castrazione. Come racconta la storica inglese Joanna Bourke nel suo saggio Stupro, storia della violenza sessuale (Laterza, pagg. 600, euro 20), la reazione sdegnata e violenta delle comunità contro l´orrore dello stupro ha sempre avuto ragioni razziste e di classe. Nel XVIII secolo in Inghilterra, «i …

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La lista dei candidati del PD per il Consiglio comunale di Carpi alle elezioni del 6 e 7 giugno 2009

I 30 candidati PD per il consiglio comunale di Carpi Baisi Maria Viola, Andreoli Paolo, Beatrice Tania, Arletti Roberto, Borghi Elena, Bagnoli Marco, Bulgarelli Deanna, Bassoli Gianni, Cocozza Francesca, Cavazzuti Claudio, Crivellaro Caterina, Dalle Ave Davide, Depietri Daniela, Gavioli Stefano, De Santis Raffaella, Gelli Paolo, Gasparini Stefania, Montepoli Alan, Lugli Maria Grazia, Pompeo Bruno, Principi Cinzia, Reggiani Corrado, Ruggiero Paola, Saetti Gianfranco, Sacchetti Lisa, Taurasi Giovanni, Vaccari Elena, Vitolo Pasquale, Zanni Maddalena, Zironi Paolo. I profili dei candidati Maria Viola Baisi, nata a Carpi, 27 anni. Laureata in Scienze della Comunicazione, indirizzo Istituzionale e politico, presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove sta ultimando la laurea specialistica in Progettazione e gestione della comunicazione d’impresa, con una tesi sulla costruzione del bilancio sociale di mandato 2004-2009 del Comune di Carpi. Fa parte dell’assemblea nazionale e della segreteria provinciale del PD, ed è segretaria del Circolo del Centro Storico. Possiede tanta passione politica e opera con impegno per realizzare un’idea precisa di società, una società integrata, aperta e solidale, capace di tenere insieme memoria storica e …

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“Franceschini: sfida al premier su scuola, lavoro e imprese”, di Bruno Miserendino

«No grazie», dice Franceschini. «Berlusconi mi ha sfidato, ma è una sfida berlusconiana che imbroglia l’Italia, perchè lui a Strasburgo non può andarci. Una vergogna, sarà l’unico leader europeo che invece di occuparsi di crisi, farà comizi. Io non mi candiderò alle europee, resterò al mio posto e farò come fa Fini che è di destra ma persona seria e non si candiderà». Se vuole, dice il segretario del Pd a Berlusconi, si può fare una sfida più seria: «Faccia con me tre dibattiti, uno davanti a 1000 lavoratori, un altro davanti a studenti e insegnanti, un altro davanti a piccoli imprenditori, vediamo chi fa proposte più convincenti». Franceschini, reduce da un faticoso viaggio in Cile al summit dei progressisti, va alla stampa estera e alza il volume. «Il confronto – dice – facciamolo sul futuro non sul passato ». Se Berlusconi si autocelebra, minaccia riforme istituzionali a colpi di maggioranza, chiede più poteri, il segretario del Pd spiega senza giri di parole, che l’obiettivo è togliere potere al premier, che ne ha fin troppo, …

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“Capitani coraggiosi, storie di pescatori che hanno salvato decine di migranti”, di Gabriele Del Grande

Ci troviamo nel passaggio. È la nostra zona di pesca, e la loro zona di transito». Quasi ogni giorno i pescatori del Canale di Sicilia incrociano le barche dei migranti al largo di Lampedusa. E sempre più spesso sostituiscono Guardia Costiera e Marina militare in difficili salvataggi. L’ultimo è avvenuto il 28 novembre 2008. Col mare in burrasca e onde alte otto metri, cinque equipaggi siciliani hanno soccorso 650 persone. Siamo andati a trovarli a Mazara del Vallo, primo distretto della pesca in Italia, e abbiamo scoperto che non era prima volta. Negli ultimi anni i pescatori mazaresi hanno salvato la vita a centinaia di uomini e donne. Le loro sono storie incredibili, di uomini ripescati in alto mare, a mollo da ore, aggrappati alla chiglia di un gommone. Sono storie drammati che di marinai che si buttano in mare nella notte per salvare una vita. Sono storie di anonimi eroi che non si sono girati dall’altra parte. Perchè «quando vedi un bambino di tre mesi a mare, non pensi più ai soldi, né al …

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“Scuole, la mappa del rischio. Restauri solo in una su 4”, di Virginia Piccolillo

Meno di un edificio scolastico su quattro è stato restaurato negli ultimi vent’anni. Eppure più di duemila strutture hanno più di due secoli. E quasi altrettante hanno raggiunto i cento anni. Eccola la mappa del rischio degli edifici scolastici che è in fase di elaborazione al ministero dell’Istruzione. Il Corriere della Sera è in grado di anticiparne i dati. Parlano da soli. Dei 43mila edifici che ospitano scuole di ogni ordine e grado, in tutto il territorio nazionale, solo uno su tre è stato costruito negli ultimi trent’anni. E gli altri? Ce ne sono più di mille (1.077) costruiti prima dell’Ottocento: in epoche diverse che vanno indietro nel tempo fino al Cinquecento. Altrettanti (1.197) sono stati fabbricati nell’Ottocento. E 1.736 hanno una data di costruzione compresa tra il 1900 e il 1920. A questi se ne aggiungono altri 4.033 ultimati prima del dopoguerra, ovvero tra il 1920 e il 1945. Il 31% è stato costruito dal ’76 a oggi, per la precisione 13.394 edifici. Senza tralasciare il fatto che di 6.900 edifici non è stata …

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“Quei ragazzini che respingiamo”, di Gian Antonio Stella

Non l’hanno mica chiesto al piccolo Alidad, perché fosse scappato dal Paese degli aquiloni e dell’orrore. Avrebbero saputo che suo papà era stato assassinato dai talebani, che a 9 anni era scappato con la mamma e i fratellini in Iran, che aveva impiegato mesi e mesi per arrivare clandestinamente lì al porto di Ancona e insomma aveva diritto a essere accolto. Come rifugiato politico e come bambino. Ma non gliel’hanno chiesto. Come non lo chiedono ogni giorno a decine e decine di altri. L’hanno caricato su una nave e spedito via: fuori! A dodici anni. Eppure le leggi italiane e quelle europee, come sarà ribadito oggi in un convegno a Venezia con Massimo Cacciari, Gino Strada, i rappresentanti di Amnesty International e altre organizzazioni umanitarie, sarebbero chiarissime: non si possono respingere alla frontiera tutti quelli che arrivano così, all’ingrosso. Certo, il questore (anche senza il via libera del magistrato, secondo l’interpretazione più dura) può decidere il «respingimento con accompagnamento alla frontiera nei confronti degli stranieri che sottraendosi ai controlli di frontiera, sono fermati all’ingresso o …

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