Mese: agosto 2011

Il governo ha fallito. Serve un quadro politico tutto nuovo

Scenari attuali e prospettive di cambiamento sono stati al centro del dibattito “L’Italia di domani” che ha visto la partecipazione Michele Ventura, vice capogruppo PD alla Camera e Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, intervistati dalla giornalista dell’Unità, Maria Zegarelli Alla luce della nuova manovra economica e di tutte le marce indietro che il governo ha intrapreso quotidianamente, Ventura ha ribadito che in Europa e a livello internazionale “il governo Berlusconi è del tutto non credibile e inadeguato per far fronte alla crisi. Servono forme di integrazione delle politiche economiche e finanziarie europee. Noi ne paghiamo le conseguenze in quanto il nostro governo è completamente screditato”. Per Ferrero “la maggioranza procede a stop and go dando un segnale di debolezza e, soprattutto, di furbizia. Temo che alla fine la manovra sarà molto più pesante di come è adesso. Questa manovra è iniqua perché colpisce lo stato sociale, il lavoro dipendente, i pensionati; è recessiva; è inutile alla lotta contro la speculazione finanziaria perché non mette la mordacchia agli speculatori”. Un difetto che per il segretario …

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Modena: Festa Pd, una giornata per la libertà d’informazione

Domani dalle 18.30 alle 23.30 confronto a più voci sul palco del Palaconad. La Festa del Pd di Modena dedica la giornata di domani, primo settembre, alla libertà d’informazione. Giornalisti e parlamentari saliranno sul palco del Palaconad per discutere sullo stato dell’informazione nel nostro Paese. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Articolo 21 (associazione per la difesa della libertà d’informazione), il Premio Ilaria Alpi e Liberainformazione, l’osservatorio nazionale sull’informazione per la legalità e contro le mafie. Si parte alle 18.30 con un dibattito su “Quel che manca all’informazione”, condotto da Santo Della Volpe del Tg3. E’ prevista la proiezione di un video in ricordo del giornalista della Rai Roberto Morrione. Dopo una breve pausa si riprende alle 21 con il dibattito su “Libera Rai in libero Stato”, condotto da Giorgio Santelli e Michele Cervo di Articolo 21. Al termine la proiezione del trailer del Premio Ilaria Alpi di giornalismo. Condividi

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"Cooperative infuriate: ingiusto tassarci", di Stefano Luppi

I presidenti delle tre centrali ( oltre 300 aziende) contro l’abolizione degli sgravi: un attacco alla solidarietà e all’equità. Difficile trovare ieri una categoria soddisfatta della manovra licenziata lunedì sera dal vertice di Arcore tra Berlusconi, Bossi e Tremonti, ma certo l’intervento più pesante – sia economicamente, sia per i rischi delle migliaia di lavoratori impegnati – sembra quello sulla riduzione dei vantaggi fiscali alle cooperative. Una sorta di mannaia finanziaria se si tiene conto che, solo calcolando quelle aderenti a Legacoop e Confcooperative, le “aziende” interessate sono 388 con migliaia di addetti e un fatturato complessivo nell’ultimo anno di quasi sette miliardi di euro solo nella nostra provincia. Ancora il governo non ha fornito i particolari di questo intervento finanziario che economicamente sembra destinato, in parte, a coprire i saldi dell’eliminato superprelievo di solidarietà, ma i vertici delle centrali cooperative sono infuriati. «Noi consideramo ingiusta, superficiale e inaccettabile – spiegano Mauro Veronesi presidente dell’Agci, Gaetano De Vinco presidente di Confcooperative e Lauro Lugli presidente di Legacoop – l’annunciata intenzione governativa di introdurre nella manovra …

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Manovra: Maggioranza nel caos

Salta l’accordo Pdl – Lega sulla manovra bis. Bersani: “Il Parlamento prenda in mano la situazione”. Fassina: “Si deve intervenire sui grandi patrimoni per evitare insostenibili tagli dei servizi sociali e regressivi aumenti di tasse a Regioni, Province e Comuni” “Da molto tempo diciamo che maggioranza e Governo non sono in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli. Una conferma inequivocabile viene dal caos di questi giorni, che espone il nostro Paese a rischi davvero seri”. E’ il commento del Segretario del PD Pier Luigi Bersani, dopo che era saltato l’accordo di Arcore riaprendo così ancora una volta il capitolo della manovra. “A questo punto – ha ammonito il Segretario democratico – il Parlamento prenda in mano la situazione con un’assunzione di responsabilità alla quale, pur dall’opposizione, ci rendiamo disponibili con le nostre proposte. Poi, il Governo prenda finalmente atto della sua condizione e passi la mano”. Stamattina infatti, al termine dell’incontro tra Calderoli e Sacconi, sull’onda della pressione esercitata da PD, Opposizioni e Sindacati (tutti), la maggioranza ha deciso di non …

