Mese: settembre 2009

“Germania e Italia. La parola «sinistra» non basta più”, di Piero Fassino

Caro Direttore, dal voto tedesco viene la dura conferma di quel che già era emerso nel voto europeo di giugno: le politiche, le parole e gli strumenti della sinistra riformista manifestano una crescente difficoltà a intercettare le ansie e le aspettative del nostro tempo. Quel che andava bene ed era efficace nel ‘goo non appare in grado di dare risposte alle domande e,ai problemi del nuovo secolo. E esattamente partendo da questa consapevolezza che, ispirato da Romano Prodi, è nato il Partito Democratico, con il duplice obiettivo di unificare in un solo partito le diverse correnti del riformismo italiano il riformismo socialista, il solidarismo cattolico democratico, il pensiero laico liberalprogressista e al tempo stesso andare oltre quelle storie, per mettere in campo un nuovo pensiero per un nuovo secolo, capace di assumere nuove culture e sensibilità di progresso, dall’ambientalismo ai diritti civili. Il primo Congresso del Pd è l’occasione per verificare quanto quei due obiettivi siano stati fin qui realizzati e come proseguire il cammino intrapreso. Quanto all’obiettivo dell’unificazione in un solo partito delle pluralità …

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“Valsesia, alla Loro Piana la solidarietà delle donne difende il lavoro di tutti”, di Rinaldo Gianola

La provincia di Vercelli è lunga e stretta. In pianura, attorno al capoluogo, si allargano le risaie che, da queste parti, sono molto di più di una importante attività economica. Sono cultura, tradizione, lavoro. Ogni anno in questo lembo di terra vengono trasformati oltre3 milioni di quintali di riso, dai formidabili “Baldo” e “Carnaroli” ad altri tipi più popolari, ma sempre di grande qualità. Dal basso bisogna seguire il fiume Sesia, o “la” Sesia come dicono familiarmente in tanti, e risalire piano piano, godendosi il paesaggio di paesi e torrenti, fino a incontrare le valli, le montagne. A Romagnano gli ipermercati e gli spacci delle grandi firme delle lane e dei tessuti segnalano il cambio di scenario, un’altra vocazione industriale fatta di aziende innovative e di lavoratori abilissimi. Inizia il ricco distretto del Made in Italy. Imboccare la Valsesia è un po’ come tornare a casa. Attorno al fiume generoso, e oggi limpidissimo, si è creata nel tempo una comunità di imprese e di lavoro,ma non solo. Qui, sotto il maestoso Monte Rosa che vigila …

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«Miur e sindacati firmano il decreto attuativo salva-precari», di Ma. Ier.

La ministra unica dell’Istruzione è davvero unica. Un comunicato del Miur recita: “Precari, il Miur e sindacati firmano il decreto applicativo”. Ma è una bugia. Mimmo Pantaleo, segretario della Flc-Cgil: “Il ministro Gelmini è una bugiarda. Noi non abbiamo condiviso alcuna intesa. I contratti di disponibilità sono una vera presa in giro per i precari. Diffidiamo il ministro a fornire notizie false”. E viale Trastevere si giustifica: “Un refuso…”. Il decreto applicativo è stato dunque firmato, ma senza il principale sindacato della scuola. Un provvedimento che lascia per strada oltre 30 mila persone. Dunque, la protesta dei docenti e bidelli precari non cessa. Sabato tutti a Roma per la grande manifestazione di protesta che coinfluirà con quella sulla libertà di stampa. Alcuni docenti precari parleranno dal palco della Fnsi. Ed ecco il famigerato decreto applicativo tanto sbandierato dal governo. Riguarderà solo 18mila supplenti precari e non tutta la platea dei 250mila. Garantita la precedenza assoluta nel conferimento delle supplenze temporanee al personale docente e Ata a cui non è stato rinnovato l’incarico quest’anno. Solo dieci …

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Verso il congresso. Franceschini: No al nucleare, Sì alla green economy

