cultura

Proposta di legge PD sulla qualificazione degli addetti alla tutela e valorizzazione dei beni culturali", di Milena Grieco

Creazione di un registro professionale e certificazione per l’accesso alla professione. La proposta prevede un sistema di certificazione per dimostrare di avere i requisiti minimi per accedere alla professione di restauratore, la creazione di un registro nazionale di professioni relative ai beni culturali, e l’adeguamento alle leggi europee per assicurare il libero esercizio dell’attivitá in tutti gli Stati membri.
Queste le principali novitá contenute nel disegno di legge presentato a Palazzo Madama nel corso di una conferenza stampa da Matteo Orfini, responsabile nazionale della cultura del Partito Democratico e da Andrea Marcucci a nome dei senatori democratici della commissione cultura del Senato.
Gli esponenti Pd spiegano che la proposta “riguarda oltre 20 mila persone, in agitazione dal luglio del 2010 per un decreto del governo che garantisce l’accesso alla professione, solo attraverso un determinato percorso formativo o lavorativo, e l’impossibilitá per le regioni di organizzare appositi corsi riconosciuti”.
In modo particolare, ricordano Marcucci e Orfini, secondo il decreto i requisiti devono essere maturati entro il 2001, “vanificando per i giovani restauratori 10 anni di attivitá “.
Si tratta di “un sistema assurdo che va subito riformato”, denuncia Marcucci, primo firmatario del disegno di legge. “Con la nostra proposta – spiega – prevediamo l’attribuzione di un determinato punteggio in relazione a ciascun titolo di studio e a ciascun anno di esperienza lavorativa svolta”.
Secondo i parlamentari democratici “la disciplina transitoria proposta ha inoltre, rispetto a quella vigente, il vantaggio di consentire a coloro che al momento dell’emanazione dei bandi non possiedano ancora tutti i requisiti richiesti, di perfezionare la loro situazione negli anni successivi attraverso l’accumulo dei punteggi ancora mancanti”.
Soddisfatto Orfini: “la proposta che presentiamo al Senato è il frutto di un lungo, appassionato e faticoso lavoro delle associazioni di settore. delle rappresentanze sindacali, di funzionari della PA dei beni culturali che hanno fornito un fondamentale apporto tecnico, giuridico e intellettuale alla stesura di un testo normativo di risoluzione di questo annoso problema. Mi auguro ora che sia rapidamente approvato”.
Soddisfazione anche fra i sindacati e le associazioni del settore: Feneal, Filca e Fillea: “valutiamo con interesse la proposta di riforma dell’art.182 promossa dal Pd nel tentativo di tenere insieme il sapere ed il saper fare.
Proposta che, tra l’altro, tiene conto delle richieste giá avanzate in passato.
Associazione “la ragione del restauro”: ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per rendere possibile la presentazione del progetto di legge – che, pur salvaguardando le esigenze di tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione, si caratterizza per la sua semplicità e innovatività
L’Associazione Nazionale Archeologi auspica che, in un momento di grande fragilità per il patrimonio culturale italiano, la proposta venga accolta favorevolmente anche dal Governo e dal Ministro Galan.
La Confederazione Italiana Archeologi: accogliamo con grande soddisfazione la presentazione della proposta di legge del PD finalizzata a risolvere la questione della qualificazione degli operatori dei Beni Culturali.
Ci auguriamo che la proposta di legge possa trovare largo favore tra tutte le forze politiche del Parlamento e che possa essere approvata in tempi rapidi per consentire a decine di migliaia di professionisti di venir riconosciuti anche dal punto di vista legislativo.

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