cultura

Inchiesta G8: PD, mani della cricca su beni archelogici a Roma? Ghizzoni: fare piena luce su scavi a Piazza Vittorio

Le mani della ”cricca” sui beni archeologici di Roma? L’interrogativo viene rilanciato alla Camera dalla capogruppo Pd in commissione Cultura Manuela Ghizzoni, che aveva presentato nei giorni scorsi un’interrogazione sul ruolo di Angelo Balducci nell’accelerazione dei lavori per la costruzione del palazzo dell’Empam a Piazza Vittorio, in un’area ad alto valore archeologico dove sono stati ritrovati resti degli Horti Lamiani che potrebbero addirittura riguardare una villa appartenuta all’imperatore Caligola. ”La risposta del ministero dei Beni culturali alla nostra
interrogazione sugli scavi archeologici connessi alla realizzazione di un immobile a Piazza Vittorio destinato alla nuova sede dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (Enpam) – dice la parlamentare – e’ per la sua banalita’ allarmante”. ”Avevamo chiesto al ministero dei beni culturali – spiega la Ghizzoni – di fare chiarezza sul coinvolgimento della cosiddetta ‘cricca della Ferratella’ nello scavo archeologico e di verificare se il ruolo di Angelo Balducci, Claudio Rinaldi e Enrico Bentivoglio, in questo caso consulenti dell’Enpam, possa aver contribuito ad ottenere ‘corsie preferenziali’ e scavalcare di fatto la Soprintendenza Archeologica che aveva espresso forti riserve sull’intera operazione”. ”Nella sua risposta – prosegue la deputata – il ministero non e’ stato in grado di chiarire nessuna delle questioni da noi poste e ha omesso completamente questi aspetti, dimostrando di non aver accertato se questi soggetti abbiano speso il proprio ruolo pubblico al servizio di interessi privati. Crediamo che su questa vicenda si debba fare piena luce, per ora la risposta del ministero e’ gravemente insufficiente e mostra un quadro di allarmante opacita’ nella gestione di uno scavo archeologico di cosi’ grande rilevanza per la Capitale”.
Nella risposta del ministero si sottolineava che visti gli stop and go negli scavi dovuti anche ai ritrovamenti, nel novembre dello scorso anno la New Esquilino srl (societa’ proprietaria) ha allontanato lo staff degli archeologi motivando la decisione ”con l’estrema lentezza” degli scavi ”rispetto agli obiettivi prefissati” In seguito, sia la societa’ chel’Alta Sorveglianza ”hanno ritenuto opportuno affidare il prosieguo delle operazioni di indagine del sito alla Societa’ Land”.

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Di seguito il testo dell’Interrogazione

GHIZZONI, DE BIASI e COSCIA. – Al Ministro per i beni e le attività culturali.- Per sapere – premesso che:
dalla stampa si apprende che in piazza Vittorio, a Roma, è in corso di realizzazione un’immobile, di proprietà della New Esquilino s.r.l., destinato a nuova sede dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (ENPAM), che prevede sei piani interrati;

la Soprintendenza archeologica di Roma espresse già in conferenza di servizi forti riserve sul progetto, insistendo l’immobile su un’area di eccezionale rilievo storico-topografico, ovvero all’interno dei cosiddetti Horti Lamiani, noti alla comunità scientifica internazionale per aver restituito tra i più raffinati arredi parietali e importanti apparati scultorei;

i lavori di ricostruzione del quartiere esquilino nel corso dell’800, eseguiti prima che entrasse in vigore la normativa di tutela, hanno comportato numerose demolizioni e rimozioni, cancellando per sempre rilevanti complessi archeologici di eccezionale prestigio;

nel corso dello scavo è stato messo in luce un nuovo settore degli Horti, finora sconosciuto, incentrato intorno ad un’aula di rappresentanza (400 metri quadrati), circondata da ambienti e da una fontana (alcuni dei quali riportati nella FUR di Lanciani) nonché un tratto di strada basolata e un ingresso monumentale;

il nuovo settore è incontestabilmente riferibile ai prestigiosi complessi scoperti da Lanciani, essendo stati trovati elementi marmorei in tutto identici a quelli già venuti in luce nell’800 e oggi conservati presso i Musei capitolini;

il cantiere in questione costituisce il più importante, ampio e complesso scavo di tutta la zona del rione Esquilino a partire dal 1800, estendendosi su una superficie di 1.600 metri quadrati e avendo finora prodotto una cubatura di oltre 12.000 metri cubi;

la Soprintendenza, per armonizzare la tutela dei resti con la realizzazione delle opere, ha approvato un progetto di valorizzazione che prevedeva la musealizzazione delle evidenze al piano seminterrato, destinato a funzioni compatibili e coerenti con la salvaguardia e la valorizzazione dei resti (hall, sala conferenze, biblioteche, archivi) e, in virtù di ciò, sono state autorizzate limitate rimozioni;

