cultura

Cultura: Pd, perché Bondi non sapeva dei tagli? Riferisca in Parlamento

Bondi venga a riferire in Commissione Cultura: l’elenco delle omissioni è molto lungo.
Dichiarazione degli on. Emilia De Biasi , Manuela Ghizzoni, deputate PD della Commissione Cultura della Camera, Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo 21.
Nell’attesa che si capisca su quale versione della manovra economico finanziaria ci toccherà discutere, o meglio a quali e quanti tagli alla cultura ci opporremo, chiediamo che il Ministro Bondi venga finalmente in commissione a dirci per quale motivo non era a conoscenza dei tagli annunciati da Tremonti; quali sono le sue intenzioni ora che ha avuto il permesso da Tremonti di decidere sui tagli alla cultura; perché non è ancora stata presentata alla Commissione la relazione annuale su ARCUS, come da legge; che succederà della SIAE, per non parlare delle Fondazioni lirico sinfoniche, che non si capisce come si intrecceranno con la manovra e con l’approvazione del disegno di legge bipartisan sullo spettacolo dal vivo, che rischia di non avere copertura finanziaria; quali sono i motivi che portano Bondi a insultare costantemente il mondo della cultura e a vedere comunisti dappertutto, se non si fa come dice lui?
E l’elenco potrebbe continuare, ma preferiamo finire in bellezza.
E’ proprio sicuro il Ministro Bondi di voler nominare Vittorio Sgarbi Soprintendente del Polo Museale di Venezia? Sgarbi che come è noto è un critico che non ama le critiche, come dimostrano gli insulti rivolti ad un esponente di un sindacato, reo di aver elencato con precisione le circostanze che dimostrano l’inadeguatezza di Sgarbi a ricoprire il ruolo. Si aspetti Bondi l’ennesima interrogazione, alla quale, almeno stavolta, speriamo che segua risposta adeguata.

Condividi