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Galilei di Mirandola, il Pd: solito sciacallaggio della destra

L’on. Ghizzoni replica agli esponenti della destra che descrivono le scuole modenesi come allevamenti di integralisti islamici: “Famiglie, territori e scuola abbandonati dal governo”. L’on. Manuela Ghizzoni replica all’on. Bertolini che descrive le scuole modenesi come allevamenti di integralisti islamici. Ecco la sua nota.
«La stampa locale riporta l’episodio di un ragazzo turco che all’Istituto Galilei di Mirandola, avrebbe minacciato un suo coetaneo costringendolo a pregare Allah. Se dovessero esserci conferme, sarebbe certamente un fatto molto grave e riprovevole, come gravi e riprovevoli sono gli episodi di bullismo sempre più frequenti nelle nostre scuole e compiuti in gran parte da ragazzi italiani. I rappresentanti della destra però non hanno esitato a fare sciacallaggio sulla vicenda descrivendo le scuole modenesi – quindi, secondo loro, “rosse” e di centrosinistra – come allevamenti di integralisti in erba.

In un Paese normale basterebbe una risata a seppellire simili sciocchezze. Invece nell’Italia di Berlusconi anche le teorie più fantasiose hanno diritto di cittadinanza. La destra modenese ripropone ossessivamente, tramite l’on. Bertolini e il consigliere regionale Aimi, il solito disco rotto dei presunti buonismi del centrosinistra evitando naturalmente di affrontare il problema vero, e cioè la grave emergenza educativa che attraversa la nostra società e che dovrebbe essere affrontata con responsabilità e impegno da parte di tutti: istituzioni, società, famiglie, e scuola. Ma che certamente non si risolve con le politiche di un governo che ha tagliato risorse al mondo della scuola e che, attraverso la controriforma di riordino della scuola superiore, ha gerarchizzato i percorsi scolastici, ponendo al vertice l’istruzione liceale e in basso quella professionale.

In questo modo si indebolisce quel percorso scolastico che, più degli altri, intercetta studenti socialmente ed economicamente deboli (italiani e non) e che pertanto avrebbe bisogno di maggiore sostegno e di maggiore innovazione didattica, per poter garantire uguali opportunità di formazione e di crescita personale.

I territori, gli enti locali, le famiglie e la scuola sono abbandonati dal governo che non ha politiche sull’immigrazione se non quelle muscolari della Lega e dei suoi fiancheggiatori. Come se non bastasse ci dobbiamo pure sorbire la lezioncina da chi porta tutta la responsabilità di questa situazione, pur essendo nella stanza dei bottoni quasi ininterrottamente negli ultimi dieci anni. E’ veramente il colmo».

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