lo scavo archeologico, adattandosi via via alle esigenze di cantiere e alla disponibilità degli spazi, è stato fortemente condizionato dalle opere edilizie moderne che si sono continuamente intrecciate e sovrapposte alle indagini archeologiche;

in virtù delle continue pressioni dell’ENPAM e dell’Alta Sorveglianza, la soprintendenza archeologica di Roma ha elaborato e trasmesso, nel gennaio 2009, un cronoprogramma, accettato dalla proprietà e dall’Alta Sorveglianza, che prevedeva la fine delle indagini nel marzo 2010;

la Soprintendenza archeologica ha ripetutamente confermato, nel corso degli anni e specificamente per il cantiere in questione, piena soddisfazione rispetto all’operato degli archeologi che hanno finora condotto lo scavo, cui si deve gran parte delle scoperte effettuate nel quartiere negli ultimi dieci anni nonché numerose pubblicazioni di carattere storico-topografico in merito;

a pochi mesi dalla conclusione dello scavo, consta agli interroganti la proprietà abbia diffidato l’intero staff di archeologi che ha condotto finora le indagini dal proseguire lo scavo -:

se tale decisione non sia stata imposta unilateralmente e senza il parere preliminare della Soprintendenza archeologica, considerato che essa ha ripetutamente confermato pieno apprezzamento per l’operato degli archeologi e che questi ultimi hanno operato in conformità alle indicazioni fornite dagli organi del Ministero per i beni e le attività culturali;

se tale interruzione delle attività che agli interroganti appare ingiustificata non rechi pregiudizio all’interpretazione del contesto archeologico e alla prosecuzione dello scavo, che rischia di essere affidato a nuovi archeologi finora s estranei al contesto in corso di indagine e privi dei dati scientifici utili a portare a compimento lo scavo stesso, cosa che potrebbe produrre irreparabili danni al patrimonio archeologico e alle conoscenze storico-topografiche della topografia antica di Roma, con grave nocumento e per la comunità scientifica e per la collettività;

se non si corra il rischio di disattendere le prescrizioni della Soprintendenza archeologica, così come chiaramente definite nel corso degli anni, a partire dal parere a firma del Soprintendente, prof. La Regina, espresso in conferenza dei servizi del novembre 2004, in cui si richiedeva «una proposta rispettosa delle evidenze antiche individuate, le quali necessitano comunque di uno scavo esaustivo, esteso all’intera stratigrafia archeologica […] laddove la consistenza dei resti potrebbe rivelarsi anche più cospicua di quanto fin qui appena individuato».
(5-02291)

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Di seguito la risposta del sottosegretario Francesco Maria Giro

