Mese: ottobre 2010

"Registi con i tecnici: il miracolo di Bondi", di Paola Casella

Alla fine il ministro Bondi ha fatto il miracolo. No, non quello di trovare le risorse per il cinema italiano, o almeno un bel decreto legge che ripristini quelle misure fiscali che stavano togliendo il nostro cinema dal cono d’ombra “assistenzialista”, come direbbe il ministro Brunetta. Bondi è riuscito nel miracolo di unire contro di lui le forze più disparate del settore, la cui principale debolezza, fino a questo momento, era stata proprio la mancanza di coesione. Così, durante la protesta organizzata l’altra sera dai Centoautori sul tappeto rosso del Festival del cinema di Roma, si sono visti insieme grandi registi e oscure maestranze, ben 32 sigle sindacali e la direttrice del festival, la giuria al completo, con il suo presidente Sergio Castellitto a leggere il comunicato di protesta concepito collettivamente, e il cast internazionale del film di apertura della kermesse che, contro il parere del distributore italiano Medusa, ha voluto uscire al completo dalla proiezione di gala per dare pubblicamente il suo appoggio alla dimostrazione. Il vero talento di un ministro della cultura che …

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La protesta delle mutande. «Così avete ridotto la scuola», di Gioia Salvatori

Cortei si sono svolti a Viterbo, Campobasso, Torino, Palermo e Cosenza. Fiaccolata a Bari. «Nell’ignoranza la sottomissione, nella conoscenza la ribellione». Con questo motto in testa, con un occhio a un futuro di precarietà che li preoccupa e con tanta voglia di farsi sentire, ieri gli studenti medi sono scesi in piazza, sotto l’egida dell’UdS, in diciotto città italiane. Con flash mob con cazzuola e mattoni per dire che l’edilizia scolastica troppo spesso è trascurata, con striscioni «contro tagli e precarità», hanno voluto dire che non mollano e rilanciano: al ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini chiedono di leggere la loro AltraRiforma, di essere ascoltati. Con gli universitari vogliono una legge per il diritto allo studio, lo stop del ddl Gelmini, reddito di cittadinanza per chi è in formazione. LA CONTRORIFORMA DEGLI STUDENTI Novembre sarà il mese della controriforma degli studenti: nasce dal basso e sarà al centro delle mobilitazioni dei prossimi giorni. Il coordinamento universitario Link ha anche lanciato un sito internet per una piattaforma partecipata, un simil wikipedia che si trova all’indirizzo www.wikisaperi.org. «Ci …

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"Pd, il caso-Ruby e l’ombra del ricatto", di Rudy Francesco Calvo

Niente bunga bunga: il Nazareno mette nel mirino il giallo della telefonata da palazzo Chigi alla questura Il copione si ripete: Casoria, Bari, villa La Certosa, il lettone di palazzo Grazioli, adesso Milano. Gran parte del paese parla delle avventure sessuali di Berlusconi, l’Italia diventa lo zimbello della stampa internazionale, il centrodestra fa quadrato attorno al premier rivendicandone il diritto alla privacy. E intanto le vere questioni restano irrisolte. Com’è possibile che persone la cui identità non viene verificata abbiano rapporti personali col presidente del consiglio? Com’è possibile che entrino, senza alcun controllo né autorizzazioni, in una sede istituzionale (tale è la residenza romana di Berlusconi, per sua stessa volontà) in cui circolano dossier e documenti riservati, anche di carattere internazionale? Nel caso più recente, il premier ha effettuato pressioni indebite sulle forze di pubblica sicurezza affinché rilasciassero una giovane accusata di furto? È questa la strada che il Partito democratico ha deciso di intraprendere: non soffermarsi sui moralismi, ma costringere il governo a chiarire i buchi neri della vicenda milanese. In questo senso, a …

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"Ma aiutare i ragazzi è una cosa seria", di Marco Rossi-Doria

