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Aggravante di clandestinità: un'altra bocciatura per il governo

La Corte costituzionale stralcia la norma contenuta nel pacchetto sicurezza del 2008. Turco: “Sentenza scontata per una norma animata solo da furore ideologico”. L’aggravante della clandestinità è incostituzionale. Lo ha stabilito la Consulta nel pomeriggio di ieri, stroncando una vergogna che la Lega aveva introdotto nel nostro ordinamento con il pacchetto sicurezza del 2008. Il Pdl, all’epoca, aveva assecondato la volontà del Carroccio, pretendendo in cambio l’assenso al Lodo Alfano. Ironia della sorte: la scure della Corte costituzionale ha riservato lo stesso trattamento a entrambe le leggi.

Come nel caso del Lodo, a sbarrare la strada all’aggravante di clandestinità è stato l’art. 3 della Costituzione, il cosiddetto principio di eguaglianza. Sulla base di questo, la norma è “irragionevole”, in quanto punisce diversamente soggetti che hanno commesso lo stesso reato. L’aumento di pena inoltre viola il principio costituzionale del “fatto materiale” quale presupposto della responsabilità penale. In parole chiare, l’aumento di pena non è collegato alla gravità o del reato o alla maggiore pericolosità dell’autore (il caso dei recidivi o dei latitanti), ma allo status di chi lo compie.

La responsabile del forum Immigrazione Livia Turco commenta: “E’ una sentenza scontata, che mette un punto su una questione di grossolana incostituzionalità, di una norma animata solo da furore ideologico che introduceva l’aggravante di clandestinità. Rimaniamo in attesa di leggere le motivazioni, certi che dimostreranno che avevamo ragione, a dire che è una legge ideologica che fa solo dei danni alle persone e che non governa in modo efficace l’immigrazione”.

Anna Finocchiaro, Presidente del gruppo pd di Palazzo Madama accoglie positivamente la decisione della Consulta: “La decisione della Corte costituzionale che boccerebbe l’aggravante di clandestinità con riguardo al primo pacchetto sicurezza e’ una buona notizia che dimostra che le stupide forzature ideologiche portano a decisioni sbagliate e dannose che ci descrivono un governo schiavo della propaganda leghista. Era evidente che la norma fosse in modo grossolano anticostituzionale e questo dimostra che questo governo non sa produrre leggi efficienti, in grado di governare un fenomeno complesso come quello dell’ immigrazione, ma vive di propaganda e di bugie. Ma quello che più e’ evidente, nel giorno della fiducia sulle intercettazioni, e nei giorni delle violente dichiarazioni del Presidente Berlusconi, e’ che questa sentenza ci conferma che la Costituzione per questo Governo e per questa maggioranza e’ solo un fastidioso impiccio”.

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