attualità, politica italiana

Via libera al Milleproroghe, più tasse e più disoccupati

«Adesso mangiatevi il fegato», semplifica il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli: la promulgazione del Milleproroghe è la dimostrazione che «il governo va avanti e fa crescere pure i propri numeri ». Infatti, dopo una gestazione di 59 giorni, due fiducie, tre letture parlamentari e i rilievi del presidente Napolitano, «l’ippopotamo» – copyright del premier – è stato partorito. L’ultima votazione, quella di ieri al Senato, ha richiesto lo sforzo di 159 senatori, contro 126 contrari e due astenuti. Dieci giorni fa, al primo giro a Palazzo Madama, il decretone monstre raccolse 158 sì, 136 no e due astenuti, e fu l’occasione in cui cominciò a sgretolarsi Fli, la creatura del presidente della Camera. Da quelle ceneri ieri si è creato un nuovo gruppo: «Coesione Nazionale ». Ne fanno parte gli ex Fli più quattro senatori di varia provenienza. DIVIETI Ma cosa ha promulgato il presidente della Repubblica Napolitano, sottolineando che «restano comunque disposizioni in ordine alle quali potranno essere successivamente adottati gli opportuni correttivi»? Tra i 187 commi dei nove articoli del dl, le cose che più hanno fatto discutere entrambe le Camere sono: la scadenza al 31 marzo del divieto di incroci azionari tra editori di stampa e di televisione, un divieto che per esempio nonpermetterebbe all’editore Berlusconi di impadronirsi del Corriere della Sera; la proroga concessa agli allevatori furbetti e tanto cari alla Lega, quelli che non hanno pagato le multe legate al mancato rispetto delle quote latte; l’anatocismo, ovvero la pratica diffusa tra le banche che applicavano gli interessi sugli interessi ai correntisti; i pedaggi delle tangenziali e delle autostrade al Sud e le normesui precari del pubblico impiego. Nell’ordine. Il divieto previsto dalla legge Gasparri sugli incroci azionari tra stampa e tv scade il 31 marzo: vuol dire che dal primo aprile chi possiede delle reti televisive può anche comprare il Corsera o La Stampa. Il Pd è riuscito a far approvare in extremis un ordine del giorno che impegna il governo a prorogare il divieto di un anno. Il paradosso è che dovrà essere il presidente del Consiglio a trasformare l’impegno in vincolo, firmando un decreto che impedisce agli editori come lui di estendere ulteriormente il proprio controllo sui media. Per quanto riguarda le quote latte: per sanare la situazione degli allevatori in arretrato con il pagamento delle multe imposte dalla Ue, il dl toglie circa 5 milioni di euro ai fondi che la Finanziaria aveva destinato alla cura dei malati di tumore. C’è poi il capitolo bancario, con l’anatocismo. Il Milleproroghe manda di fatto in prescrizione i possibili ricorsi contro le banche che applicano interessi trimestrali. Tangenziali e autostrade potranno, invece, subire rincari da maggio. Sui precari l’«ippopotamo» stabilisce da una parte che non si applicherà la norma che restringe a60 giorni il termine per l’impugnazione dei licenziamenti; dall’altra si interviene sui tempi determinati della pubblica amministrazione: circa 100mila precari secondo la Fp-Cgil dal 2012 andranno a ingrossare le fila dei disoccupati. «Questo decreto doveva dare una scossa all’economia – commenta Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato – Invece aumenta le tasse, il prezzo del cinema, la tassa sui rifiuti, sull’energia, sulla benzina. E se non è quel mostro che poteva essere lo si deve a Napolitano».

L’Unira 27.02.11

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Abc del Milleproroghe in 163 voci, di Nicoletta Cottone e Claudio Tucci

Ecco in 163 voci l’abc, comma per comma, del Milleproroghe. L’abc è stato aggiornato con le modifiche introdotte dal maxiemendamento.

Clicca sulle lettere dell’alfabeto per leggere le voci che ti interessano

A – Da Accademia di belle arti all’autotrasporto, passando per la sanatoria su affissioni e pubblicità

B – Dalla Banca europea per la ricostruzione e sviluppo al bonus maturità, passando per il blocco degli sfratti

C – Dai fondi per fronteggiare le calamità alle coperture del Milleproroghe, passando per 5 per mille e il foglio rosa per ciclomotori e minicar

D – Dalle proroghe per l’alluvione del Veneto alle dismissioni degli immobili pubblici, passando per le dilazioni di pagamento chieste all’agente della riscossione

E – Dai contributi all’editoria all’Expo Milano 2015, passando per l’esonero dal servizio dei dipendenti pubblici

F – Dal Federalismo fiscale al Fondo unico per lo spettacolo, passando per il Fondo per il passaggio al digitale

G – Dalle garanzie sui mutui al Gpl, passando per i gettori di presenza dei consiglieri circoscrizionali delle città metropolitane

I – Dagli immobili acquisiti da Roma Capitale alle istituzioni scolastiche all’estero, passando per gli Internet point

L – Dai lavoratori disabili ai limiti di indebitamento degli enti locali, passando per la proroga per l’impugnazione dei licenziamenti individuali

M – Dai magistrati onorari alla riorganizzazione degli ispettori del Miur, passando per le misure anti-crisi

N – Dalla Nato alla navigazione dei laghi Maggiore, Garda e Como

O – Dagli oneri accessori alle opere portuali

P – Dal pay back farmaceutico al pubblico impiego, passando per l’esame di guida pratica per i ciclomotori

Q – Dal Quadro strategico nazionale alle quote latte

R – Dalla raccolta differenziata in Campania ai rimborsi elettorali, passando per lo smaltimento degli autoveicoli

S – Dalle norme salva-bingo agli studi di settore, passando per la social card e il nuovo sistema nazionale di valutazione della scuola

T – Dalla tassa sul cinema al trasporto pubblico locale, passando per le tasse automobilistiche

V – Prorogato il termine per le verifiche sismiche sulle dighe di ritenuta

W – Slitta il termine per l’accesso ai servizi wi-fi erogati in rete dalle Pubbliche amministrazioni

Il Sole 24 ore 27.02.11

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