attualità, politica italiana

"Federalismo, standard meno severi per la sanità", di Roberto Petrini

Saranno tre le Regioni «pilota» utilizzate per determinare i costi standard cui dovrà uniformarsi il Sistema sanitario nazionale. Saranno scelte su una «platea» delle cinque che hanno i bilanci in ordine ma considerando anche la «qualità», l´«efficienza» e l´«appropriatezza» dei servizi. E´ questa la formula individuata dal governo per determinare i cruciali parametri nella sanità, ovvero i tetti di spesa per le prestazioni cui dovrà uniformarsi l´intero sistema nazionale. Si apre la strada all´ingresso tra i benchmarck anche ad una Regione del Sud, con tutta probabilità la Basilicata.
La nuova formulazione è contenuta nell´ultima bozza di decreto sul federalismo intitolata «Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario» e composta di cinque articoli. La bozza ora sarà esaminata dalla Conferenza Stato-Regioni non prima di essere vagliata dalla commissione degli assessori al Bilancio e della Sanità guidata da Romano Colozzi. Tutto scatterà dal 2013.
Il nuovo meccanismo è più morbido del precedente che circoscriveva le Regioni benchmarck a quelle con il solo bilancio in pareggio. Il requisito del bilancio in pareggio (da ottenere due anni prima dell´entrata in vigore, cioè nel 2011) sarà affiancato da criteri come l´efficienza (costo medio dei ricoveri, spesa farmaceutica procapite, spesa procapite generale), la qualità (ad esempio soddisfazione dei cittadini) e il fondamentale criterio dell´«appropriatezza» che tende a valutare l´efficacia delle cure, ad esempio calcolando quanti pazienti siano costretti a tornare in ospedale dopo aver subito un intervento.
Secondo le prime proiezioni, ottenute in base al mix dei nuovi criteri, le Regioni in corsa per entrare nel «cartello» delle prime cinque sono la Lombardia, la Toscana, le Marche, il Veneto e l´Emilia Romagna. Il meccanismo prevede tuttavia che a «far media» siano soltanto tre Regioni che, fatta salva la «numero uno», cioè la Lombardia, saranno scelte con un criterio politico tra le prime cinque in modo concertato tra governo ed enti.
L´aggiunta dei criteri di efficienza, qualità ed appropriatezza, apre la strada al possibile ingresso nella «rosa» delle prime cinque Regioni anche di un area del Sud: si tratta con tutta probabilità della Basilicata, l´unica nel Mezzogiorno con i conti in ordine e che grazie ai nuovi parametri, e alla decisione politica finale, potrebbe contribuire ad addolcire la morsa dei costi standard.

La Repubblica 23.09.10

Condividi