5-02291 Ghizzoni: Sull’interruzione dell’attività di scavo archeologico in piazza Vittorio a Roma.
In riferimento all’interrogazione dell’On.le Ghizzoni relativa al progetto di realizzazione di un immobile presso Piazza Vittorio a Roma da destinare a nuova sede dell’Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri (ENPAM), faccio presente quanto segue.
Il progetto New Esquilino prevedeva la ricostruzione integrale di un immobile in elevato e la realizzazione di sei piani interrati, originariamente come iniziativa a capitale privato e, successivamente, come opera pubblica soggetta a Conferenza dei Servizi, allo scopo di riqualificare il quartiere.
In relazione a tale progetto, la Soprintendenza archeologica del Ministero ebbe ad esprimere sin dall’inizio forti riserve in base ai dati archeologici noti che attestavano al di sotto dell’immobile la presenza di ulteriori resti degli Horti Lamiani.
La Società New Esquilino s.r.l., proprietaria dell’immobile, decise comunque di avviare il progetto, dichiarandosi disponibile ad elaborare tutte le varianti necessarie alla salvaguardia dei resti antichi. Le attività sono state sin dall’inizio dei lavori complicate da problemi strutturali, trattandosi di un palazzo pericolante, e sono state svolte in contemporanea con importanti opere di consolidamento, indispensabili per la realizzazione dei 6 piani interrati, in un settore dell’Esquilino già orograficamente accidentato, con forti e improvvisi salti di quota.
Lo scavo è stato avviato nel 2006 con un unico archeologo, scelto ed incaricato dalla proprietà e le opere edilizie moderne si sono intrecciate e spesso sovrapposte alle indagini archeologiche negli stessi spazi di cantiere, creando ostacoli e ritardi, ripetutamente segnalati dalla Soprintendenza.
Nel corso della prosecuzione dei lavori e mari mano che i diversi settori di cantiere venivano resi disponibili dall’impresa, è stato incrementato il numero degli archeologi, selezionati peraltro dalla proprietà in base a valutazioni concordate con la Soprintendenza, che tenevano conto della conoscenza della topografia dell’Esquilino documentata da lavori pregressi e da pubblicazioni scientifiche.
Nel corso degli scavi, è emerso un nuovo settore degli Horti Lamiani, finora sconosciuto. Per consentire la tutela dei resti e al contempo la realizzazione delle opere, la Soprintendenza ha approvato un progetto di tutela e valorizzazione che recuperava gli ambienti imperiali, valorizzando l’insieme anche con l’esposizione sul posto di una selezione dei reperti più significativi.
I tempi di scavo sono stati nel tempo adattati alle esigenze di cantiere, alla disponibilità degli spazi e al numero degli archeologi, mentre ostacoli alle opere moderne (verbali dei VVF, sospensione lavori, diffide dei vicini), hanno spesso dilatato i tempi programmati dalla Soprintendenza e dalla proprietà per l’intero immobile.
A fronte delle continue pressioni dell’ENPAM e delle riunioni con l’Alta Sorveglianza, nel gennaio 2009 la Soprintendenza ha elaborato e trasmesso un cronoprogramma, accettato dalla Proprietà e dall’Alta Sorveglianza, che prevedeva la fine delle indagini nel marzo 2010, sulla base di un complesso calcolo delle cubature e delle condizioni di scavo.
Alle successive richieste della proprietà, spesso in variante del progetto approvato, la Soprintendenza ha risposto accettando o rifiutando singole soluzioni – se contrarie alla tutela, ma anche da rivedere in esito ai risultati dello scavo – anche offrendo la massima disponibilità a prolungare l’orario di cantiere, anche di sabato e domenica e ad affiancare altri archeologi a quelli già incaricati.
In data 20 novembre 2009 l’attività di scavo è stata interrotta a seguito di diffida della New Esquilino S.r.l. con la quale si intimava la non prosecuzione dei lavori di scavo con il conseguente allontanamento dello staff di archeologi che fino allora aveva svolto l’attività presso il cantiere di Piazza Vittorio. Tale atto di diffida veniva motivato con l’estrema lentezza delle attività rispetto agli obiettivi prefissati.
A seguito di tale decisione, sia la Società sopracitata che l’Alta Sorveglianza hanno ritenuto opportuno affidare il prosieguo delle operazioni di indagine e di conoscenza scientifica del sito alla Società Land.
Ciò premesso, nel comunicare che attualmente le attività di scavo sono riprese, voglio rappresentare che l’affidamento ditali attività alla predetta Società Land non si ritiene pregiudizievole al contesto archeologico, in quanto essa si avvale di validi archeologi che hanno già affrontato scavi in siti di pari importanza archeologica e scientifica.
Pertanto, si assicura all’Onorevole interrogante che, oltre ad un’adeguata funzione di coordinamento, che continuerà ad essere svolta dalla Soprintendenza di settore, sarà comunque garantita la continuità scientifica, nonché l’utilizzo di idonei standard metodologici di scavo e di documentazione in rapporto alle note caratteristiche del sito.

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La replica dell’On. Ghizzoni

Manuela GHIZZONI (PD), replicando, si dichiara insoddisfatta. Ricorda come la sua interrogazione riguardi gli scavi nell’area di Piazza Vittorio a Roma, al fine di realizzare un edificio con garage sotterraneo e multipiano. Sottolinea come nel suo atto ispettivo si chiedesse, tra l’altro, come mai gli archeologi che lavoravano a tale cantiere siano stati improvvisamente esonerati. Rammenta come quell’area, ben conosciuta ai romani, sia un’area archeologicamente rilevante, collegata con gli Orti Lamiani, a suo tempo acquisita al demanio imperiale dall’epoca di Caligola. Si tratta quindi di un’area archeologica strategica su cui si sono stratificate varie epoche. Osserva come nella questione vi siano due punti dolenti: da una parte i lavoratori coinvolti nella vicenda e dall’altra la sottovalutazione della parte storico-culturale dell’area. Ricorda come fino ad ora i lavori portati avanti da i sei archeologi titolari dello scavo, si siano realizzati nei tempi previsti dal crono programma: il coefficiente di terra prodotta dallo scavo è di gran lunga superiore ad analoghe situazioni, come dimostra la movimentazione di 12 mila metri cubi di terra smossa, e con il recupero di reperti di estremo rilievo scientifico. Stigmatizza come nonostante i risultati di efficienza e di grande produttività dimostrati agli archeologi sia stato rescisso il contratto e che all’area ora stanno lavorando altri archeologi nel numero di due, ai quali non è stato dato nessun affiancamento. Restano fortissimi dubbi e preoccupazioni come si possano assicurare le stesse tutele e le stesse garanzie dal punto di vista scientifico di fronte a un tale decurtamento nel numero e nelle competenze degli addetti allo scavo archeologico di quell’area. Sollecita il Ministero ad agire nel senso del mandato costituzionale di tutela dei beni culturali del Paese.

