Mese: novembre 2010

Ddl Gelmini: approvato alla Camera. Dichiarazioni di voto dell' on. Dario Franceschini

Signor Presidente, stiamo affrontando questa discussione in una situazione surreale. Una maggioranza al capolinea, ex maggioranza l’ha chiamata l’onorevole Della Vedova, che non esiste più, non esiste più politicamente e numericamente e che pure vuole imporre a tempo ormai scaduto una riforma al mondo dell’università con dei muscoli che non ha, scaricando su un Paese già approvato altre tensioni. La giornata di oggi è particolarmente significativa perché le migliaia di studenti che hanno manifestato non hanno alle spalle alcun partito né alcun sindacato. L’hanno fatto spontaneamente dal sud al nord del Paese (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Le riforme vere, anche quando si ha la forza numerica e politica per farle – e non è il vostro caso – si fanno sempre con l’ascolto e la concertazione. Le proteste si cerca di capirle, non le si liquida con slogan sprezzanti, soprattutto quando quella protesta viene dai nostri ragazzi, dagli studenti, dai ricercatori. Leggete i blog, leggete i cartelli, leggete la lettera nobile dei ricercatori del Cern: quelli che protestano e chiedono ascolto …

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Università, Pd: brutto giorno per gli atenei, ddl Gelmini è controriforma

Ghizzoni, si bloccherà anche ordinaria amministrazione. “E’ un brutto giorno per l’università italiana. La maggioranza e il governo si sono dimostrati sordi alle richieste delle opposizioni e del mondo accademico. L’università italiana ha bisogno di una riforma in grado di rilanciare l’autonomia degli atenei, il diritto allo studio, la valorizzazione delle competenze e dei talenti e di mettere in campo un serio progetto di investimento di risorse. Purtroppo, la maggioranza non ha imboccato questa strada e si è inerpicata sul sentiero del dirigismo, della ipertrofia normativa che ingesserà anche la gestione ordinaria, della precarizzazione dei giovani e della chiusura a tutte le istanze di chi già lavora all’interno degli atenei. Il nostro voto contrario al ddl Gelmini si unisce ai tanti “no” che sono stati espressi in tutte le piazze d’Italia da parte di studenti e rappresentanti del mondo accademico. Lo dichiara la capogruppo della commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni. Condividi

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Università delle tensioni

A poche ore dal voto definitivo sul ddl Gelmini, mentre la battaglia in Aula registra la 63sima e la 64sima sconfitta sugli emendamenti dal Pd, Api e da Fli, i primi ad essere insofferenti della possibile riforma dell’Università sono i romani. Dalla prima mattina il centro è bloccato al traffico e nelle zone limitrofe al Parlamento è impedito persino il passaggio a piedi. Contemporaneamente cortei e tensioni in tutta Italia. “Buongiorno, mi scusi dovrei passare” chiedo gentilmente al poliziotto che è posto tra i due blindati azzurri e bianchi della Polizia che bloccano strada e marciapiede. “Dove dovrebbe andare?” risponde l’agente che poi aggiunge che non si può passare. “Io lavoro vicino a Palazzo Colonna” obietto. “Allora nulla da fare, lì non è possibile arrivare” chiude il discorso il poliziotto. Non è un dialogo surreale ma uno dei tanti che il poliziotto di turno avrà dovuto fare con i tanti passanti e turisti che, sotto la pioggia, per diversi motivi volevano fare una passeggiata o raggiungere i proprio luogo di lavoro. Turisti e romani non …

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Università, Pd: Fli sia coerente e voti emendamenti Pd per reclutamento ricercatori

Ghizzoni: è 63esima volta che il governo viene battuto alla Camera. “E’ alla 63esima volta che il governo viene battuto dall’inizio della legislatura. Adesso da Fli ci attendiamo un gesto di coerenza su quei nostri emendamenti fondamentali per modificare l’impianto della riforma e che richiedono oneri di spesa come il reclutamento di nuove forze per l’università (cioè i precari), i recuperi degli scatti stipendiali ,il reclutamento straordinario di ricercatori a tempo determinato. Insomma, su tutte quelle norme che servono a dare risposte vere alle attese di coloro i quali hanno i titoli di entrare nelle università ma ne sono tenuti fuori, e a coloro che già vi lavorano e vogliono proseguire legittimamente nelle loro carriere che gli vengono però sbarrate dal blocco del turn over e dall’assenza di risorse”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. Condividi

