Mese: dicembre 2009

Borrelli e il decennale di Craxi: “Stupore e amarezza”, di Antonella Mascali

Francesco Saverio Borrelli è stato il capo del pool mani pulite di Milano. Un punto di riferimento per tutti i magistrati anti corruzione di quella stagione degli anni ’90, iniziata con l’arresto di Mario Chiesa. Molti di loro, ancora in procura, lo rimpiangono. Borrelli, di fronte alla concreta possibilità che si intitoli una strada o un parco a Bettino Craxi non si stupisce “per i tempi che corrono”, ma quando gli parliamo, esercita il suo diritto all’indignazione. “Sono amareggiato di questa proposta e anche sconcertato perché Bettino Craxi, se vogliamo restare ai fatti, è stato un imputato condannato con sentenza definitiva per reati notevolmente gravi e che si è sottratto all’esecuzione della pena. E’ andato all’estero da latitante e da latitante è morto. Prima di pensare a dedicargli una strada, forse sarebbe bene considerare questa sua posizione di latitante”. A dire il vero in molti parlano di esilio, non di latitanza. “Purtroppo questa condizione di latitante non fa più impressione perché, ahimè, ci siamo abituati nel tempo a tenere sempre in minor conto quello che …

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“Le riforme e la fermezza del Quirinale”, di Stefano Rodotà

Massima apertura e massima fermezza. Questa potrebbe essere la sintesi della linea adottata dal presidente della Repubblica nella materia, delicatissima, non solo e non tanto delle riforme istituzionali, ma del contesto costituzionale all’interno del quale deve sempre muoversi la politica. In questo senso, il discorso tenuto davanti ai rappresentanti delle istituzioni è molto esplicito e, più che essere considerato una novità, deve essere letto come un forte chiarimento di una linea da lungo tempo perseguita. Grande è la confusione sotto il cielo d’´Italia ma, a differenza della conclusione di uno dei “pensieri” del presidente Mao, la situazione è pessima. Più che venir considerata oggetto della attenzione riformatrice, la Costituzione sembra essere evaporata, scomparsa, lasciando una pagina bianca sulla quale esercitarsi liberamente. Proprio contro questo modo di vedere, che si è venuto diffondendo e rafforzando nell’ultimo anno, si leva il monito di Giorgio Napolitano. La sua analisi del funzionamento delle istituzioni è spietatamente realistica, ma in essa non si coglie nessuna tentazione di presentarsi come unico “custode della Costituzione”, luogo dove si determina una progressiva concentrazione …

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Scudo fiscale: il governo si vanta ma si accontenta delle briciole di 95 miliardi.

Scudo fiscale: il governo si vanta ma si accontenta delle briciole di 95 miliardi. Tremonti esulta per i dati del rientro dei capitali dall’estero, ma le somme a cui lo Stato rinuncia per sempre superano i 40 miliardi. Fassina denuncia: ”Siamo gli unici a garantire l’anonimato a evasori e mafiosi”. Lo scudo fiscale ha permesso il rimpatrio di 95 miliardi di euro, comunica trionfalmente il ministero dell’Economia a fine 2009. “Ma è un successo solo per i criminali e gli evasori fiscali con capitali illegalmente portati all’estero” risponde Stefano Fassina, della segreteria del Partito Democratico, responsabile Economia e Lavoro. Contraddicendosi lo staff di Tremonti annuncia che “il tempo dei paradisi fiscali è finito per sempre. Portare o tenere i soldi nei paradisi fiscali non conviene più, né economicamente né fiscalmente” e poi ricorda che “Il termine di riapertura delle operazioni di rimpatrio con maggiorazioni di aliquota ad aprile 2010”. Ma c’è un calcolo che il comunicato del governo non riporta: quanto incassato dallo Stato. Su 95 miliardi di capitali applicando un’aliquota al 5% il gettito …

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“Quali diritti di cittadinanza”, di Fiorella Farinelli

