Mese: luglio 2009

“Ru-486, seduta a oltranza. Poi il via alla pillola abortiva. Il Vaticano insorge”, di Jolanda Buffalini

Una lunga e faticosa riunione per una decisione che doveva essere tecnica e scontata. Il CdA dell’Agenzia del farmaco si è riunito intorno alle 17 di ieri: all’ordine del giorno l’autorizzazione alla pillola abortiva. Il via libera è arrivato solo dopo le 23, a maggioranza. Eppure l’Ru486 ha compiuto 21 anni, è commercializzato in Francia dal 1988, in Gran Bretagna dal 1991, nel resto d’Europa dal 2000. Riconosciuto dall’Oms dal 2003. E c’è una legge dello Stato italiano che autorizza l’interruzione volontaria di gravidanza. Una buona legge la cui applicazione, nell’arco di oltre trent’anni, registra ogni anno la diminuzione degli aborti. Anche se oggi deve fronteggiare il dramma delle donne immigrate che abortiscono in percentuale molto più alta delle italiane. La procedura tecnica affidata all’Aifa, l’agenzia per il farmaco era, sulla carta, molto semplice, poiché si basa sul criterio del mutuo riconoscimento che vige nei paesi Ue. Invece è stata di una lentezza esasperante, visto che la la domanda di autorizzazione da parte della casa produttrice francese, la Exalgyn, risale al 2007, anno in cui …

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“Escort, le deputate Pd all’attacco: Berlusconi riferisca alla Camera”, di Giovanna Casadio

Il Pd chiama Berlusconi in Parlamento sulle escort. Perché semplicemente spieghi. Dal momento che la questione è piuttosto seria: i comportamenti del Cavaliere e capo del governo violano alcuni articoli della Costituzione, a cominciare dall’articolo 54, nel quale si stabilisce che i cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno “il dovere di adempierle con disciplina e onore”. E poiché “gli italiani e le italiane hanno appreso da servizi fotografici, interviste e dichiarazioni mai smentite” degli incontri e delle feste “con giovani donne anche minorenni che ricevevano in cambio denaro e promesse di promozione professionali” o di seggi nelle istituzioni e tutto questo si chiama “sistema di scambio tra relazioni sessuali, denaro, potere che ha il suo epicentro nel presidente del Consiglio”, sarebbe il caso che lo stesso premier offra chiarimenti. Non generici, non con battute tipo “non sono un santo”, ma perché c’è un atto parlamentare che lo chiede e la faccenda politico-istituzionale non può passare sotto silenzio. L’opposizione quindi si è decisa: un gruppo di deputati democratici ha presentato ieri un’interpellanza perché in …

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“Se la Gelmini sdogana l’esame regionale”, di Francesco Merlo

Nessun alfabetizzato del centrodestra, né il colto Sandro Bondi né l´iperprofessor Brunetta, sono riusciti a dire alla Gelmini che non c´è alcun rapporto tra l´algebra e l´oséleto veneto. Così come non c´è tra il teorema di Pitagora e l´impiccagione del pitu (tacchino) a Tonco di Asti, tra la fisica di Einstein e il risòtt giald (con lo zafferano). È invece passato come ragionevole glossa di più feconda lettura il contrordine leghista alla corbelleria sull´esame obbligatorio di dialetto. Adesso insomma non si vogliono più sottoporre i professori meridionali a uno sbarramento dialettale, ma a un test di “nativismo”, a una prova di conoscenza di storia locale: «di tradizioni regionali» ha ribadito, in soccorso al Carroccio, la ministra bresciana dell´Istruzione, l´avvocato Maria Stella Gelmini. Vedete com´è la Lega: senza volerlo sta svelando la dabbenaggine e la volgarità di un´intera classe di governo. E infatti né la presidente della Commissione Cultura Valentina Aprea né i tanti docenti di Diritto, che fanno corona e riparo a Berlusconi, hanno sinora informato i cultori del pittoresco che la conoscenza del folklore …

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Carpi, nominati il portavoce e il coordinamento a sostegno di Franceschini e di Bastico

