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9 colpi di pistola non fermano il coraggio

Ucciso Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, impegnato da anni nella lotta per la legalità e per l’ambiente. Bersani: “Profondo sgomento, era un sindaco onesto e capace”. La Festa Democratica apre con un minuto di silenzio in suo onore.
Un minuto di silenzio alla Festa Democratica. Il dibattito fra Enrico Letta e Pier Ferdinando Casini inizia con un tributo alla memoria del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso ieri sera davanti alla sua abitazione.
9 colpi di pistola, di notte. 9 colpi vigliacchi per fermare il coraggio di un sindaco, un amministratore che al suo secondo mandato andava ostinatamente avanti, senza considerare le minacce della camorra.
9 colpi di pistola ieri sera hanno ucciso Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica, comune del Cilento.
Per il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco si tratta di un agguato in stile camorristico, con modalità di un’esecuzione.
Il pericolo Vassallo lo aveva avvertito, visto che negli ultimi tempi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende il sostituto procuratore.

Un uomo che si batteva per la legalità e il rispetto dell’ambiente, su cui aveva investito come amministratore pubblico, e che avevano fruttato al paese che amministrava il riconoscimento della bandiera blu e il rilancio turistico.

C’è una prima ricostruzione della dinamica dell’agguato, tra le 22.30 e e 23.30 l’Audi grigia con cui Vassallo stava rientrando a casa è stata bloccata da un’altra che veniva in contromano. Una persona, forse due, si sono avvicinate al finestrino e hanno esploso colpi da una pistola calibro 9 in rapida successione.

Non ha dubbi il procuratore aggiunto di Torre Annunziata Raffaele Marino: “Il mio caro amico Angelo è stato ucciso per un no di troppo. Un no pronunciato a gente che non ammette risposte negative. Un no detto in faccia alla camorra”.
In questi anni Vassallo aveva trasformato il porto e il centro storico del paese avendo sempre come riferimento la legalità. Forse, proprio la rinascita di Acciaroli ha suscitato le attenzioni della camorra verso quel paese e il no di quel sindaco caparbio doveva essere punito.
Il Pd si impegna perché sulla vicenda venga fatta chiarezza e perché l’allarme sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle amministrazioni non cessi. Bisogna estirpare il male delle mafie e difendere gli amministratori che vi si oppongono.

Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, ha espresso “profondo sgomento” per “un’esecuzione feroce” cha ha portato Angelo Vassallo via alla sua famiglia e all’intera comunità di Pollica-Acciaroli.

“Un sindaco onesto e capace – prosegue Bersani – che ha saputo lavorare con spirito di servizio per affermare i principi di legalità, valorizzando le risorse migliori del territorio e testimoniando così, con il proprio impegno,
la volontà di costruire un futuro diverso per la propria terra. Alla Magistratura e alle forze dell’ordine spetta il compito di fare piena luce su questo efferato delitto e stabilire se debba essere ascritto alla ferocia della criminalità organizzata. Il mio cordoglio e l’umana vicinanza va alla moglie e ai figli così duramente colpiti. Ai tanti onesti amministratori che, come Angelo, s’impegnano tutti i giorni con coraggio al servizio esclusivo della propria comunità va, invece, – conclude Bersani – la riconoscenza di un Paese colpito e offeso.”

Laura Garavini, capogruppo del Pd nella commissione parlamentare Antimafia, dichiara: “L’omicidio di Angelo Vassallo, è un gesto brutale sul quale bisogna fare immediatamente luce. La zona del Cilento sembrava essere un territorio nel quale la violenza della camorra non avesse attecchito, ma questo omicidio ci costringe probabilmente a rivedere queste analisi
“Il primo pensiero – contina la Garvini – va alla famiglia di Angelo Vassallo, che ha condiviso con lui anche la passione per la tutela di quel territorio, alla quale tutto il gruppo PD in Commissione Antimafia invia la solidarietà più convinta ed assicura il proprio impegno per aiutare in ogni modo gli inquirenti a scoprire gli autori ed i mandanti dell’omicidio. Ci aspettiamo indagini – conclude Garavini – veloci ed accurate che riescano a stabilire i motivi dell’agguato, se ci fossero state delle minacce in precedenza e se tutte le misure di controllo del territorio siano adeguate.”

Per Walter Veltroni “L’assassinio Angelo Vassallo, è un nuovo episodio, terribile e drammatico, che conferma la pericolosità dei poteri e delle organizzazioni criminali in questo Paese e in particolare in alcune regioni. Le modalità dell’esecuzione e le prime indagini fanno capire che si sia trattato di un feroce delitto di stampo camorristico.
Vassallo era impegnato nella sua terra in una difficile opera di amministratore, a difesa della legalità. In questo momento la nostra solidarietà affettuosa va ai suoi familiari e ai suoi concittadini che hanno perduto un sindaco capace e appassionato. Ma in questo momento è necessario che lo Stato italiano e in particolare il Governo siano vicini con i fatti a chi – magistratura, forze dell’ordine e della sicurezza, amministratori onesti e cittadini perbene – si batte contro la criminalità, le mafie, la camorra a difesa della legalità”.