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"Siamo una risorsa per il Paese. Alternativi e responsabili di fronte alla crisi"

Il segretario Bersani intervistato da Enrico Mentana davanti a oltre quattromila persone alla Festa Democratica Scuola di Modena. E’ un arena da concerto rock quella che accoglie il segretario nazionale Pier Luigi Bersani alla Festa Democratica della Scuola di Modena. Quattromila persone che applaudono anche le parole di Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale PD: “In tempo di crisi, i nonni e i genitori qui lo sanno bene, si stringe la cinta per dare quello che si può ai nostri figli, perché lì sta il futuro. E il lavoro degli amministratori locali in questo territorio dimostra che in tempo di crisi altre scelte sono possibili, per una scuola pubblica aperta a tutti e di qualità”. Bersani sale sul palco dopo un’ora e mezza a spasso fra gli stand, per salutare uno per uno i volontari della Festa. Ed è a loro che va il suo ringraziamento: “L’imitazione di Crozza serve a far capire che siamo gente seria, che ha voglia di lavorare, proprio come i volontari delle nostre Feste”. “Ci voleva un comico per …

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"Bentornati a scuola tra tagli, classi al limite e il solito caos precari", di Luciana Cimino

Ricomincia l’anno e sul tappeto restano i problemi di sempre, aggravati dalla «cura» Gelmini e dalla scure di Tremonti contro la pubblica istruzione. Si batte per sopravvivere la scuola pubblica italiana. Tre anni di tagli e riforme approntate più per esigenze di bilancio che per scopi didattici hanno lasciato il segno e il conto per studenti e docenti verrà presentato tra pochi giorni, quando suonerà la campanella e indicherà senza mezzi termini lo stato in cui si trova l’istruzione pubblica italiana. Gli effetti della cura Gelmini Tremonti si paleseranno tutti all’inizio del nuovo anno scolastico tra caos graduatorie, sentenze del Tar e della Corte Costituzionale che sconfessano le politiche finora adottate, effetti dei tagli lineari di quest’ultima manovra e delle due precedenti. «La Gelmini è una ministra che odia la scuola pubblica e persegue una volontà di privatizzare l’istruzione per fare cassa», sintetizza Domenico Pantaleo, segretario generale Flc-Cgil. «I tagli sono coerenti con quel disegno di decostituzionalizzazione dell’istruzione che invece dovrebbe essere garantita a tutti perché strumento di emancipazione sociale» prosegue Papaleo per il quale …

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"Cancellati dalla scuola tremila presidi", di Lorenzo Salvia

Più di 1.100 scuole soppresse e accorpate, soprattutto al Sud e nelle isole. Sono una su dieci, mica briciole. E altre 2 mila assegnate definitivamente in «comproprietà», cioè senza un preside tutto per loro ma gestite da quello di un istituto più grande, prassi diffusa già oggi ma che si pensava temporanea. Il risultato? Saranno eliminati dall’organico 3.180 posti di dirigente scolastico, adesso i presidi si chiamano così. Niente briciole nemmeno qui, anzi una bella fetta dell’intera torta: valgono il 30% del totale. È vero che le due manovre estive non toccano gli organici degli insegnanti. Ma la prima, quella di luglio, contiene una vera e propria rivoluzione organizzativa che potrebbe complicare la vita ai presidi (superstiti). E creare qualche problema anche alle famiglie al momento delle iscrizioni per l’anno prossimo. A spiegare nel dettaglio cosa cambierà è uno studio della rivista specializzata Tuttoscuola, che sarà pubblicato oggi sul sito www.tuttoscuola.com. Perché tutti questi cambiamenti? La manovra di luglio ha stabilito che le scuole elementari e quelle medie non dovranno essere più separate ma riunite …

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