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Salvatore
Ospite

Dalle intercettazioni telefoniche effettuate dal ROS dei Carabinieri nell’ambito dell’indagine “Mafia Capitale” emergono i rapporti fra Pulcini, il boss Giuseppe Carminati, ex esponente dei NAR e affiliato alla Banda della Magliana, e Salvatore Buzzi

http://www.ilmattino.it/roma/cronaca/i_prestanome_del_nero_e_le_societ_per_riciclare_il_tesoro_della_mafia/notizie/1056843.shtml

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/mafia_capitale_clan_locali_parioli/notizie/1058496.shtml

Salvatore
Ospite

TRUFFA ALL’ENPAM: all’estero i soldi della presunta mazzetta di Antonio e Daniele Pulcini al deputato Di Stefano:

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/enpam_estero_soldi_tangenti_marco_di_stefano/notizie/998611.shtml

Antonio e Daniele Pulcini indagati per traffico d’influenze illecite, turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio e corruzione. Dalla tangente a Di Stefano al go-kart truccato:

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/11/08/news/gli_affari_con_il_comune_e_la_guerra_a_marchini_i_politici_nella_rete_di_pulcini-100037732/

Lucio
Ospite

Angelo Balducci, Claudio Rinaldi, Enrico Bentivoglio, Antonio Pulcini…. mi chiedo: come ha fatto l’ENPAM a concentrarli tutti nello stesso posto?

Franco
Ospite
Altri due “gentiluomini” pare siano Daniele e Antonio Pulcini, a capo della New Esquilino Srl, società proprietaria dell’immobile di Piazza Vittorio poi passato all’ENPAM. I due, infatti, sono agli arresti domicilari per aver corrotto Renzo Pini, direttore regionale del Lazio dell’Agenzia del Demanio, allo scopo di «pilotare» l’aggiudicazione in concessione dello sfruttamento di un’area urbana della Capitale (parcheggio a Piazzale Clodio). Secondo la Procura della Repubblica entrambi risulterebbero, inoltre, coinvolti nell’erogazione di una maxi tangente da 1 milone e 800 mila euro (oltre a 300 mila euro per il suo collaboratore) che il parlamentare PD Marco Di Stefano avrebbe preso… Leggi il resto »
Stefano
Ospite
Nel settembre 2014 SONO STATI CONFISCATI all’ing. Angelo Balducci, già Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP., e alla sua famiglia beni per un valore stimato di oltre 13 milioni di euro. La confisca è stata disposta dal Tribunale di Roma – Sezione misure di prevenzione e riguarda l’intero patrimonio accumulato nell’ultimo decennio dalla famiglia Balducci, puntualmente ricostruito grazie alle mirate analisi economico-finanziarie condotte dagli investigatori del nucleo di Polizia tributaria di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica della Capitale. Balducci, con altri funzionari pubblici ed imprenditori, è stato al centro delle indagini condotte dalle Procure di Roma, Firenze e Perugia… Leggi il resto »
Sandro Guarnieri
Ospite

Potrebbe spiegarmi cosa c’entrano i reati contestati al Balducci relativi all’appalto per la costruzione della caserma Marescialli di Firenze con i lavori di Piazza Vittorio?
Potrebbe rendermi edotto, invece, dei reati contestati al Balducci nell’ambito dei lavori realizzati a Piazza Vittorio?
Dispone di una consistente quanto inappropriata bibliografia che poco attiene all’argomento per il quale lei si accalora tanto.
Mi faccia sapere mi raccomando.

Carlo
Ospite
Nell’ottobre 2012 Angelo Balducci, ex Presidente del Consiglio Superiore del LLPP, è stato condannato, assieme a Fabio De Santis, ex Provveditore alle opere pubbliche della Toscana, per CORRUZIONE AGGRAVATA per atti contrari ai doveri d’ufficio a tre anni e otto mesi di reclusione, al pagamento delle spese di detenzione cautelare e all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Inoltre, è stata attribuita ad entrambi l’incapacità a trattare con la pubblica amministrazione per tutta la durata della pena inflitta. I fatti contestati al Balducci, relativi all’appalto per la costruzione della caserma Marescialli di Firenze, e per i quali è stato ritenuto… Leggi il resto »
Sandro Guarnieri
Ospite

Mi scusi signor Filippo (sarebbe bellissimo che si firmasse con nome e cognome) ha mai saputo dall’alto della sua cultura e profonda conoscenza dei reati commessi dal Sig. Balducci, per i quali deve ANCORA essere processato, che il Balducci stesso si è dimesso dall’incarico di Piazza Vittorio dall’APRILE DEL 2009 e gli scavi archeologici sono finiti nell’ottobre del 2011 ben DUE ANNI E MEZZO DOPO LE SUE DIMISSIONI?
Legga, studi si documenti sig. Filippo.
Buona serata

Sandro Guarnieri
Ospite

Mi scusi Sig. Filippo ma per caso nel patrimonio del Signor Balducci hanno trovato qualche prezioso reperto trafugato da Piazza Vittorio?
Mi scusi Signor Filippo, la ringrazio per averci reso edotti delle indagini effettuate sul Signor Balducci ma non so leggere io o non ci sono elementi di rilevanza penale addebitati allo stesso Sig. Balducci in merito ai lavori di piazza Vittorio? Sarebbe opportuno trovarne qualcuno, la prego!
Vista la sua immensa conoscenza del caso dia per favore qualche notizia a tale proposito la prego.
Spero vivamente di rileggerla presto la sua cultura è illuminante.
Buona giornata.
Sandro Guarnieri

