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"Parco Stelvio a Bolzano "Ricompensata la Svp" Il Pd: pagato un debito per la fiducia", di Pierluigi Depentori

Il nuovo caso politico che scatena la bagarre ha il colore dei prati immacolati del parco dello Stelvio. In una delle oasi più incontaminate delle Alpi il passaggio da una gestione nazionale a quella provinciale (a tre: Bolzano, Trento e Regione Lombardia) diventa un nuovo terreno di scontro tra governo e opposizione. Nemmeno i dubbi del ministro all´Ambiente Stefania Prestigiacomo sono serviti a spaccare il patto di ferro siglato da Silvio Berlusconi con la Svp, convinta ad astenersi sul voto di sfiducia proprio in cambio della piena autonomia sul parco dello Stelvio.
Il Pd grida allo scandalo: «Così Berlusconi paga il debito assunto con Bolzano». Le associazioni ambientaliste, col Wwf in testa, hanno parlato di «precedente pericolosissimo che potrebbe essere ripetuto in altre realtà sotto la spinta di interessi non sempre coerenti con la finalità di tutela dell´ambiente di competenza statale, come stabilito dalla Costituzione». Legambiente si è spinta a richiedere l´intervento di Napolitano di fronte ad una decisione giudicata anticostituzionale. Ma il parco dello Stelvio in salsa federalista non è stato digerito nemmeno da una delle tre realtà che lo dovranno gestire d´ora in poi, visto che il consiglio regionale lombardo aveva approvato giorni fa un documento nel quale si denunciava lo “smembramento” del parco, una vastissima area protetta, istituita nel lontano 1935 che abbraccia più di 130 mila ettari di boschi, di ghiacciai e praterie. Nelle ricche province di Bolzano e Trento, invece, i due governatori Luis Durnwalder e Lorenzo Dellai si fregano le mani soddisfatti: un altro tassello di autonomia è stato conquistato. Durnwalder è andato all´incasso con il governo parlando di «occasione di avvicinare maggiormente la popolazione al parco e ai suoi obiettivi».
I senatori democratici nella Commissione ambiente al Senato accusano apertamente Berlusconi e Fitto di avere voluto «procedere nonostante l´opposizione del ministro Prestigiacomo per onorare il debito di riconoscenza», ma ci ha pensato la deputata altoatesina del Pd Luisa Gnecchi ad aprire una nuova ferita dentro il partito: «Mi fido più del governatore Durnwalder che del governo Berlusconi e del ministro Prestigiacomo». Frase che ha fatto riportare il sorriso sulle labbra anche al ministro Franco Frattini, che a Bolzano ha una delle sue roccaforti elettorali: «Credo che gli amici della Svp debbano finalmente comprendere le differenze tra il Pd e un governo realmente attento alle autonomie».

La Repubblica 23.12.10

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