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Le verità nascoste. Palermo sotto i rifiuti

“Il centrodestra ha incentrato la sua campagna elettorale alle Politiche sull’emergenza rifiuti in Campania perchè lì governiamo noi, mentre viene ignorata la situazione in Sicilia perché governa qualcun altro. Non vogliamo strumentalizzare, ma è giusto che gli italiani sappiano qual è la situazione anche a Palermo”.
E’ diretta a Silvio Berlusconi e ai media italiani l’attacco di Dario Franceschini. Il segretario del Pd, a Palermo per la campagna elettorale in vista delle Europee, si è recato questa mattina nel mercatino degli ambulanti in via Giotto per incontrare i cittadini. E tra gli altri argomenti, Franceschini ha affrontato il problema dei rifiuti in città: “Vediamo tutti che la situazione di Palermo è peggiore di quella Napoli. Ho girato per le strade di Palermo, ho visto una drammatica emergenza rifiuti: sono stanco delle falsità politiche. Su questa situazione è scesa una cappa di silenzio perché siamo in una regione ed in una città amministrate dalla destra, mentre l’anno scorso è stata fatta tutta una campagna elettorale sull’emergenza rifiuti a Napoli”.

Già perchè Palermo è invasa dai rifiuti. In tutta la città, da via Libertà a Brancaccio, da piazza Verdi a Bonagia è emergenza igienica con i cassonetti pieni da giorni. Stanotte decine di contenitori, in diversi quartieri del capoluogo, sono stati incendiati da ignoti. Le fiamme sono state poi spente dai vigili del fuoco.

La foto di copertina tratta dalla prima pagina de La Sicilia, edizione di Palermo, che pubblichiamo (alleghiamo il PDF dell’intera pagina)sono una piccola parte di quello che da giorni succede nella città: i cassonetti non vengono svuotati, l’amministrazione di centrodestra non fa nulla e la città scoppia. Per questo sul nostro account Flickr abbiamo aperto il set “Emergenza rifiuti palermo” con le foto da tutta palermo, chiunque volesse aggiungerne le invii a redazione@pdnetwork.it.
Intanto i lavoratori dell’Amia protestano, sono almeno 200 i dipendenti dell’azienda per l’igiene ambientale che si occupa della raccolta dei rifiuti nel capoluogo siciliano che stanno sfilando in corteo da piazza Verdi diretti al Comune di Palermo. Alla base della protesta alcune rivendicazioni: dalla crisi economica in cui versa l’azienda alla sicurezza sul lavoro. Insomma sono stati soldi buttati quelli spesi da Berlusconi e dal suo governo, che per salvare la società che si occupa della raccolta dei rifiuti a Palermo, ha sborsato pochi mesi fa 80 milioni di euro.

Uno stanziamento che fa capire come la situaizone non sia legata allo sciopero di questi giorni.
Nell’estate scorsa diversi comitati cittadini cominciano a denunicare la situazione, aprendo anche il blog palermodiscarica.blogspot.com,, nel dicembre 2008 nel decreto milleproproghe sono concessi 80 milioni. il 9 gennaio viene chiesto da Raffaele Lombardo lo stato d’emergenza. in 7 giorni è concesso e viene pubblicato ild ecreto sulla G.U. del 26 gennaio.

Soldi buttati quellid el decreto, perchè confrontando i dati della nettezza urbana di Palermo, Genova e Torino come ha fatto Gian Antonio Stella nello scorso febbraio si scopre che con la metà degli abitanti, il capoluogo siciliano ha circa mezzo migliaio di dipendenti in più di quello piemontese. Uno ogni 259 abitanti sotto il monte Pellegrino, uno ogni 577 sotto la Mole Antonelliana. Totale dei rifiuti raccolti in un anno per dipendente: 164 tonnellate a Palermo, 220 a Genova, 491 a Torino.

Ecco perchè Franceschini può denunciare come “Il governo non dice nulla su cosa sta succedendo a Palermo. Non vogliamo strumentalizzare, ma un po’ di verità gli italiani se la meritano”.

Non è propaganda ma un’operazione verità: solo stanotte ci sono stati circa 50 roghi! . Una cinquantina gli interventi dei vigili del fuoco, tra le 19.30 di ieri sera e le 5.30 di stamane, per spegnere cassonetti, campane e mini discariche dati alle fiamme in quasi tutti i quartieri di Palermo da vandali o da gente esasperata per i cumuli di immondizia presenti da giorni sulle strade. Sarebbero oltre 60, secondo una stima approssimativa, i cassonetti e le campane distrutti. Su segnalazione di cittadini e automobilisti i vigili del fuco sono intervenuti, tra l’altro, in via Castellana, via Sampolo, via Sperone, via Brunelleschi, via Ciaculli, via Autonomia Siciliana, via Villini Santi Isidoro, via Celone, via dei Cantieri, via Gaspare Palermo, via Cala, viale Michelangelo e via Giafar. L’ultimo mezzo antincendio dei vigili del fuoco utilizzato e’ uscito dalla caserma intorno alle 5.30 per raggiungere via Salvatore Bono dove ignoti hanno dato fuoco a due cassonetti.
Marco Laudonio www.partito democratico.it

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