Mese: marzo 2010

«Le emozioni, la ragione e la realtà», di Mario Calabresi

La distanza tra la parte razionale e quella emotiva del cervello certi giorni appare immensa e insormontabile. Soprattutto se una parte dei cittadini, dei giornalisti e dei politici usa soltanto la prima e una parte consistente degli elettori invece va alle urne guidata dalla seconda. Ieri mattina le analisi del voto e del successo della Lega, che in cinque anni ha raddoppiato i suoi consensi, parlavano di federalismo, di protesta e di voglia di rottura. Le motivazioni di chi ha scelto il partito di Umberto Bossi appaiono invece completamente diverse e si richiudevano in tre parole: serenità, normalità, sicurezza. Questa distanza di percezione e interpretazione ci racconta che anche in Italia politici e analisti fanno riferimento solo ad una parte della nostra mente, quella più fredda, razionale e calcolatrice, cadendo così in errore e restando spiazzati di fronte ai risultati elettorali. Prima delle ultime presidenziali americane, Drew Westen, noto professore di psicologia e consulente politico, lo ha spiegato in un libro di successo. I conservatori, sostiene, sanno fin dai tempi di Nixon e poi di …

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«Prodi preoccupato chiede facce nuove "A 71 anni il più giovane sembro io"», di Marco Marozzi

L’ex premier: “Ridare al cittadino la capacità di contare”. “Nei comuni, dove il rapporto è più diretto, teniamo” “E’ stata dura”. Un nubifragio. Poi l’arcobaleno. Bologna accoglie così il ritorno di Romano Prodi. Professore, si sente Noè, votato ancora a salvare l’arca del centrosinistra? “Per l’amor di Dio. Sono arrivato che pioveva da matti. La mia esperienza politica è finita. Servono giovani. Ho 71 anni e ogni tanto rischiano di farmi sentire un ragazzo. Io al massimo ho cercato di dare una mano, mica sono quello che se ne va sull’Aventino. Certo è stata dura e adesso c’è tanto lavoro da fare”. Non si riferisce alle durezze del cielo l’ex premier che due volte su due ha sconfitto Berlusconi alle urne. Guarda alle difficoltà terrene del centrosinistra, persino nella “sua” Emilia-Romagna, sempre meno rossa, meno di altre in Italia. Il Professore venerdì ha voluto chiudere la campagna elettorale a fianco di Vasco Errani, il governatore confermato per la terza volta, pur perdendo oltre il 10 per cento e che è riuscito a trascinare in Consiglio …

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"Un decreto troppo evasivo", di Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra

Giusto in tempo per le elezioni regionali, è stato varato il decreto incentivi di cui si parlava da mesi. Si tratta di 420 milioni in totale, ma 150 milioni rappresentano un diverso utilizzo di fondi già stanziati. I nuovi 270 milioni dovrebbero arrivare da norme antievasione. Entrate, dunque, incerte per loro natura. Il decreto è poi una somma di microinterventi, distribuiti a vari settori, che difficilmente solleciteranno nuova domanda. Nel complesso, un decreto senza personalità, poco utile sul piano economico, con costi di attuazione da non sottovalutare. E alla fine il decreto incentivi di cui tanto si era parlato in questi mesi ha preso forma … appena in tempo per le elezioni regionali. LA COPERTURA DEL DECRETO Sul sito del ministero dello Sviluppo le cifre del decreto sono così sintetizzate: 300 milioni di incentivi al consumo; 70 milioni di sgravi fiscali per il tessile; 50 milioni per cantieristica e aerospazio. Per un totale quindi di 420 milioni. Attenzione, però, perché dei 420 milioni, più di un terzo (150 milioni) rappresentano un diverso utilizzo di fondi …

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Domus aurea, Pd: Bondi, Alemanno e Marchetti arrivano in ritardo. Ghizzoni: serviva il crollo per intervenire sull'abbandono del monumento?