Davvero irriconoscibile il ruolo che viene attribuito all’istruzione dal testo “Norme sulla cittadinanza”, uscito il 22 dicembre dalla commissione Affari Costituzionali e di cui la Camera dovrebbe cominciare a discutere dopo le elezioni regionali. Riconoscibilissima, invece, la mano della Lega, anche se il provvedimento porta la firma di Isabella Bartolini, parlamentare PdL. L’impressione è quella di ritrovarsi tra le mani una moneta falsa. Da diritto ( universale ) e da libertà (fondamentale ), scuola e formazione si ribaltano in qualcosa d’altro. Costrizione, misura di controllo, impedimento, allungamento dei tempi, forse anche strumento di assimilazione. Come è noto il testo, finalizzato a evitare che una campagna elettorale troppo ammorbata da temi razzisti regali altri consensi alle truppe di Bossi, liquida ogni proposta di riconoscimento dello status di cittadini ai figli nati in Italia da genitori stranieri. Sono 460.000 , secondo l’istituto di ricerca delle ACLI ( 67.000 solo nel 2007 ), affiancati dai molti arrivati in Italia prima dell’età scolare. Chi incontra i più giovani nelle aule scolastiche si rende conto di quanto sia poco lungimirante …

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“Famiglia Cristiana: Laura Boldrini personaggio dell’anno”, di Maristella Iervasi

Un riconoscimento speciale che lo merita tutto. Laura Boldrini, portavoce dell’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati (Unhcr) è sulla copertina del settimanale cattolico “Famiglia Cristiana”. A lei è dedicato il primo numero del 2010: “Personaggio dell’anno”. E la scelta non poteva essere più giusta. Boldrini, un volto, una storia, l’impegno. Da sempre in prima linea sull’immigrazione e le spinose questioni dei rispingimenti dei migranti. «Intendiamo spendere l’autorevolezza del giornale, la sua autonomia e libertà di giudizio (unanimemente riconosciute), a servizio di una causa» scrive il direttore don Antonio Sciortino, «che non consiste semplicemente nell’individuare un nome, cui assegnare l’ambito titolo di Personaggio dell’anno. Ma richiamare, piuttosto, l’attenzione dell’opinione pubblica su temi di grande rilevanza e attualità, tramite chi, anno per anno, verrà indicato dalla Direzione e dai giornalisti di Famiglia Cristiana». L’Unità 30.12.09 La scelta di Laura Boldrini è stata all’unanimità, per «il costante impegno, svolto con umanità ed equilibrio, a favore di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. E, soprattutto, per la dignità e la fermezza mostrate nel condannare, l’estate dello scorso anno, i respingimenti …

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“Famiglie in crisi. A fine mese il 17% è in rosso”, di Stefano Lepri

Nel Sud la percentuale dei poveri sale al 29%. La Cgil: troppa cassa e disoccupazione. In difficoltà con mutui e spese per la casa. I più colpiti sono dipendenti e pensionati. E’ in crescita il numero delle famiglie italiane che dichiarano di avere difficoltà ad arrivare la fine del mese, oppure a pagare rate di mutuo e bollette. Sono dati in realtà di un anno fa quelli diffusi dall’Istat ieri, perché è occorso tempo a elaborarli nel dettaglio. Ma è assai improbabile le cose possano essere migliorate oggi, con mezzo milione di occupati in meno rispetto alla fine del 2008. Le «Condizioni di vita e distribuzione del reddito» vengono rilevate nell’ambito di un progetto europeo, con domande standardizzate, che indaga un po’ su tutto (perfino su chi ha il gabinetto in casa e chi no; in quello l’Italia sta a posto, pare ce l’abbiano tutti). Nel confronto con gli altri paesi, da anni gli italiani appaiono o più malmessi o più pronti a lamentarsi degli altri. In Francia solo il 3% dichiara problemi di fine …

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“Il Male Maggiore”, di Tito Boeri

Secondo il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, l´operazione scudo fiscale merita il 10 e lode. Si vede che siamo a Natale.La legge era talmente semplice che ci sono volute ben 50 circolari e note esplicative dell´Agenzia delle Entrate per chiarirne il contenuto. Le circolari fiscali normalmente servono a illustrare i contenuti della legge e ad assicurarne un´applicazione uniforme. Ma in questo caso sono andate ben al di là del testo di legge, di fatto espropriando il Parlamento delle sue funzioni e mettendo in grave imbarazzo gli uffici locali chiamati a scegliere fra rispetto di una legge vaga e applicazione di circolari che ne travalicano abbondantemente il contenuto. Hanno, inoltre, cambiato le regole in corso d´opera, quando già in molti erano ricorsi allo scudo, in barba al principio dell´uniformità di trattamento. Che questo principio fosse tenuto assai poco in conto, lo ha dimostrato il dulcis in fundo dell´operazione, la proroga del “termine improrogabile” per fruire dello scudo. Ci sarà ora tempo fino a primavera per beneficiarne con un modico aggravio. E tutto lascia intendere che, …

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