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Regionali, si va verso il 7 a 6

Dopo una battaglia all’ultimo voto vanno 7 regioni al centrosinistra, con il blocco dell’Italia centrale che conferma il proprio orientamento e il Sud dove spicca l’affermazione di Nichi Vendola in Puglia. Nel Lazio i giochi sono fatti a favore del centrodestra, che al Nord conquisterebbe Piemonte, Lombardia e Veneto e segnala una forte avanzata della Lega.
E’ il quadro che esce dalle elezioni regionali mentre lo scrutinio e’ alle battute finali.
PIEMONTE – La Regione sembra passare al centrodestra. Il leghista Roberto Cota ha dato filo da torcere a Mercedes Bresso, governatore uscente che si e’ ripresenta per il centrosinistra, ma il distacco si mantiene attorno a un punto. Con Zaia in Veneto, Cota inaugura quindi la stagione dei governatori ‘made in Carroccio’. E in Piemonte la lista del Carroccio incassa oltre il 17%.
LOMBARDIA. Roberto Formigoni, centrodestra, si avvia ad affrontare il suo quarto mandato alla guida della giunta lombarda. Con il 56% delle preferenze e uno stacco di circa 23 punti dal suo avversario, Filippo Penati, appoggiato da Pd, Idv e una serie di liste del centrosinistra, la sua vittoria non e’ piu’ in discussione. Boom della Lega: la lista del Carroccio sfiora il 27%.
VENETO – Il centrodestra resta alla guida, ma la leadership va alla Lega. Archiviata l’era Galan, esponente Pdl, ora e’ la volta di Luca Zaia, leghista della prim’ora, attuale ministro delle Politiche agricole, che ha battuto Giuseppe Bortolussi, col doppio dei voti e una percentuale sul 60%. E il Carroccio in Veneto prende piu’ voti del Pdl: circa 10 punti percentuali in piu’.
LIGURIA – La Liguria riconferma Claudio Burlando sulla poltrona di presidente. Nel corso dello spoglio dei voti, l’attuale governatore, sostenuto dal centrosinistra, e’ sempre stato in testa su Sandro Biasotti, con una percentuale superiore al 50%. ”Abbiamo fatto una bella campagna elettorale, pensavo di farcela, hai vinto tu. In bocca al lupo”, si e’ gia’ complimentato l’esponente del centrodestra.
EMILIA ROMAGNA – La vittoria di Vasco Errani, presidente uscente tornato in pista, per la terza volta, con Pd e centrosinistra, non e’ mai stata in dubbio e resta solida: la lista Pd e’ vicina al 41%, lui ha quasi il 52% delle preferenze.
Anna Maria Bernini, parlamentare Pdl, ha tentato la sfida a Errani, ma si e’ fermata sotto la soglia del 40%.
TOSCANA – Anche in Toscana netta affermazione del centrosinistra.
Enrico Rossi, ex assessore alla Sanita’, parla gia’ da governatore: ”Saro’ il presidente di tutti”, ha detto. Con quasi il 60% dei voti, ha tenuto a netta distanza Monica Faenzi, che si e’ fermata qualche punto sopra il 30%.
MARCHE – La Regione resta in mano al centrosinistra e va spedita verso la riconferma di Mario Spacca governatore. La quota dei votanti a suo favore viaggia sul 53% e il circa 40% di Erminio Marinelli (Pdl) ovviamente non intimorisce e non rischia certo di presentare dei colpi di scena.
UMBRIA – Anche l’Umbria si conferma a prevalenza centrosinistra. Il passaggio di testimone avverra’ tra due donne: Maria Rita Lorenzetti, che lascia la poltrona di governatore a Catiuscia Marini. Quest’ultima, con un risultato superiore al 57%, tiene a netta distanza la candidata del centrodestra Fiammetta Modena.
LAZIO – E’ L’affluenza alle urne qui e’ andata a picco. Tra Emma Bonino e Renata Polverini e’ stato un testa a testa estenuante sul filo della parita’. Ma via via che il quadro e’ andato definendosi, l’ex sindacalista in corsa per il centrodestra ha avuto la meglio per un pugno di voti.
CAMPANIA. Stefano Caldoro con circa il 53% è presidente nonostante il forte recupero di Vincenzo De Luca.
PUGLIA – ”Qui c’e’ il laboratorio di buona politica”. Dopo aver vinto le primarie, Nichi Vendola si riprende la guida della Regione forte di un risultato senza ombre, attorno al 50%.
Rocco Palese, candidato del centrodestra ‘sponsorizzato’ dal ministro Fitto, resta 10 punti dietro. Adriana Poli Bortone, che ha corso col sostegno dell’Udc, non raggiunge il 10%.
BASILICATA – Le previsioni sono state ampiamente rispettate.
Il governatore uscente, Vito De Filippo, Pd, e’ stato rieletto con oltre il 60% dei voti. Il suo rivale del Pdl, Nicola Pagliuca, si deve accontentare di molto meno e non raggiunge il 30%. E indica nell’Udc, che qui ha appoggiato il centrosinistra, il fattore chiave della sua sconfitta.
CALABRIA – La Regione guidata fino a ieri da Agazio Loiero, Pd, trasloca sotto le insegne del centrodestra. Giuseppe Scopelliti supera il 60% dei voti. E non ce n’e’ per nessuno. Loiero, che ritentava la corsa, si attesta poco sopra il 30%.
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