Filippo
Ospite
Neanche un mese prima, il 17 maggio, il Tribunale di Roma aveva disposto a carico di Angelo Balducci un maxi sequestro di 12 MILIONI di euro per reato di associazione a delinquere e corruzione in relazione agli appalti pubblici per i “Grandi Eventi”, ovvero i Mondiali di nuoto 2009, il G8 a La Maddalena e le Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il maxisequestro ha riguardato numerosi immobili tra cui una villa con piscina, appartamenti nel centro storico di Roma, abitazioni nelle Dolomiti ed in provincia di Pesaro, svariate autovetture (tra cui una BMW X5), conti correnti bancari, quote di… Leggi il resto »
Filippo
Ospite
Nuovi elementi di riflessione sul profilo del “gentiluomo” Balducci, alto incaricato dell’ENPAM nei lavori di piazza Vittorio Emanuele II a Roma. La GdF sequestra nuovamente beni per 13 MILIONI di euro all’ex Presidente del Consiglio superiore dei LLPP Angelo Balducci su richiesta del Procuratore capo del Tribunale di Roma Giuseppe Pignatone e dei sostituti Ilaria Calò e Roberto Felici. Il sequestro ha riguardato beni immobili, autoveicoli, motoveicoli, quote societarie e conti bancari nella disponibilità dello stesso Balducci, della moglie Rosanna Thau e dei figli Lorenzo e Filippo. Il sequestro è stato disposto sulla base delle risultanze delle molteplici indagini condotte… Leggi il resto »
Sandro Guarnieri
Ospite

Gentile Dott. Di Branco lei non ha visto non ha sentito e non ha constatato proprio un bel niente perché se avesse fatto tutto questo avrebbe scritto la verità. La invito a entrare in cantiere perché solo dopo aver visto e ascoltato si può parlare.
Io non ho nulla da nascondere.
Sandro Guarnieri

Filippo
Ospite
Elementi di riflessione sul profilo dell’ing. Claudio Rinaldi, altro incaricato dall’ENPAM per l’Alta Sorveglianza sui lavori di Piazza Vittorio, già commissario straordinario per i Mondiali di Nuoto del 2009, cui i Carabinieri del ROS sequestrano a scopo preventivo 100.000 euro depositati su un conto lussemburghese… Secondo il GIP di Roma dr. Maurizio Caivano, l’ing. Rinaldi, “abusando della qualità e dei poteri derivanti dalla carica di commissario straordinario per gli interventi connessi ai mondiali di nuoto 2009, costringeva o quanto meno induceva l’imprenditore Francesco Maria De Vito Piscicelli, che si era aggiudicato l’appalto per la costruzione della piscina di San Paolo,… Leggi il resto »
Filippo
Ospite

Tanto per aggiungere ulteriori elementi di riflessione sul profilo di uno dei “gentiluomini” coinvolti dall’ENPAM a Piazza Vittorio:

“Il Tribunale di Roma – nel disporre un maxi sequestro di suoi beni per un valore 13 milioni di euro da parte della GdF – ha riconosciuto in Angelo Balducci una persona stabilmente dedita ad attività delittuose, da cui lo stesso ha tratto notevolissimi benefici economici per sé e per i propri familiari…” (il Sole 24ore, 7 giugno 2013)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-07/sequestra-beni-milioni-angelo-113612.shtml?uuid=AbzmGy2H

sandro
Ospite
Caro Lucio, ti inviterei a passare qualche volta nel cantiere di Piazza Vittorio per constatare che, purtroppo, la maggior parte delle tue affermazioni non corrispondono al vero. Nessuno ha costruito mancando di rispetto alla storia e al patrimonio archeologico ritrovato, se hai cinque minuti del tuo preziosissimo tempo da spendere vieni a vedere il cemento della storia e vieni a renderti conto che niente è stato violentato o distrutto. Lo sai che gli scavi sono durati 6 anni? Lo sai che tutte la muratura antica verrà restaurata e non è stata minimamente toccata? Lo sai che sono state riempite più… Leggi il resto »
Lucio
Ospite
Anche io ho conosciuto, ho visto, ho constatato e ho letto. E ho pure collegato. Vorrei riprendere la vicenda postata da Luigi il 19 marzo 2012, in cui si portava all’attenzione dei lettori di questo blog il caso del Polo della Logistica di Passo Corese (Fara Sabina), ove è avvenuta una vicenda simile a quella del cantiere ENPAM di piazza Vittorio Emanuele II (http://www.sabinafutura.it/category/articoli/), aggiungendo ulteriori elementi di riflessione. Come già evidenziato da Luigi, a Fara Sabina lo staff degli archeologi precedentemente incaricati viene allontanato dal cantiere senza fornire alcuna spiegazione e sostituito con altri archeologi alle dipendenze Land; addirittura… Leggi il resto »
Marco Di Branco
Ospite

Gentile Sandro, non si preoccupi: ho conosciuto, ho visto, ho constatato e ho letto. Lei, piuttosto, si firmi anche con il cognome. O ha qualcosa da nascondere?

