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Lavoro: il governo non manometta il testo unico sulla sicurezza. Firma l’appello

Il governo ha annunciato, ma speriamo si tratti di un falso annuncio, che nel prossimo Consiglio dei Ministri intenderebbe manomettere il testo unico per la sicurezza sul lavoro approvato nel precedente governo e peraltro in larga parte ancora disatteso. Si parla insistentemente di un’ulteriore riduzione delle sanzioni e delle pene peraltro molto esigue che vengono in molti casi sostanzialmente aggirate per mancanza dei necessari controlli. Intenzioni che non ci piacciono affatto e che sono in assoluta sintonia con le posizioni piu volte espresse dalla parte più aggressiva della Confindustria. Qualche giorno fa il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha fatto di questo tema un tratto distintivo del suo mandato aveva invitato tutti a non abbassare la guardia anche e soprattutto in questo periodo di grave crisi economica e sociale. I provvedimenti annunciati al di là delle giustificazioni fornite non vanno in questa direzione. Per queste ragioni Articolo21 ha deciso di lanciare una campagna e una raccolta di firme per chiedere al governo di non assumere questa decisione e di non portare questi provvedimenti al prossimo Consiglio dei Ministri.
Per firmare l’appello
http://www.articolo21.info/16/appello/lavoro-il-governo-non-manometta-il-testo-unico.html

Articolo21.info

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Manuela Ghizzoni
Member
“Governo in retromarcia per la sicurezza sul lavoro”, di Massimo Franchi Un’altra delle pagine migliori del governo Prodi rischia di essere cancellata. La destra non si ferma neanche davanti ai morti sul lavoro. Il Testo unico sulla sicurezza (legge 123 approvata il 3 agosto 2007) ha già dato buoni frutti: riduzione del numero di morti e incidenti, più controlli e pene pesanti e fattive nei confronti dei datori di lavoro che sfruttavano lavoro nero e non facevano rispettare le norme di sicurezza. La scusa è quella del Decreto legislativo che dovrebbe correggere l’applicazione di alcune norme. E invece nelle anticipazioni… Leggi il resto »
Luigi
Ospite

Se confermata, si tratterebbe di una scelta irresponsabile, inutile, iniqua.
Il Governo Berlusconi dopo quelle della scuola vuole fare le tre i del lavoro?
Ma quanto tempo ci metteranno gli Italiani a capire che questo Governo fa male al Paese?

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