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“Manovra d’estate con scudo fiscale”, di Bianca Di Giovanni

È in dirittura d’arrivo il «decreto omnibus» che varerà nuove misure finanziate dal gettito di una nuova edizione dello scudo fiscale. Indiscrezioni lo danno in arrivo la prossima settimana.
In realtà gli uffici stanno lavorando alla sanatoria per il rientro dei capitali illegalmente esportati già da mesi. Manca ancora l’ultima limatura sulle cifre, ovvero la decisione sull’aliquota da imporre per l’emersione. Tempo fa si era parlato di un livello vicino al 10%, quattro volte di più di quanto si chiese nel 2002. Ultimamente quel valore è dimezzato.
Le voci parlano del 5-7% per un gettito stimato tra i 3 e i 4 miliardi. Secondo stime nella sola Svizzera sarebbero depositati 500miliardi di euro di origine italiana. Il dato dimostra che a poco è servita la scorsa sanatoria: la fuga nei paradisi fiscali è continuata. Inoltre non è affatto detto che tutte le risorse depositate all’estero vengano riportate in Italia, soprattutto se si tratta di attività legali. In ogni caso lo scudo rappresenterà un’ottima occasione per le banche italiane, che potranno gestire cospicui portafogli.
Un approfondimento sullo scudo è consultabile sul sito www.nens.it.

Ipotesi manovra
C’è chi sospetta che Giulio Tremonti punti su questa misura (su cui ha cercato il consenso anche dell’opposizione) per correggere in parte il deficit di bilancio. insomma, si tratterebbe di una manovra estiva, anche se all’economia negano recisamente. In ogni caso le risorse serviranno per varare nuove misure di aiuto all’economia reale, che arranca sotto i colpi della crisi. La confcommercio valuta che gli italiani sono più poveri oggi che nel 2001. La Confindustria chiede una Tremonti-ter per detassare gli investimenti. Maurizio Sacconi promette un bonus alle imprese che non ricorrono alla cassa integrazione. Ma i sindacati, Guglielmo Epifani in testa, chiedono più attenzione per i lavoratori meno tutelati, specie i precari.

Fronte sindacale
Il fronte sindacale sembra intenzionato ad affrontare questa drammatica fase di crisi a ranghi serrati. L’unità sindacale è possibile ritrovarla «partendo da ciò che unisce, a partire dalla rappresentanza, gestendo con intelligenza i punti su cui siamo divisi», ha detto ieri Epifani intervenendo alla festa della Cisl di Levico Terme, replicando all’augurio partito da Raffaele Bonanni di un nuovo inizio sul cammino dell’unità. Per Epifani i temi unificanti sono «la lotta all’evasione fiscale, gli sgravi fiscali per i redditi da lavoro dipendente e per i pensionati e la gestione delle crisi industriali a livello locale che affrontiamo in modo unitario». Tutti capitoli di quel tavolo anticrisi che i rappresentanti dei lavoratori chiedono da tempo. Insieme allo scudo fiscale, sono in vista nuove proroghe, come la class action. Proroga anche per la conversione dei bond Alitalia, il cui termine è al 10 luglio. Il testo dovrebbe prevedere un innalzamento del rimborso dall’attuale 30% al 70% del valore del titolo.

da l’Unità

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