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“Terremoto, arriva il freddo: ‘Cinque gradi nella tenda scuola’”

Che il freddo dovesse arrivare non era una novità per nessuno, la stagione è stata anche troppo clemente. Ed ora eccolo qua l’autunno d’Abruzzo, con il termometro che punta decisamente verso il basso e la neve sulle montagne, mentre nelle tende si battono i denti. Un folto gruppo di genitori della scuola elementare di Pianola ha protestato stamattina perché i lori figli sono costretti a fare lezione «sotto le tende con due cappotti l’uno sull’altro e una temperatura di soli cinque gradi».

Nelle tende della scuola elementare, situate nella tendopoli della frazione del comune dell’Aquila, ci sono cinque classi per circa 80 bambini. I genitori puntano il dito contro la mancata attivazione dei moduli abitativi provvisori, anche queste nelle vicinanze della tendopoli. «Prima ci avevano detto che i Map sarebbero entrati in funzione oggi – protesta il gruppo di genitori – poi, ci hanno annunciato che ci vogliono tre o quattro giorni. Ma lì c’è ancora un cantiere. La nostra vita è un caos ed i bimbi sono costretti ad andare a scuola in condizioni scandalose».

L’arrivo improvviso del maltempo con pioggia e vento, ma soprattutto con temperature molto pungenti ha fatto scattare l’allarme per la condizione degli sfollati, circa seimila, che vivono ancora nelle circa 2000 tende, sistemate in 60 aree di accoglienza. Dopo la durissima notte appena trascorsa, la protezione civile nazionale sta studiando misure per accelerare il piano di chiusura, ma nell’immediato rimette in campo l’idea di untemporaneo trasferimento in albergo delle persone a cui è stato già assegnato un alloggio antisismico prefabbricato e che ne attendono la consegna.

L’Unità, 13 ottobre 2009

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