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"Nuovo crollo a Pompei cede la Casa del moralista", di Stella Cervasio

Ancora un crollo a Pompei sulla direttrice degli ultimi sedimenti. A cedere è il muro perimetrale della “Casa del moralista” chiusa al pubblico da sempre e situata a 20 metri dall’edificio crollato circa un mese fa su Via dell’Abbondanza. Il crollo riguarda un muro di fondo della casa che faceva da contenimento al peristilio, al giardino della domus. Sono caduti sei-sette metri di materiale “incerto”, fortunatamente di scarso valore, formato solo da tufo e calcare. Recentemente erano stati eseguiti dei lavori al terrapieno retrostante la domus, che è inzuppato d’acqua. Gli interventi voluti dall’ultimo commissario Marcello Fiori, braccio destro di Guido Bertolaso, nella cosiddetta area dei ‘nuovi scavi’ sono stati effettuati con delle ruspe. Un sistema non usuale per gli scavi che forse, complice la pioggia incessante degli ultimi giorni potrebbe aver contribuito al cedimento di oggi. A nulla è valso l’intervento di ‘ingegneria naturalista’ predisposto dalla biologa Annamaria Ciarallo che aveva transennato l’area con piante di rosmarino le cui radici hanno la capacità di trattenere il terreno. Proprio oggi a Pompei sono arrivati i …

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Una settimana decisiva

Mentre l’eco mondiale dell’incapacità del Berlusconi politico fa il giro del mondo grazie ai documenti resi noti da Wikileaks, la settimana politica italiana si preannuncia decisiva per le sorti del governo. Alle strette con la riforma dell’Università, con la sfiducia al ministro Bondi e con la copertura di 100 miliardi per le Regioni nella riforma federalista, l’esecutivo potrebbe non reggere nonostante gli ultimi colpi di coda del premier. Oggi sarà il giorno del voto sul ddl Gelmini per la riforma dell’Università. Se da un lato la riforma è necessaria, dall’altro la privatizzazione che la Gelmini propone va nella direzione opposta al miglioramento dell’Università. Dalle pagine de Il Messaggero, Marco Meloni, responsabile Università e Ricerca del Pd fa notare come “la legge Gelmini mette molte regole su tutto ciò che riguarda la governance degli atenei, che vengono oppressi da un iper controllo del ministero. Invece su punti dove andavano messe norme certe la riforma è vaga. Per la valutazione si dice che i meritevoli otterranno più soldi, ma senza dire come. Il Pd aveva messo sul …

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Sui tetti, in strada e nelle piazze. Oggi si vota la riforma Gelmini

Università in subbuglio Dilaga la protesta contro il testo del ministro dell’Istruzione. Montecitorio In Aula deputati al lavoro, fuori il sit-in di studenti, dottorandi e ricercatori. Ettore Scola guarda verso le ragazze e i ragazzi seduti in terra, ascoltano attenti leggere dalla dichiarazione universale dei diritti, dalla Costituzione italiana, articolo 34, «i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi ». «Vedi come sono attenti, – dice il regista – disponibili a comprendere e esercitare lo spirito critico. Dobbiamo fare qualcosa per loro». Lui è stato il primo a salire sul tetto di Fontanella Borghese con i ricercatori di architettura, perché: «La cultura è una sola, come una sola è l’ignoranza che ispira questo governo, che non vuole cittadini ma oziosi consumatori di Tv». Due scalette metalliche a pioli per inerpicarsi sul tetto, salgono e scendono teste canute e celebrità dello spettacolo: Nicola Piovani è circondato dalle telecamere: «Nei cd e nei lettori prodotti dall’industria c’è anche il contenuto di un poeta o di un …

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