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Bersani: «Domani dimezziamo i parlamentari», da www.unita.it

«Riduzione della spesa: privilegiamo un taglio delle spese non tanto sul sociale ma su tutta l’area pubblica amministrazione. Partiamo domani mattina e facciamo il dimezzamento del numero dei parlamentari. Di lì in giù, occupandoci di piccoli comuni, accorpamento delle province e via dicendo. Liberalizzazioni: usciamo dalle nebbie. Ordini professionali, farmaci, rc auto, separazione Snam rete gas, siamo contro la privatizzazione forzata non contro la liberalizzazione». Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, è il primo a replicare dopo il discorso di Tremonti alle commissioni di Camera e Senato sulle misure urgenti del governo per affrontare la crisi.

Bersani lo fa entrando subito nel merito delle questioni economiche, ma prima fa una amara riflessione: «Riteniamo che in Italia la questione politica sia il cuore del problema e non possa essere separata dalla crisi. A qualche commentatore vorrei chiedere come mai in Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, a modo loro, hanno cambiato il Governo? C’è un tema di fiducia a livello internazionale che riguarda la possibilità di chiamare il maggior numero di forze a contribuire».

SECONDA MAASTRICHT PER NON FARCI UCCIDERE DAL MERCATO
«Se non facciamo una seconda Maastricht, a uno a uno il mercato ci ammazza tutti». È quanto afferma il segretario nazionale del Pd. «Abbiamo bisogno di un fondo di salvataggio, di ridurre i divari di competitività tra i paesi europei – prosegue il deputato – e che la Bce sostituisca la politica per dare delle indicazione».

CHI HA AVUTO REGALI ORA PAGHI UN OBOLO
«Chi ha di più deve dare di più. Voglio vedere se le proposte che farà il governo avranno il necessario equilibrio sociale. Se ci sarà squilibrio noi abbiamo proposte perché chi ha di più dia di più e chi ha avuto qualche regalo immeritato in questi anni dia il suo obolo alla ripresa del paese».

NON HA SENSO MODIFICA DELL’ART. 41 DELLA COSTITUZIONE
«Non c’è nessuna ragione» di modificare l’articolo 41 della costituzione. «Non ha senso. Ministro Tremonti di liberalizzazioni io me ne sono occupato e non ho mai visto nessuno appellarsi all’art. 41, semmai il contrario». Poi «se si vuole rafforzare la disciplina della finanza pubblica noi siamo a nozze».

ITALIA IN DECLINO, COSTRETTA A SUBIRE DALLA BCE LE MISURE DI GOVERNO…
«Siamo arrivati al punto di prenderci dalla Bce vincoli, e questo mi sta bene, e ricette, e questo non mi sta bene», afferma il segretario del pd, Pier Luigi Bersani, intervenendo a Montecitorio subito dopo l’informativa di Tremonti.

Per vedere ed ascoltare l’intervento di Bersani alle Commissioni parlamentari, in occasione dell’audizione del ministro Tremonti, clicca sotto:
Bersani: “Crisi, servono decisioni immediate. Al Governo non deve tremare il polso”

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LE ALTRE REAZIONI

CASINI COMMENTA PAROLE TREMONTI: È SCEMO, È DA RICOVERARE…
«Ma questo è scemo, da ricoverare…». Così il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, apostrofa Giulio Tremonti, lasciando la sala del Mappamondo. Il leader centrista non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti, ma allontanandosi, ad alta voce, ha commentato così con un suo collaboratore la replica appena conclusa nella sala dal ministro dell’Economia.

DI PIETRO: DA TREMONTI ARIA FRITTA ROTTURE DI C… DICE BOSSI? ALLORA DIMETTETEVI
«Se dicessi che lei ha parlato di ‘aria fritta’, mi direbbero che Di Pietro usa il suo solito linguaggio. Ebbene, un minuto fa un ministro del suo governo, Bossi, ha detto che il suo discorso è stato ‘fumoso’. Tra ‘aria fritta’ e ‘fumoso’ mi pare ci sia poca differenza», afferma il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. «Lei non può tornare da noi e dirci ‘faremo’, ‘proporremo’. Noi vogliamo un documento», continua Di Pietro. «Sempre Bossi – aggiunge – ha detto di essersi incontrato con Berlusconi e di aver parlato con lui di rotture di c…». Allora, attacca, «andatevene a casa», perché «la mancanza di credibilità è un handicap di fronte al mondo intero». quindi, conclude Di Pietro, «cambiare il governo è un precondizione per stare meglio».

BOCCHINO, TREMONTI HA SOLO SPOSTATO FERRAGOSTO AL 21…
«L’intervento del ministro Tremonti, come ha detto Bossi, è stato fumoso: ci ha solo proposto di spostare Ferragosto al 21 agosto». Così il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino, commenta l’informativa del ministro dell’Economia in Parlamento. «Non riesco a capire come potremo salvare l’economia italiana con una proposta di questo genere», ha aggiunto Bocchino ribadendo che, in ogni caso, «il Terzo polo è dialogante». Sui contenuti, ha sottolineato l’esponente finiano, «il Terzo polo ha dato una serie di suggerimenti costruttivi che sarebbero molto utili». Soprattutto «dobbiamo tagliare duramente la spesa pubblica introduttiva e finanziare la crescita».

ALFANO: NESSUN DIKTAT DALLA BCE
Il Governo non subisce ‘diktat’ dalla Bce: lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano, replicando alle considerazioni del segretario del Pd Pier Luigi Bersani. «Il mix delle proposte» adombrate nella relazione del ministro Tremonti, ha sostenuto, «rappresenta un punto di necessità rispetto a ciò che urge di fare e non sono un diktat della Bce. Non condivido che ci sia un diktat, c’è un rapporto come i Governi italiani li hanno avuti con la Banca d’Italia nei decenni passati», «Il ministro esclude che il Governo accetterà alcuni consigli come il taglio degli stipendi nel settore pubblico», ha sottolineato l’esponente azzurro, secondo il quale «l’economia italiana non deve essere indotta in un clima di recessione».

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