economia, politica italiana

Condono story

Ci sono alcuni punti saldi della storia di Berlusconi capo del governo: dal 1994 ha coperto l’Italia di promesse senza mantenerle mai e ha garantito diverse forme di condono a tutti i furbetti che in qualche modo sono riusciti a rientrare nel sistema del “rispetto della legge”. Legge che a seconda dell’utilità personale, venivano modificate o abrogate per rendere il capo sempre un gradino al disopra da ogni di ogni sospetto o condanna.
Ogni volta la stessa frase: condoni mai! Poi, la stessa pratica, fatta di giustificazioni e smentite: siamo stati fraintesi. Si è cominciato nel 1994 con il primo condono edilizio seguito dal concordato fiscale del 1995; nel 2001 è arrivato il primo scudo fiscale insieme ad una raffica di sanatorie tributarie; nel 2003 il cosiddetto condono fiscale tombale e il concordato fiscale preventivo; sempre nel 2003 un nuovo condono edilizio e, per non smentirsi troppo, la proroga del condono tombale nel 2004; la saga è stata interrotta solo per fatto che Berlusconi ha perso le elezioni del 2006, ma una volta di nuovo in sella ecco nel 2009 un altro scudo fiscale.

Ma dato che il lupo perde il pelo ma non il vizio ecco che tra le pieghe della prossima manovra economica si annuncia l’ennesimo capolavoro della premiata ditta Bedrlusconi-Tremonti: mentre i capogruppo di Camera e Senato, Gasparri e Quagliarello smentiscono le voci con dei poco-convincenti “non ci saranno condoni”, in commissione Bilancio del Senato i senatori della Pdl preparano un testo per il condono edilizio per i mini-abusi, commessi per “necessità”. Il testo è già pronto va solo smussato un po’, giusto per mascherarlo bene. Per il senatore Carlo Sarro, autore del testo, “bisogna trovare una soluzione agli abusi commessi per necessità. Tipo: allargo la casa di 50 metri per avere una stanza in più per i figli. Certo non per chi fa abusi speculativi e si costruisce un palazzo di 60 piani”.

Un po’ come il famoso Piano case dove i proprietari di ville e villette mono e bifamiliari avevano l’opportunità di ampliare la metratura dei loro immobili. Ma sì, allarghiamoci!

E visto che ci siamo cerchiamo anche si aprire il dialogo con l’opposizione, anche se consapevoli che, qualora venisse applicato questo nuovo condono, non si avrebbe nessun appoggio dal Pd.

Per Rosy Bindi, anche questa volta “Berlusconi lancia il sasso e poi nasconde la mano. E’ solo uno spot di pubblicità ingannevole la disponibilità al confronto parlamentare sulla manovra. Non ha alcuna credibilità. Per due anni il governo ha blindato tutte le misure rifiutando di discutere le nostre proposte e ha umiliato il Parlamento con continui voti di fiducia. Ora dice che si può fare, basta che i saldi di bilancio non cambino. La verità è che si preparano a cambiare per la terza volta la manovra con l’ennesimo condono edilizio, un nuovo regalo agli evasori un incoraggiamento all’illegalità fiscale e urbanistica”.

“Da parte del Pd ci sarà il più totale rifiuto ad avallare nuovi condoni edilizi, mini o maxi che siano”, ha dichiarato Stefano Fassino, responsabile Economia del Pd.

“Qualche giorno fa il ministro Tremonti in diretta televisiva ad Annozero ha promesso: “mai più condoni!”. Oggi dopo soli due giorni da tale categorica affermazione viene smentito da senatori del suo stesso gruppo che parlano di mini condono per mini abusi un gioco di parole che nasconde chissà cosa”. Così Davide Zoggia, della segreteria del Pd e responsabile Enti locali.

“L’avevamo già detto, quella misura, che il ministro si ostina a definire un non condono, sui palazzi cosi detti non accatastati, in realtà nascondeva l’ennesimo regalo a chi non rispetta le regole, sarebbe la terza volta che Berlusconi premia l’abusivismo.

Zoggia con Stella Bianchi, responsabile Ambiente del Pd, hanno aggiunto che “la sanatoria per le case fantasma è di fatto un condono vero e proprio. E’ uno scempio che costerà molto più di quanto sia possibile incassare per gli effetti devastanti sulla sicurezza dei territori e per il lasciapassare continuo e tacito alle attività illegali spesso infiltrate dalla malavita organizzata. Non vorremmo essere costretti da qui a qualche mese a piangere le vittime di qualche nuovo disastro ambientale causato da fenomeni di abusivismo edilizio che per la terza volta Berlusconi primo ministro si appresta a sanare. E’ inaccettabile che il governo si appresti, tramite la sanatoria, a fare cassa sull’abusivismo edilizio. E’ un segnale distruttivo che si ritorcerà in primo luogo contro gli enti locali. Il condono edilizio è l’esatto contrario della proposta politica del Pd che è fatta di legalità, rispetto del territorio e garanzia dell’incolumità e della sicurezza di ognuno”.

A.Dra

www.partitodemocratico.it

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