Mese: ottobre 2009

Il parlamento imbavagliato resta a casa

Grazie all’ostruzionismo del governo nessuna proposta di legge arriva al voto in aula: Fini interrompe i lavori della Camera per la prossima settimana. Bersani: “Disdicevole restare a casa quando fuori c’è la crisi”. Sarà una settimana “sabbatica” quella che va dal 2 al 6 novembre. Così il presidente Gianfranco Fini annuncia lo stop dei lavori della Camera dei deputati, deciso nel pomeriggio di ieri dalla conferenza dei capigruppo. Il motivo è semplice: le commissioni non garantiscono la copertura finanziaria alle leggi di iniziativa parlamentare, che riescono ad approdare in aula, di conseguenza ai deputati non resta altro da fare che scaldare la sedia e votare, impotenti, una fiducia dopo l’altra. Così in Italia il governo strangola la democrazia! Secondo il presidente della Camera la mancanza di fondi “è un problema oggettivo”. In queste poche parole un chiaro segnale al governo e al ministro dei Rapporti col parlamento Elio Vito, presente durante l’incontro dei capigruppo, che si limita ad annuire. Sarebbe difficile negare l’ostruzionismo operato dall’esecutivo nei confronti delle proposte di legge parlamentari, non solo di …

Condividi

“Resca, direttore dei musei con conflitto di interessi”, di Stefano Miliani

Il direttore per la valorizzazione dei musei Mario Resca è nel cda della Mondadori. La quale ha l’Electa, casa editrice che ha ed è incorsa nelle gare per i servizi nei musei. Dove lo stesso Resca ha forte voce in capitolo. Vero è che ormai siamo adusi a veder di tutto, eppure gli effetti del conflitto di interessi si Riverberano anche nei beni culturali. Infatti che i musei statali hanno da anni i cosiddetti «servizi aggiuntivi», cioè bookshop, merchandising & altro (tipo la sorveglianza di guardie private) affidati a privati. I quali si consociano in cordate d’impresa perché c’è l’azienda che vende libri d’arte, quella con l’oggettistica, chi altro ancora. Di solito si cerca di vincere nei musei e luoghi d’arte a grande afflusso turistico (tipo Uffizi, Accademia a Venezia…). Ebbene: molte gare per questi servizi – che dopo un po’ di anni vengono rimessi «in vendita» al miglior offerente – stanno per essere bandite. Ma le scadenze vengono prorogate. E chi sta per tracciare le linee guida per le direzioni regionali dei beni culturali, …

Condividi

“Roma, Virgilio occupato. L’Onda torna in tutta Italia”, di Angela Camuso

Lo storico liceo romano ha aperto le mobilitazioni. In nome di una scuola democratica Per il 6 novembre prevista un’iniziativa nella capitale dell’Unione degli studenti. Roma, via Giulia. Davanti al Virgilio, liceo storico, un lenzuolo bianco con una scritta rossa è inequivocabile: «Virgilio occupato», recita lo striscione, accanto a un paio di banchi sistemati davanti all’ingresso, in strada. Un capannello di ragazzi, sguardo intelligente, piuttosto allegri, ci sta seduto sopra a vigilare il via vai. C’è anche una cassetta per la colletta spontanea: «Soldi per il cibo», spiegano, ma si accettano pure sigarette. L’occupazione è iniziata mercoledì. L’Onda dello scorso anno è ancora lontana, ma scuola e università sono in fermento. L’Unione degli studenti ha convocato per il 6 novembre a Roma una mobilitazione, mentre le associazioni degli studenti, che si sono riunite nel Link si sono date appuntamento per il 17 novembre, giornata studentesca mondiale, per promuovere cortei e attività culturali in tutte le città italiane, dopo l’occupazione simbolica del ministero di mercoledì pomeriggio e degli «assalti» delle prefetture in otto città (Roma, Napoli, …