Berlusconi assicura in ogni regione che le centrali non saranno fatte lì. “No al nucleare, sì alla green economy”. E’ il segretario del Pd Dario Franceschini a parlare questa mattina da Caorso (Piacenza) sede di una delle centrali nucleari italiane. Il Democratico, durante un colloquio con i cronisti, non ha voluto replicare alle critiche mosse dal sindaco di Piacenza Roberto Reggi il quale, questa mattina, invitava il segretario a farsi da parte, visto che “7 elettori su 10 lo hanno bocciato al congresso”, preferendo puntare sulla denuclearizzazione, respingendo ogni ritorno all’ atomo : “Il mio Pd dice no al nucleare e sì alla green economy. Su un tema come questo non sui tratta di fare dell’antiberlusconismo, ma di prendere una posizione inequivocabile davanti agli italiani. Spero che ci sia compattezza in questo senso”. Il segretario, ospite a sorpresa a Caorso con la candidata alla segreteria regionale Mariangela Bastico ed Ermete Realacci, ha quindi ribadito come il Governo “stia mettendo in piedi un grande imbroglio sul nucleare”: “Berlusconi, in ogni Regione in cui va, assicura che …

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“L’Aquila: il Presidente risponde ai giovani ricercatori, il Governo no”

Il Comitato dei Dottorandi dell’Università degli Studi dell’Aquila e l’ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani – hanno inviato in data 29 Luglio una lettera pubblica (vedi allegato) al Presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e ai Ministri della Gioventù e dell’Università e della Ricerca per chiedere loro un impegno concreto per garantire ai dottorandi e ai giovani ricercatori le condizioni minime che consentano loro di continuare a fare ricerca per l’Università dell’Aquila. Una lettera, con eguali contenuti, era stata inviata il 20 Luglio al Presidente della Regione Abruzzo e agli assessori competenti e al mondo accademico dell’Università dell’Aquila. “Il Presidente della Repubblica” – dichiara Fernando D’Aniello, Segretario dell’ADI – “si è premurato di rispondere alla nostra lettera esprimendo la sua comprensione e solidarietà per la situazione dei giovani ricercatori dell’Aquila. Consapevole della gravità della situazione, ha voluto lui stesso segnalare ai Ministri competenti l’urgenza di un intervento a favore dei dottorandi affinché possano proseguire le proprie ricerche”. “La lettera del Presidente della Repubblica è per noi un segnale di grande importanza. …

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“Non tornano i conti per il sostegno”, di S.B.

Ad esempio, in una scuola di Limbiate (Milano), a fronte di 46 alunni con disabilità, dei quali 8 gravi, sono state assegnate 16 cattedre di sostegno, ben lontane, cioè, da quel rapporto di un insegnante di sostegno ogni due alunni, ribadito anche di recente dal ministro Gelmini. E siamo in Lombardia, dove in generale si ritiene che la situazione in questo ambito dovrebbe essere migliore. Ma altrove cosa sta succedendo? Il ministro dell’Istruzione Mariastella GelminiÈ breve, ma essenziale la lettera inviata al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini e agli altri esponenti istituzionali della scuola nella Regione Lombardia, da parte della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) della Scuola Media Statale Leonardo da Vinci-Verga-Gramsci di Limbiate (Milano). Soprattutto essa tocca un problema che in queste settimane sta coinvolgendo numerose altre zone del nostro Paese, vale a dire i “conti che non tornano” rispetto al numero degli insegnanti di sostegno. Sono tre i fondamentali riferimenti legislativi citati nella lettera, ovvero la Costituzione Italiana (articoli 3 e 34), le Linee Guida per l’Integrazione Scolastica degli Alunni con Disabilità e la Convenzione …

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“Una medaglia agli evasori”, di Massimo Riva

Cominciato male al Senato il cammino del terzo scudo fiscale dell´era berlusconiana si conclude peggio alla Camera. A Palazzo Madama si è avuta la replica di un abusato gioco delle parti fra governo e maggioranza con l´approvazione di un emendamento con cui si sono introdotte varianti così vergognose che sia Berlusconi sia Tremonti non avevano avuto l´improntitudine di proporre dal principio. Ma il premier e il ministro dell´Economia sono stati poi ben lieti di accoglierle dietro il comodo alibi della sovranità decisionale del Parlamento. Cosicché ora l´infausto regalo agli evasori si è arricchito di una sostanziale amnistia per reati gravi quale il falso in bilancio, al riparo dell´assicurazione che gli intermediari – a differenza dei casi precedenti – non avranno più l´obbligo di segnalare neppure il minimo dubbio su una possibile origine criminale dei capitali in via di rimpatrio. E adesso a Montecitorio, nel timore di qualche estremo atto di ravvedimento da parte di membri stessi della maggioranza, la maleodorante vicenda viene conclusa con l´imperio della chiamata personale al voto di fiducia. Che un simile …

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