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"Libri come scudi o book blocks, storia di un'idea nata alla Sapienza di Roma e arrivata fino a Londra" di Andrea Franceschi

La protesta degli studenti italiani e inglesi si salda sotto il segno dei cosiddetti «book blocks». Lo dicono le immagini delle manifestazioni gemelle di Londra e di Roma e lo dice un comunicato sul sito Indymedia London: gli studenti inglesi adottano l’idea dei «libri scudi» su ispirazione e in solidarietà con gli studenti italiani.

I classici della letteratura contro i manganelli
«Questa protesta (quella contro l’aumento delle rette universitarie ndr.) è una forma di difesa di ciò che è sotto attacco: università, librerie pubbliche, letteratura, pensiero, cultura e lavoro. In queste settimane – si legge nel testo – abbiamo provato a protestare pacificamente, ma abbiamo incontrato i manganelli della polizia. Portando i libri nelle strade vogliamo mettere in evidenza che questa violenza non è rivolta ai singoli individui, ma al pensiero, all’educazione e alla libertà di espressione».

L’idea nata alla Sapienza di Roma
L’idea di armarsi di scudi di gommapiuma colorati con i titoli dei grandi classici della letteratura è nata un pomeriggio di novembre all’università La Sapienza di Roma. La definizione «book blocks» invece è da attribuire al collettivo di scrittori Wu Ming.

Il sondaggio per la manifestazione del 14 dicembre
Il prossimo appuntamento è per il 14 dicembre, data in cui il Parlamento voterà la fiducia al Governo Berlusconi. Oltre quella data infatti è stata fatta slittare l’approvazione della riforma Gelmini al Senato. Per quel giorno gli studenti di tutta Italia si ritroveranno a Roma per una nuova protesta contro il governo. E anche in quell’occasione ci saranno i book block. Per l’appuntamento il sito uniriot.org ha lanciato un sondaggio per suggerire quali titoli e autori da usare per i nuovi book blocks. Finora sono stati utilizzati soprattutto grandi classici della letteratura come “Ragazzi di Vita” di Pasolini, “Cecità” di Saramago, “Satyricon” di Petronio. L’unica eccezione è “Gomorra” di Roberto Saviano.
Proteste gemelle a Londra, Parigi e Roma
«Dietro i libri-scudo – si legge in un appello pubblicato sulllo stesso sito – una generazione si è riconosciuta e si è ritrovata nelle proteste». E ancora: «Quello che sta accadendo in questi giorni a Roma è prima scoppiato a Londra, e ancora prima a Parigi: un movimento che parla la stessa lingua e grammatica comune, una stessa generazione in rivolta che abita metropoli diverse nutrita dalla determinazione delle lotte, che punge come una vespa».

Il Sole 24 Ore 12.12.10

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