Il presidente del Consiglio ha affermato che la sua conoscenza della giovane Ruby è dovuta al fatto che egli aiuta chi ha bisogno. E la stampa e la politica si dividono tra chi crede a questa affermazione e chi pensa che si tratti di tutt’altro. Ma forse la questione importante è soprattutto un’altra. Sì, perché sono milioni gli italiani che aiutano ragazze e ragazzi che hanno bisogno. Molti lo fanno per lavoro. A salari estremamente contenuti. Insegnanti di scuole in zone terribilmente difficili. Assistenti sociali. Psicologi. Operatori delle Asl e del privato sociale. Educatori nei centri sportivi. E, finite le ore pagate, spesso continuano a lavorare. Perché sanno che Patricia è in pericolo, che Carmine potrebbe mettersi nei guai, che Antonio va guardato a vista altrimenti ricade in errore, che la bimba di pochi mesi di Giovanna ha bisogno di pannolini. Altre volte fanno altri mestieri. Lavorano in banca. Sono imprenditori. Hanno un negozio di scarpe. Sono operai. Eppure devolvono denari e dedicano tempo e mettono a disposizione conoscenza e attenzione emotiva e operativa. Per …

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"L'emorragia non si ferma. Oltre 2 milioni senza lavoro", di Luigina Venturelli

Di mese in mese i numeri dell’emergenza vengono aggiornati, costantemente al rialzo, per chi vuole leggere la verità nei molti dati che l’Istat fornisce periodicamente su una crisi economica che non perdona, soprattutto il mondo del lavoro. A settembre il tasso di disoccupazione è salito all’8,3% dall’ 8,1% registrato ad agosto, il che significa che il numero delle persone in cerca di un impiego ha ormai sfondato quota due milioni, 2,071 milioni per la precisione. Una folla costituita in gran parte dalle nuove generazioni, visto che il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è cresciuto nello stesso periodo di tempo dal 25%al 26,4%. Più di un giovane su quattro è senza lavoro. L’EMERGENZA OCCUPAZIONE Risulta in calo solo il tasso d’inattività, pari al 37,9% e sceso rispetto al mese precedente dello 0,2%, che riguarda le persone tanto scoraggiate che nemmeno cercano più un posto. Ma si tratta di un decremento dovuto solo parzialmente alla ripresa dello 0,1% del tasso d’occupazione, pari a 57%. Altri 35mila italiani sono usciti dal mondo del lavoro negli ultimi trenta …

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"Quante bugie da B&B", di Gianni Del Vecchio

Checché ne dicano Berlusconi e Bertolaso, la piaga della munnezza durerà ancora per anni. Almeno tre. Mente il presidente del consiglio quando sbandiera ai quattro venti l’ennesimo slogan: «Ripulirò Napoli in tre giorni». E mente il capo della Protezione civile quando assicura che i nuovi inceneritori, soluzione di tutti i mali per la vergogna campana, cominceranno a funzionare fra diciotto mesi. Napoli e provincia invece sono condannate a convivere con l’emergenza per i prossimi tre anni, a essere ottimisti. Sono i fatti a smontare la propaganda politica di B&B. O meglio: quello che non è stato fatto nei due anni e mezzo di governo. I due non sono riusciti a mettere in piedi un ciclo di gestione dei rifiuti che funzioni, nonostante le mirabolanti promesse fatte proprio a Napoli nella primavera del 2008. A partire dall’anello più importante: la costruzione dei termovalorizzatori. Oggi in Campania funziona, e male, solo l’inceneritore di Acerra. Degli altri tre previsti se ne sono perse le tracce: a Salerno, solo adesso il sindaco De Luca è stato autorizzato ad aprire …

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"La selezione dei peggiori", di Michele Ainis

I concorsi pubblici servono a garantire la scelta dei migliori, diceva Jeremy Bentham. Ma in Italia si sono trasformati in raffinato strumento di selezione dei peggiori. Merito di procedure scritte con la penna d’oca del burocrate, che si curano poco della qualità dei candidati. Un eccesso di legalità formale che maschera l’ingiustizia sostanziale, e alla prova dei fatti incoraggia ogni sorta di combine. Sicché la farsa che si è consumata ieri alla Fiera di Roma non è affatto una notizia: di concorsi truccati ne abbiamo visti tanti. Semmai la notizia è che ormai anche i bari sono diventati un po’ maldestri, approssimativi come il resto del Paese. Eppure i 3.300 candidati al concorso da notaio si erano sottoposti a una prova di sadismo. Quintali di libri da studiare, corsi di formazione, praticantato. Un concorso che s’affaccia come una meteora sul cielo delle Gazzette ufficiali, una volta ogni due anni se va bene. La tagliola della terza chance, se non la superi sei fuori per sempre. Infine il tarlo che ti rode dentro se non sei …

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