Sandro
Ospite

Esimio Professore, prima di parlare di saccheggio, di idioti, di connivenza, di malaffare e di tanta altra inutile demagogia sarebbe opportuno conoscere, vedere, constatare, leggere e apprendere.
Mi fa specie che un professore tanto preparato quanto aprezzato come lei si sia fatto prendere da tanto entusiasmo prima di conoscere i fatti.
Buon lavoro

Marco Di Branco
Ospite
Mi chiamo Marco Di Branco, ho insegnato storia bizantina e archeologia bizantina all’Università di Roma “La Sapienza” e all’Università della Basilicata, e attualmente collaboro con il Deutches Historisches Institut di Roma. In primo luogo, vorrei esprimere tutta la mia solidarietà agli archeologi che hanno condotto lo scavo di Piazza Vittorio. Li conosco personalmente da molti anni e so che si tratta di professionisti di prim’ordine. In un paese normale, in cui il patrimonio archeologico e paesaggistico fosse adeguatamente valorizzato e non quotidianamente saccheggiato e umiliato, e in cui le istituzioni accademiche non fossero quasi esclusivo appannaggio di incapaci e raccomandati,… Leggi il resto »
sandro
Ospite

Che tristezza, l’accusa gratuita è sinonimo di grande ignoranza!

Matteo
Ospite

Spero vivamente che l’on. Ghizzoni continui a seguire questa vicenda poco edificante per i nostri beni culturali, preoccupante per il clima di opacità in cui si è svolta e per il coinvolgimento del trio di via della Ferratella!

Fausto
Ospite

Credo davvero che si opportuno fare luce su questa pessima storia di archeologia, vista l’implicazione del trio Balducci, Rinaldi, Bentivoglio e lo strano comportamento elusivo lella Soprintendenza.
Invito l’on. Ghizzoni a non mollare e a continuare a seguire la vicenda, molto grave per il clima di opacità in cui si è svolta e per la leggerezza con cui ci si è rapportati a uno dei contesti archeologici più importanti ritrovati a Roma negli ultimi anni.

Fausto
Ospite

Che vicenda vergognosa!

Archeologa
Ospite

E di distruttori delle piramidii! Speriamo che la Magistratura possa far luce sui dettagli mancanti di una vicenda torbida in cui si rispecchiano i mali di un paese corrotto ed allo sbando etico e morale.

Teresa
Ospite
l’archeologia italiana per la sua straordinaria ricchezza ed importanza dovrebbe essere il paese guida e l’esempio più illustre per tutte le altre nazioni, sotto ogni aspetto, ricerca, tutela, pianificazione, censimento, conservazione, restauro ecc. Per l’attuale situazione dell’archeologia più a rischio, quella urbana e d’emergenza, salvo rari casi, siamo arrivati ad un grado di sofferenza da malato terminale. Stiamo assistendo alla morte, neanche troppo lenta, di una professione e di un patrimonio. Sta dilagando una cultura delittuosa di vecchia data ma ora più che mai attiva ed in salute. Parlarne è importante, ma non basta. Servono azioni concrete, è banale dirlo… Leggi il resto »
Mario
Ospite

Povera Italia di cementificatori ostello!

Teresa
Ospite
Sconcertante. Spiace davvero che nel nostro Paese le persone e le risorse vengano calpestate. All’estero la cultura ed i beni archeologici sono sentiti come una benedizione. Il patrimonio viene difeso e rispettato da tutti i cittadini. Da noi invece si fa a gara fra chi ha fatto più reati. Il vanto di aver danneggiato qualcosa è molto frequente fra le persone che operano nell’edilizia e nei movimenti terra. Se lo raccontano con compiacimento come segno di grande furbizia ed intelligenza. Una simile assenza di sensibilità per il proprio patrimonio quando incontra interessi economici particolarmente grandi crea una terribile miscela devastante.… Leggi il resto »
Sandro
Ospite

Bravissima Vittoria, hai centrato la questione.
Ti mancano solo alcuni particolari. Solo pochi dettagli.

Vittoria
Ospite
Vittoria Mi compiaccio che tante persone, colleghi e non, dedichino il loro tempo a questioni che di solito vengono evitate per paura di perdere qualcosa. Il punto è proprio questo, non rendersi conto che tacendo e non agendo si è già perso in partenza molto di più. I razziatori ingordi e senza scrupoli sono la croce dei contadini operosi. Solo a suon di forconi si può sperare di salvaguarda il raccolto che altrimenti è destinato ad essere distrutto. Stolto è quel contadino che ogni volta si rimbocca le maniche e subisce…….. passerà il resto della vita a lavorare la terra,… Leggi il resto »
Sandro
Ospite

Buonasera Domenico se è lecito può dire alla comunità quale è il suo trattamento economico mensile visto che parla tanto di parcelle e guadagni facili?

