attualità, politica italiana

A Caserta con Cosentino camorra e politica a braccetto. Voti contro favori

A Caserta con Cosentino camorra e politica a braccetto. Voti contro favori

La procura di Napoli conclude le indagini preliminari sull’ex sottosegretario accusato di concorso esterno in associazione camorristica per favorire lo scambio di voti. Orlando, Fiano e Picierno: lasci la guida del PDL campano
Nicola Cosentino ha venti giorni di tempo per presentare le memorie con cui difendersi dall’accusa di concorso esterno in associazione camorristica per rapporti che avrebbe intrattenuto con il clan dei casalesi. Al parlamentare del Pdl è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari in cui i pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci gli contestano di aver intrecciato rapporti ”nella prospettiva dello scambio voti contro favori.

Secondo i magistrati, Cosentino avrebbe ricevuto sostegno elettorale a partire dalle elezioni provinciali a Caserta nel 1980 passando per quele regionali del 1995 fino a quelle nazionali alla Camera dei Deputati nel 1996, nel 2001, nel 2006 e nel 2008. In cambio, e’ la tesi dei pm, avrebbe garantito ”il permanere dei rapporti tra imprenditoria mafiosa, pubbliche amministrazioni ed enti a partecipazione pubblica” oltre a ”riciclaggio e reimpiego delle provviste finanziarie provenienti dal clan dei casalesi” ed avrebbe partecipato alla creazione e cogestione di ”monopoli d’impresa in attività” sotto il controllo di famiglie dei clan, come gli Orsi.

“La fine delle indagini che riguardano Nicola Cosentino, nel quadro già inquietante delle sue responsabilità rendono ancora, se possibile, più stridente l’incompatibilità tra le condotte di cui gli atti delle indagini danno conto e i suoi incarichi politici e istituzionali – attaccano i presidenti dei Forum Giustizia e Sicurezza del Pd, Andrea Orlando ed Emanuele Fiano – Cosentino deve lasciare la guida del Pdl Campania, il principale partito di governo della Regione chiamato oggi a fronteggiare l’esplosione dell’emergenza rifiuti. Facciamo infatti notare come, proprio in questo campo, emergano gli intrecci più stretti tra camorra e imprese e come, stando alle indagini, Cosentino risulti collocato in questa zona grigia che ha consentito alla Camorra di rafforzare nel corso degli anni il suo potere economico e criminale”.

Per Pina Picierno, parlamentare “Di fronte alle gravissime accuse emerse alla fine delle indagini preliminari nei confronti dell’On. Nicola Cosentino, non c’è nessun altro commento da fare: l’On. Cosentino deve rinunciare immediatamente all’immunità parlamentare e farsi processare; presentando anche le più che dovute dimissioni da parlamentare e da coordinatore del PDL in Campania. Ci auguriamo che almeno questa volta nessuna voce si levi dal suo partito per difendere l’indifendibile”.

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