All’incontro hanno partecipato attivisti del Pd; segretari di circolo; consiglieri comunali e provinciali; assessori comunali e la parlamentare Manuela Ghizzoni Nominati ieri sera il portavoce e il coordinamento carpigiano della mozione a sostegno della candidatura di Dario Franceschini a segretario nazionale del PD e di Mariangela Bastico alla segretaria regionale. Giovanni Taurasi sarà il portavoce del coordinamento composto da Maria Viola Baisi; Manuela Ghizzoni; Claudio Cavazzuti; Marc’Aurelio Santi; Simone Tosi; Daniela Depietri; Simone Morelli; Giancarlo Terenziani; Agnese Aldrovandi; Paolo Zironi; Paolo Gelli; Claudio Cavedoni; Lauro Limoni; Paolo Malvezzi; Gabriella Cattini; Lucio Ferrari; Marialuisa Spinelli; Primenzo Bonzanini; Graziano Malaguti; Milena Morini; Federica Cipolli; Alberto Rustichelli; Eola Papazzoni; Tonino Zanoli; Claudio Buzzega; Ivan Pullica; Giuseppe Passavanti; Luigi Ferrara; Valter Sacchetto; Patrizia Galantini; Riccardo Cavicchioli; Raffaella De Santis; Tullio Bellelli; Sergio Rossi; Giulio Beltrami; Lucia Armentano e Gianni Maestri. “Abbiamo dato vita a un coordinamento vasto, aperto, inclusivo e plurale – sottolineano i sostenitori del segretario nazionale del PD – perché riteniamo sia questo il tratto distintivo della mozione di Franceschini, che punta a rinnovare e rilanciare il …

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“Un’Italia più povera”

Il numero dei poveri in Italia è aumentato. Questa è la conclusione del Rapporto 2008 dell’Istat sulla povertà presentato oggi. Sono 8.078.000 i poveri pari al 13,6% della popolazione nazionale. Le famiglie invece che vivono in uno stato di povertà sono 2.737.00 pari al 11,3% del dato nazionale. La cosiddetta soglia di povertà è calcolata su un nucleo familiare di due componenti ed è pari a 999,67 euro di spesa media mensile per persona nel 2008. Vivono in povertà assoluta, condizione in cui le persone non possono conseguire uno standard di vita minimamente accettabile, 2 milioni e 800mila persone pari al 4,9% della popolazione e 1.126 mila nuclei familiari (4,6%). Ma sebbene i dati possano sembrare molto allarmanti, in base all’analisi comparata con gli anni precedenti, nel rapporto dell’Istat si legge che l’aumento del numero dei poveri “non è statisticamente rilevante”. Ciononostante, i dati relativi al 2007 riportavano segnali leggermente più incoraggianti: allora i poveri erano circa 2 milioni e mezzo pari al 4,1% della popolazione. Il dato maggiormente preoccupante è l’incidenza geografica che attesta …

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820.607 democratici. I dati del tesseramento

Sono 820.607 i cittadini che si sono iscritti al Partito democratico e che potranno quindi votare alla prima fase del congresso, quella che seleziona i candidati da sottoporre poi alle primarie. Votazione in cui gareggeranno tre candidati, Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino (ripubblichiamo le loro mozioni negli allegati). Escluso Amerigo Rutigliano, dato che un terzo circa delle firme da lui presentate erano di cittadini non iscritti al PD.. La cifra e’ stata annunciata nel corso di una conferenza stampa dai responsabili della commissione nazionale per il congresso, Maurizio Migliavacca, Roberto Montanari e Antonella Rossi, la responsabile dell’anagrafe degli iscritti. I responsabili del Pd hanno sottolineato che si tratta di iscrizioni tutte certificate, diversamente da quanto e’ successo in passato per altri partiti: ”Sono tutti iscritti vivi e vegeti”, ha detto con una battuta Roberto Montanari. La commissione nazionale per il congresso, ha poi spiegato Montanari, ha verificato i requisiti soggettivi dei candidati alla segreteria, nonche’ le firme a sostegno che dovevano essere tra 1.500 e 2.000, raccolte in almeno cinque regioni di almeno …

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“Lo stato di eccezione”, di Massimo Giannini

Il miserabile spettacolo del decreto anti-crisi è un misto tra il teatro di Ionesco e l’opera dei pupi. C’è l’assurdo: il governo impone con una mano la conversione di un primo “provvedimento urgente” infarcito di errori ed orrori, con l’altra ne presenta un secondo che riscrive quello appena approvato. C’è la farsa siciliana: il Parlamento svilito nella quinta di un’opera buffa, dove gli eletti del popolo, povere marionette, si scambiano legnate fragorose ma inutili. Il decreto anti-crisi è discutibile nel merito. L’ennesimo patchwork di ben 25 articoli scombinati e incorenti, l’ennesimo pacchetto di oltre 100 commi di norme palesemente “tossiche” insaccate insieme a norme apparentemente virtuose: come i “titoli salsiccia” che hanno fatto crollare i mercati finanziari mondiali. Da una parte qualche piccola pietra per arginare l’onda d’urto della crisi recessiva: dagli aiuti fiscali per le imprese che ripatrimonializzano alla detassazione degli utili reinvestiti in nuovi macchinari, dal “premio di occupazione” per le aziende che non licenziano all’aumento delle dotazioni infrastrutturali. Ma dall’altra parte una pioggia di interventi che, con la strategia di contrasto alla …

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