La senatrice del Pd Teresa Armato, componente della Commissione Antimafia esprime al sua “vicinanza affettuosa e solidarietà ai familiari di Angelo Vassallo, ucciso nella notte in un agguato. Di fronte ad un assassinio così efferato e di chiara matrice malavitosa è necessario che il Governo faccia sentire forte la sua presenza facendo luce al più presto sulla spietata esecuzione”.
“Vassallo – ha aggiunto Armato – era una persona perbene, un sindaco rispettato per le sue qualità di amministratore serio e coraggiosamente schierato a difesa della legalità e dell’ambiente. “La sua tragica morte è la riprova di quanto sia forte e rischiosa la minaccia delle organizzazioni criminali nel Sud del Paese, anche in quelle zone che finora erano conosciute esclusivamente per le loro qualità paesaggistiche e ambientali”. “Chiederò all’Ufficio di Presidenza della Commissione Antimafia – ha detto Armato – di acquisire tutti gli elementi in ordine alla matrice del delitto, al fine di squarciare il velo della presenza di gruppi e interessi camorristici nel territorio interessato”

I senatori del Pd ed esponenti ecodem Roberto Della Seta e Francesco Ferrante ricordano il coraggio e l’impegno per la difesa dell’ambiente dei Vassallo: “Intendiamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra solidarietà alla famiglia di Angelo Vassallo, ucciso barbaramente in un agguato da modalità tipiche della criminalità organizzata. Nell’auspicio che rapidamente venga fatta piena luce su questo tragico episodio ora si può e si deve dire che l’uccisione di Angelo Vassallo, sindaco ecologista impegnato con coraggio e correttezza per la tutela e per la valorizzazione del suo territorio, tramite anche un proficuo rapporto di collaborazione con Legambiente, dimostra che in Italia, soprattutto nel sud, la difesa dell’ambiente, la lotta alla criminalità organizzata e la difesa della legalità sono facce di una stessa medaglia.”
“L’esempio e le battaglie di Vassallo – proseguono Della Seta e Ferrante – non devono essere vane, e per questo
occorre dare al più presto un volto e un nome all’assassino del sindaco di Pollica, l’ennesimo servitore dello Stato che ha perso la vita in nome della giustizia e della legalità” , concludono i senatori del Pd.

“L’assassinio di Angelo Vassallo, sindaco onesto e capace di Pollica, è un atto gravissimo ed i responsabili dovranno essere individuati e consegnati senza ritardi alla giustizia. Colpendo Vassallo si è inteso colpire la
dignità, il lavoro e la responsabilità di una intera popolazione che ha fatto propria la battaglia per la legalità e per la tutela del territorio e dell’ambiente.
Interviene Sergio Gentili, coordinatore nazionale forum Ambiente del Pd.
“Vassallo è stato il sindaco che ha rappresentato onestà e responsabilità nei confronti dell’ambiente. Da molti era considerato uno dei sindaci migliori del Cilento perché, tra le tante cose fatte, ha privilegiato la difesa
dell’ambiente e combattuto gli abusi edilizi, ha lavorato per raggiungere il 70% di raccolta differenziata, ha ristrutturato il porto, difeso la qualità delle coste e il territorio dalle seconde case.”
“Insieme ai suoi concittadini – prosegue Gentili – ha fatto di Pollica un centro di spicco del Parco nazionale, dimostrando che è possibile un modello di sviluppo alternativo alla cementificazione, al consumo di territorio e alla rapina della natura. È stato ucciso un sindaco ecologista impegnato da sempre sul fronte della legalità, in un’area ad alto rischio per l’estendersi di interessi della criminalità organizzata.”
“È una perdita grave per tutti gli ecologisti e gli amministratori impegnati nel governo locale e nei territori. Chiediamo che sia fatta al più presto luce sull’omicidio di Angelo Vassallo. Ai famigliari – conclude Gentili – va tutta la nostra vicinanza e solidarietà.”

Sgomento e profondo dolore per l’uccisione del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo sono stati espressi anche dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella Con questo delitto vile ed efferato il paese e il Cilento perdono uno dei loro migliori amministratori locali, coraggiosamente schierato a difesa della legalità e per la valorizzazione di una terra tra le più belle del nostro Mezzogiorno – sottolinea Pittella – spero che le autorità inquirenti riescano in breve tempo ad assicurare alla giustizia l’autore di un gesto così crudele e insensato, alla famiglia di Angelo va il mio affetto e la totale vicinanza’’.

Interviene anche Sergio Chiamparino, sindaco Pd di Torino e presidente ANCI che esprime il suo: “Profondo sgomento e cordoglio. L’auspicio è che venga fatta chiarezza, il prima possibile, sulle circostanze che hanno portato ad una cosiì barbara uccisione e che i responsabili della morte di un amministratore come Vassallo, che sempre si è battuto in difesa della legalità, vengano presto assicurati alla giustizia”.

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