Domenico
Ospite
Ho letto e riletto attentamente l’intero blog e l’interrogazione parlamentare. Da archeologo che vive costantemente sulla propria pelle gravi vicende ritengo che si debba far sentire la nostra voce che, a giudicare da quanto leggo, è forte e ben motivata. Sono significativi tutti gli interventi, da ultimi quelli di Luigi, Archeologa e Norina che hanno dimostrato spessore e ampia lucidità. Credo inoltre che la preziosa voce fuori dal coro di un cittadino che fa altro di mestiere, mi riferisco a Pasquino, sia notevolmente interessante in quanto indica che le torbide vicende di piazza Vittorio siano state colte al di là… Leggi il resto »
Claudio
Ospite

Io ho notizia di un caso simile a quelli di Piazza Vittorio e di Passo Corese.
E’ avvenuto a Fiumicino, qualche anno fa.
Anche qui gli archeologi dello staff sono stati allontanati dall’incarico senza fornire alcuna spiegazione e Land Srl ha rilevato il cantiere.

Qualcuno sa spiegarmi perché la società Land Srl di Lorenzo Petrassi è sempre coinvolta quando accadono queste cose?

Alex
Ospite

Speriamo lei abbia imparato davvero qualcosa, dig. Sandro.
Con l’esercizio costante, oltre a fare l’edituo di cantiere e il difensore delle cricche, vedrà che imparerà anche a pensare con la sua testa, e non sempre e solo con quella di chi le paga la parcella.
Saluti cordiali.

sandro
Ospite

Illustrissimo Pasquino ti trovo estremamente interessante e debbo ammettere che, nonostante tutto, sei riuscito ad accendere e riordinare la mia stanza buia e scombussolata.
Grazie, grazie davvero, ho imparato molto da questa esperienza.
Buon lavoro Pasquino

Pasquino
Ospite
Chiamami caro, chiamami tesoro, chiamami amore… chiamami come ti pare….. sai quanto me ne importa? Era un test per sondare la tua indole. Bingo! ci sei cascato con tutte le scarpe! Non avevo torto a definirti un provocatore attacca brighe. Appurato questo ritengo che sia più costruttivo parlare coi cespugli ma ormai ci sono e per questa volta farò un’eccezione cercando di essere all’altezza delle tue provocazioni. Intanto suggerisco a tutti coloro che scrivono su questo blog di farlo senza curarsi di rispondere a Sandro e senza nominarlo. Lo state rendendo felice e realizzato. Blatera sempre le stesse cose, pare… Leggi il resto »
Norina
Ospite
Non pare a lei ma io ci sono stata, e anche diverse volte. A me piuttosto non pare di averla conosciuta in cantiere, né ho avuto l’onore di essere accompagnata da lei in visita guidata. Quanto dico l’ho visto con i miei occhi. Ribadisco quanto ho scritto in precedenza, quanto si vede attualmente li sotto è molto diverso da quanto delineato nei documenti scientifici pubblicati. Del resto che si dovesse realizzare un solaio e che parte delle antichità dovessero essere sacrificate per questo era già detto nella nota preliminare pubblicata. Non capisco di quali sottrazioni lei parli, sig. Sandro, se… Leggi il resto »
Sandro
Ospite
Non mi pare che alcuna Norina sia mai venuta in cantiere. Non mi pare che sia stato sottratto nulla di quello c’era la sotto. Non mi pare che voi parliate dopo aver visto i luoghi. Mi pare piuttosto che le vostre affermazioni siano dettate da uno stato d’animo influenzato più che dalla voglia di scoprire da un effetto di comprensibile ragionevole colleganza. Caro Piero sarei davvero felice di poterti accompagnare in quei luoghi di cui non ho mai negato ne l’importanza ne l’unicita, dovresti leggere con più attenzione i miei passaggi! Però se tu decidessi di scendere la sotto e… Leggi il resto »
Archeologa
Ospite
parlo proprio perchè a me è successa una cosa simile caro Sandrino, ed io sinceramente invece di perdermi appresso a tutta la burocrazia corrotta sono andata direttamente dai CC…. anche a me quest’atto naturalmente è costato il lavoro, ma quello è il minimo perchè a lavorare con la gente che tenta di metterti le bende sugli occhi è meglio non lavorare proprio…. anche là certo le opere non le hanno bloccate, ma con una indagine della magistratura sul caso hanno dovuto cominciare a rigare dritto, nonostante abbiano fatto in modo comunque di distruggere tutto quello che gli dava fastidio nel… Leggi il resto »
Claudio
Ospite

Signor Sandro,
pensi se accadesse a lei di essere mandato via senza motivo mentre fa il suo dovere!
Sono sicuro che si consolerebbe pensando all’importanza dell’opera da realizzare!