Condividi

“Se il mondo smette di fare figli”, di Enrico Franceschini

Il calo delle nascite non riguarda più soltanto l’Occidente ricco ma anche molti Paesi emergenti Svanisce così l’incubo della sovrappopolazione mondiale Secondo l’Economist è uno dei benefici della globalizzazione e della diffusione della ricchezza. Per gli economisti il tasso di natalità comincia a scendere quando il reddito pro-capite raggiunge i mille dollari all’anno. «Crescete e moltiplicatevi», ordina il Signore Iddio nella Bibbia, e i discendenti di Adamo ed Eva hanno obbedito con ostinata determinazione: eravamo 50 milioni al tempo dell’Impero Romano, un miliardo nel 1800, 2 miliardi e mezzo nel 1950, oggi siamo quasi 7 miliardi e saremo 9 miliardi nel 2050. Eppure questa corsa alla sovrappopolazione, durata venti secoli, sembra sul punto di arrestarsi. Il tasso demografico del pianeta è in calo costante: dopo essere scesa nel mondo industrializzato, la natalità diminuisce anche nei paesi in via di sviluppo che cominciano a conoscere un minimo di benessere grazie alle trasformazioni economiche portate dalla globalizzazione. Il tasso di fertilità globale, che negli anni ‘50 era 5-6 figli a coppia, è già sceso per metà del …

Condividi

“Camorra, la minaccia dei casalesi su Marrazzo”, di Claudia Fusani

Cercavano la droga e un boss latitante, sono inciampati nel telefono di un collega carabiniere e poi precipitati nel video sex di Marrazzo. E’ un altro lato della storia. Uno di cui si parla poco, ancora confuso perchè c’è di mezzo un morto, i clan, un’inchiesta più grande che inciampa in una, sotto il profilo criminale, sicuramente più piccola. Entrambe non si sa che fine faranno. La rovina dell’ex governatore del Lazio comincia quando gli investigatori del Ros, verso la metà di settembre, seguendo una pista di narcotraffico e di criminalità organizzata ascoltano una frase: “Dobbiamo vendere il video del Presidente”. Mentre gli investigatori sono sulle tracce di un pericoloso latitante seguendo i percorsi del mercato della cocaina che dalla provincia di Caserta risale verso Roma passando per il basso Lazio, s’imbattono nel telefono di uno dei quattro carabinieri poi arrestati. Da quel momento l’indagine devia, va decisamente fuori strada, finisce in un pantano di trans, ricatti e reputazioni rovinate e svela una storia di ritorsioni e vendette. I punti certi. Da tredici anni i …

Condividi

“Per il premier arriva il lodo-Cassazione” di Liana Milella e Roberto Petrini

Processi tributari chiusi pagando il 5%. Potrebbe beneficiarne Mondadori. La norma sarà inserita nella Finanziaria. Segrate ha una causa 200 milioni. E siamo al “lodo Cassazione” visto che lì, prima o poi, finiscono comunque i processi di Berlusconi. Il contenitore: la legge Finanziaria. Il luogo: il Senato. Il contenuto: due emendamenti, uno per mandare al macero migliaia di processi tributari pur di evitare quello che riguarda la Mondadori; e un altro per premiare le toghe della Cassazione, a cominciare dal suo primo presidente Vincenzo Carbone, spostando l’età pensionabile da 75 a 78 anni e garantirgli così altri tre anni di dominio assoluto sulla Corte. Due emendamenti preceduti da un’abile mossa: prima della regolare udienza fissata per mercoledì 28 ottobre, il processo “Agenzie delle entrate versus Mondadori” – per un contenzioso da 400 miliardi di vecchie lire – viene sottratto al collegio e al presidente Enrico Altieri, che ha fama di giudice inflessibile, e spostato dal vertice della Corte alle sezioni unite. Due giorni dopo ecco al Senato l’emendamento che sta alle spalle: il governo ipotizza …

Condividi

“Europa senza lavoro: in 22 milioni a spasso”, di Roberto Giovannini

Non si ferma la crescita della disoccupazione in Europa. Ieri Eurostat – l’ufficio statistico dell’Ue – ha diffuso i dati di settembre, e nella zona dell’euro la percentuale di senza lavoro è salita dal 9,6% di agosto al 9,7%. E’ il valore più alto dal 1999, con un aumento davvero impressionante rispetto al 7,7% di soli 12 mesi or sono. Per l’Unione Europea a 27 il dato di settembre è pari al 9,2%, contro il 9,1% di agosto e il 7,1% del settembre 2008. In valori assoluti, l’esercito dei disoccupati del Vecchio Continente raggiunge quota 22,123 milioni, di cui ben 15,324 concentrati nell’Eurozona, con un incremento rispetto ad agosto di 286.000 unità, di cui 184.000 nell’Eurozona. Rispetto al settembre 2008, in pratica sono stati bruciati oltre 5 milioni di posti di lavoro, di cui 3,2 milioni nella sola area dell’euro. Dati impressionanti. Dati destinati a peggiorare: parola di Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. Parlando ieri a un convegno in Italia, Strauss-Kahn ha avvertito che «abbiamo davanti a noi ancora 12 mesi di …

Condividi