“Bondi, Alemanno e il commissario governativo Luciano Marchetti arrivano ancora una volta in ritardo. Sembra quasi che serviva il crollo della volta della domus aurea per porre l’attenzione sullo stato di degrado e abbandono di un monumento di così grande importanza. Ma d’altronde a furia di disinvestire e raschiare il barile questi sono i risultati.E’ l’ora che Bondi faccia autocritica e si metta a lavorare per un ministero finora lasciato ad un inesorabile destino d’abbandono”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. ****** Domus Aurea, cede parte del soffitto. Bondi: “Un piano straordinario per Roma”. Una grossa voragine di 20 metri si è aperta in viale Serapide sopra l’edificio Da domani via ai lavori di restauro, ma è polemica sui fondi per il patrimonio Una grossa voragine si è aperta questa mattina, intorno alle 10, in viale Serapide, nel parco di Colle Oppio, dove sono in corso degli scavi archeologici. La voragine è larga almeno venti metri e si è aperta sopra il soffitto di una galleria della Domus Aurea, …

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Si riparte da qui

All’indomani del risultato elettorale, Pier Luigi Bersani traccia un bilancio per il PD e per l’intera coalizione. Il segretario del Pd ribadisce in conferenza stampa che serve “un’analisi più attenta e veritiera dei risultati, considerando che all’inizio di gennaio nessuno era disposto a scommettere che il centrosinistra conquistasse 7 regioni su 13. Dopo questo appuntamento elettorale non intendo cantare vittoria ma neanche accettare una descrizione dei fatti che assomiglia a una sconfitta nostra e del centrosinistra. Chiedo un’analisi attenta e un interpretazione più veritiera. Il divario tra le coalizioni si è ridotto di 3 punti. Bisogna riprendere la costruzione di un campo alternativo al centrodestra nel solco basato sulla costruzione di un PD sempre più popolare radicato nei bisogni di lavoro, imprese, famiglie e sulla costruzione di un’alternativa che dia sbocco credibile alle esigenze di rinnovamento della politica”. E sul nord contrasta una delle analisi già fatte: “Non c’è un nostro arretramento al Nord, in Piemonte abbiamo perso per 9mila voti, è come prendere un palo al 95esimo. La vulgata che il Pd non sia …

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Ghizzoni: “L’antifascismo e la Resistenza non si cancellano dai curricula scolastici”

L’on. Manuela Ghizzoni interviene sulle indicazioni di studio del ministero per le classi quinte. “È gravissimo che le indicazioni di studio per i licei non prevedano esplicitamente lo studio della Resistenza e dell’Antifascismo – commenta allarmata la parlamentare Manuela Ghizzoni, riprendendo la notizia apparsa su alcuni organi di stampa – Il ministero ritiene che quando si affronta il Novecento ci si debba limitare a studiare ‘la formazione e le tappe dell’Italia repubblicana’, come se la nostra Repubblica e la nostra Costituzione fossero sbocciate dal nulla”. “Non si può comprendere la nostra Costituzione limitandosi al confronto con la ‘Magna Carta Libertatum’ come indicano da viale Trastevere. È già di per sé sconfortante che qualcuno al ministero abbia pensato che riferimenti precisi all’Antifascismo e alla Resistenza non abbiano valore didattico, civile ed educativo– ha aggiunto Ghizzoni – ma pensare che nemmeno il Ministro ritenga che ciò abbia valore politico è allarmante”. “Non si può replicare con una scialba nota burocratica come ha fatto il ministero alle critiche delle associazioni partigiane. Ci aspettiamo dalla Gelmini – ha concluso …

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"Cinquan’anni dopo un’altra rivoluzione", di Miriam Mafai

Se la potestà sul proprio corpo è il primo riconoscimento della libertà di ognuno di noi, nel caso della donna questa libertà va declinata anche come potestà sulla propria capacità di riproduzione. E infatti, la storia della libertà della donna, nel nostro come in altri paesi europei, conosce, nell´ultimo scorcio del secolo passato, una importante accelerazione grazie a scoperte scientifiche che affidano a lei, a ogni singola donna, la possibilità/il diritto al controllo della propria fecondità. A queste scoperte scientifiche faranno seguito, grazie all´intervento e alla crescita di importanti movimenti femminili, i provvedimenti legislativi, che nel nostro come in altri paesi occidentali, ne riconoscono questo nuovissimo diritto, esercitato in piena coscienza e autonomia morale. Risale al 1960 la scoperta, e l´adozione in molti paesi occidentali della pillola Pincus (detta «la pillola» per antonomasia) che per la prima volta darà alla donna la possibilità di controllare la propria fecondità. Ma ci vorranno più di dieci anni perché quella pillola, grazie a una sentenza delle Corte Costituzionale, venga considerata legale e finalmente messa in vendita in Italia. …

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