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"Dal Tg1 notizie false sul caso Mills. Appello a Rai e Ordine da migliaia di cittadini", di Carmine Saviano

Il Tg1 di Augusto Minzolini ha dato notizie false sul caso Mills. E l’Ordine dei giornalisti e la Rai dovrebbero reagire in modo esemplare. E’ quello che affermano e chiedono più di 60mila cittadini, che nelle ultime ore hanno sottoscritto un appello indirizzato a Lorenzo Del Boca, presidente dell’Odg, e Paolo Garimberti, presidente della Rai. Oggetto: segnalazione di una grave violazione della deontologia professionale. “Non si tratta di destra e sinistra, Minzolini ha il diritto di esprimere le proprie opinioni”, scrive Arianna Ciccone, prima firmataria della lettera. Ma nell’edizione delle 13 e 30 del Tg1 del 26 febbraio “è stata data una notizia falsa”. David Mills non è stato assolto, come per ben due volte è stato ripetuto al Tg1. Ma ha commesso un reato che è stato prescritto.

L’appello è subito girato in rete. Con tanto di video per documentare il tutto. E la lettera è stata già firmata da migliaia di persone. Su Facebook nasce un gruppo (basta iscriversi per firmare) intitolato alla “dignità dei giornalisti e al il rispetto dei cittadini”. Il volto di Enzo Biagi viene scelto come avatar. In bacheca già decine gli interventi. C’è chi chiede se esista “una legge che vieta di dare notizie false”, e chi si propone, in ogni modo, di “diffondere l’esistenza dell’appello”. In molti sono indignati e minacciano di non guardare più il Tg1. E c’è chi si lancia in analisi del nesso tra il potere di Berlusconi e la disinformazione crescente. Molti stanno anche “bombardando” la pagina Facebook del Tg1 con il messaggio “rescrizione non è assoluzione”.

All’interno dell’appello è riportato un brano di un articolo di Michele Serra: “Per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. E’ proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l’aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l’impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all’Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman)”.

E proprio questa riflessione ha dato il via all’appello di Arianna Ciccone. Che chiede oltre all’intervento dell’Ordine dei giornalisti anche le scuse e la rettifica da parte del Tg1 e della Rai. Nel testo dell’appello, infatti, si legge: “Ecco caro presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell’Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. E mi aspetto, caro presidente Garimberti, e caro direttore Minzolini, le scuse del Tg1 e la rettifica”. Online è già scattata una gara di solidarietà. Il link dell’appello si sta diffondendo rapidamente. Ora gli organizzatori stanno pensando di andare a consegnare le firme a mano martedì.

Un’altra iniziativa arriva dalla “Società Pannunzio per la libertà d’informazione”, che ha scritto una lettera a Bruno Tucci, Presidente dell’Ordine dei giornalisti di Roma. Eccola: “Caro Presidente, durante il Tg 1 delle ore 13,30 di sabato 26 febbraio è stata data per due volte, nella titolazione e nella notizia sul caso Mills, una informazione falsa. Dato che non possiamo immaginare che un Direttore e un’intera redazione non conoscano la differenza tra assoluzione e prescrizione di un reato accertato e sanzionato in due gradi di giudizio e confermato dalla stessa Corte di Cassazione; dato che non possiamo immaginare che il Tg1 e il suo Direttore non sappiano quale responsabilità e potere essi abbiano sulla formazione dell’opinione pubblica italiana, riteniamo che sia stato compiuto non un involontario errore (che peraltro non è stato seguita da alcuna rettifica) ma, dolosamente, una gravissima lesione della deontologia professionale e quindi chiediamo un’immediata apertura di un provvedimento disciplinare contro Augusto Minzolini e quanti altri siano riconosciuti corresponsabili della medesima truffa”.

La consegna delle firme all’ordine e al presidente della Rai è prevista tra mercoledì e giovedì.
La Repubblica 01.03.10

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