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"Pd: che la rabbia diventi energia positiva", di Luciana Cimino

E’ il momento dell’altra Italia. Quella che si oppone al malgoverno di un presidente del consiglio amico di dittatori da operetta e al disfacimento del paese causato dalle leggi dei suoi ministri. Ma anche quella che propone un nuovo modo di gestire la cosa pubblica, perché «il Pd è una forza di governo, solo momentaneamente all’opposizione», come ha più volte sottolineato il segretario Pier Luigi Bersani. E allora ecco che a chiamare a raccolta militanti e simpatizzanti per la grande manifestazione dell’11 dicembre a Roma (partenza da Piazza della Repubblica alle ore 14.30) non è solo l’antiberlusconismo, ma la voglia di mettere in campo un’altra idea di paese.

”Noi – spiega Bersani – ci prepariamo a fare la nostra manifestazione, l’11 dicembre qui in piazza San Giovanni, per dire al Paese il nostro progetto. Non diremo solo che Berlusconi deve andare via, quello lo stiamo dicendo tutti i giorni, invece, diremo cosa vorremmo fare per mettere insieme un po’ di riforme per affrontare questa situazione drammatica, a partire dal primo problema, quello del lavoro. Vogliamo mettere in piedi un percorso che trasformi la rabbia in energia positiva e costruttiva”. Sono 14 i punti su cui il Pd si esprime a tutto campo e su cui chiede agli elettori uno sforzo di partecipazione, dal lavoro (che insieme alla voce “precarietà” occupa il primo posto della lista) all’immigrazione, passando per le idee sul nuovo patto fiscale, sulla scuola, sul sud e sull’ambiente.

Il Pd lancia la proposta dell’indennità di disoccupazione per i giovani precari, i lavoratori autonomi, i professionisti ma anche la riduzione dell’Irpef sui redditi da lavoro e le pensioni. Supporta la scuola pubblica con la formazione degli insegnanti, chiede un bonus di 3000 euro l’anno per ogni figlio e una efficiente rete di servizi sociali per aiutare le nuove famiglie. Sostiene l’università e vede nella ricerca l’unico metodo possibile per uscire dalla crisi. Si distanzia da questo governo succube della Lega e dell’economia del nord proponendo al contrario una tassazione ridotta per le aziende che investono nel Mezzogiorno.

Dice definitivamente no al nucleare e ai condoni, parla di indennità di maternità per tutte le donne e di riduzione del numero dei parlamentari. Infine si esprime sulla cittadinanza: chi nasce italiano è italiano. Insomma un paese tutto diverso, che si affranca con la forza delle idee da 16 anni di berlusconismo. “La tua voglia di cambiare portala in piazza” è lo slogan scelto per i manifesti ma sono molteplici le iniziative in vista della manifestazione a cui i simpatizzanti sono chiamati a portare un contributo: donazioni, attività di porta a porta, diffusione di materiali. Sul sito www.partitodemocratico.it, nuove sezioni e funzionalità e tutte le istruzioni per partecipare al corteo e per invitare gli indecisi a prendere parte. A partire dalle cartoline elettroniche da spedire agli amici (“Sarò con voi l’11 dicembre”) per finire alle indicazioni per raggiungere la manifestazione con il car sharing o con i pullman e treni dedicati. Grande spazio poi a Facebook: sul popolare social network (oltre che su Twitter) una pagina apposita per tenersi aggiornati e per permettere di seguire l’evento in diretta a quanti non potranno partecipare.

L’Unità 01.12.10

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