Piero
Ospite
Signor Sandro, lei invita a vedere visione di documenti e luoghi, ma è sicuro di disporne davvero e di poter apprestare visite guidate a suo piacimento in un’area di cantiere di proprietà privata? E’ sicuro di essere autorizzato dal proprietario a far entrare estranei in cantiere? E’ davvero convinto che dopo lo scavo che lei dice completato (altri che hanno visto il cantiere – come Norina – dicono di no) sia rimasto tutto esattamente al suo posto? Guardi che non è così che funziona. A chi vuole darla a bere? Continuano a rimanere molto vaghe le sue affermazioni, mentre invece… Leggi il resto »
Sandro
Ospite

Caro Fabrizio sono sempre piú convinto che il tuo cervello è conservato in una delle centinaia di cassette di reperti che sono stati trovati in cantiere.
Se vuoi ti do l’indirizzo del magazzino dove è sistemato, basta chiedere………

Sandro
Ospite

Anche in questa risposta come nelle precedenti si è fatta solo demagogia e propaganda a basso costo.
Vatti a leggere gli atti del procedimento e avrai tutte le risposte che cerchi sono pubbliche basta chiedere come hanno già fatto altri tuoi colleghi.
Le cose sono chiarissime perché un’opera non si blocca per le sofferenze e le frustrazioni, seppure comprensibili e rispettabilissime, di un gruppo di archeologi sostituiti.
Se gli atti sono legittimi e i pareri conformi occorre andare avanti, pensa se dovesse succedere a te cosa faresti.
Ti consiglio di farti un giro sui luoghi troverai tante altre risposte alle tue perplessità.

Archeologa
Ospite
Come al solito trovo una vaghezza nelle affermazioni di Sandro che mi sgomenta…. come si può parlare con tanta sicurezza e non portare neanche una prova documentale a ciò che si dice? Fin’ ora quello che c’è del cantiere di Piazza Vittorio è la pubblicazione preliminare di chi è stato rimosso, quando saranno rese pubbliche le carte prodotte da Land potremo confrontare e giudicare…. Se le testimonianze sono eccezionali adesso lo erano anche prima,e se erano eccezionali non vedo perchè rimuovere gli archeologi che hanno cominciato lo scavo, visto che ogni sostituzione del genere provoca ritardi e perdite, in virtù… Leggi il resto »
Fabrizio
Ospite

Aridanghete!!! Signore facci la grazia! Abbiamo già tante classi ceramiche, un’infinità di frammenti DE COCCIO, risparmiacene uno nuovo!

Sandro
Ospite
Caro Fabrizio tu non sei ne mio padre ne il padre santo di tutti noi. Io parlo scrivo e taccio quando desidero non sarai certo tu a decidere per me. Non servono ne nomi ne cognomi ne altro servono i fatti e le testimonianze vere. Il chiacchiericcio ci ha stancato bisogna parlare conoscendo i fatti, essere razionali liberi da ogni preconcetto. Invito te a riflettere e a verificare personalmente documenti, luoghi e tutto quanto possa esserti utile ad avere coscienza di quanto realmente accaduto. In quel cantiere si sono succeduti nel tempo quattro funzionari e cinque Soprintendenti, compresi gli attuali,… Leggi il resto »
Giorgio
Ospite

Una brutta storia di mala archeologia, con le istituzioni più preoccupate a non creare intralcio al potere e a mettersi al riparo dalle pressioni del trio dell’Alta Sorveglianza che a porre il problema della continuità scientifica del lavoro che si stava svolgendo.
La conoscenza è il presupposto per ogni forma di tutela, anzi è tutela essa stessa.
Qualcuno dovrebbe ricordarlo all’ex Soprintendente Angelo Bottini, ora in pensione.

Alessia
Ospite

A giudicare dai fatti si tratta di un cantiere con molta, forse troppa politica, al centro di interessi economici notevoli.
La solita storia italiana che si ripete, con il ritrovamento archeologico giusto nel posto sbagliato e gli archeologi che ne fanno le spese, sostituiti senza motivo di punto in bianco. Di queste storie ciascun archeologo potrebbe raccontarne diverse, se solo il sistema – che garantisce la fame a chi lo fa – non fosse spietato come è.

Fabrizio
Ospite

invito sandro ad uscire allo scoperto con nome e cognome, altrimenti farebbe meglio a tacere per sempre.

Fulvia
Ospite
Che vicenda amara per l’archeologia e gli archeologi coinvolti in questa vicenda che dunque si è ripetuta anche altrove, con diverso scenario e medesimi attori. Anche io, come archeologa ha scritto, non avrei accettato un incarico come questo, se mi fosse stato chiesto di subentrare al lavoro di altri colleghi in mancanza di chiarezza sulla faccenda e soprattutto in mancanza del necessario per assicurare la continuità scientifica (documentazione e affiancamento professionale). Ma chi sono questi colleghi? Qualcuno li conosce? Dalla rete vedo che la società Land Srl ha sede in Lungotevere dei Vallati 22/23 a Roma e che presidente del… Leggi il resto »
Navigante web
Ospite

Sandrino, sei tu che non hai capito la cosa più importante…. E’ CAMBIATA LA MUSICA!!!