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PD: Polidori non convince. Ora CEPU non diventi università.

Dichiarazione di Marco Meloni, Responsabile Università e ricerca segreteria PD. Tra le conversioni dell’ultimora che hanno consentito al governo Berlusconi di prolungare per qualche tempo la sua agonia, c’è anche il caso dell’On. Catia Polidori, che pochi giorni fa assicurava la compattezza del gruppo di FLI sulla sfiducia, per poi cedere a un’illuminazione notturna.
Oggi l’on. Polidori dichiara di non avere nulla a che fare con CEPU. Ne prendiamo atto, e potrebbe anche darsi che la sua scelta non sia stata condizionata, come avvenuto per altri suoi colleghi, dai vergognosi episodi corruttivi che giustamente suscitano scandalo e indignazione.
Per smentire però qualsiasi dubbio il governo ha davanti a sé una sola strada: cancelli l’incredibile previsione, contenuta nelle Linee di programmazione del sistema universitario 2010-2012, che consentirebbe alle università telematiche, su loro richiesta, di trasformarsi in vere e proprie università, e inserisca nel DDL Gelmini norme che impediscano una simile prospettiva. Sarebbe l’unica conseguenza positiva determinata dai tristi episodi di queste ore.

E’ una richiesta che rivolgiamo al governo anche nel caso in cui questo regalo, che screditerebbe l’intero sistema universitario, derivasse “soltanto” dall’ostentata amicizia del proprietario della CEPU con il presidente del Consiglio, e dalla sua offerta di mettergli a disposizione la “rete” delle sue sedi territoriali a scopi elettorali. Uno scandalo non minore: e se il ministro Gelmini continuerà a non provvedere, a voltarsi dall’altra parte o a rispondere parlando d’altro, sappia che noi continueremo a insistere e a vigilare finché questa scandalosa disposizione non verrà eliminata.

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