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"Scuola. Pensione ritardata di un anno" da Tuttoscuola

La manovra bis di ferragosto, contenuta nel decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 e, dopo la sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale, già entrata in vigore da sabato 13, precisa meglio l’operazione “finestra” di cui aveva parlato il ministro Sacconi dopo le decisioni del Consiglio dei Ministri.

Il personale della scuola che matura il requisito per il pensionamento dopo il 31 dicembre prossimo dovrà attendere un anno di più per il pensionamento.

La “finestra” di uscita dal servizio, da sempre prevista per la scuola al 1° settembre dell’anno in cui si matura il diritto a pensione, viene spostata in avanti di un anno.

Per effetto della modifica apportata dal decreto legge, la vecchia disposizione risulta così integrata: Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico dell’anno successivo, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.

La “finestra” avrà l’effetto di far permanere in servizio il personale per un altro anno.

Si salvano dalla “finestra” coloro che il requisito al pensionamento (si presume per limite di età o di servizio) lo maturano entro il 31 dicembre 2011.

14.08.11

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I neo pensionati incasseranno tra due anni la buonuscita
Primi effetti della manobra bis di ferragosto (decreto legge 138/2011), da Tuttoscuola 14.08.11

Il decreto legge 138/2011 relativo alla manovra bis di ferragosto introduce una duplice modifica alla decorrenza per l’incasso della liquidazione finale (buonuscita/trattamento di fine rapporto) per i dipendenti pubblici collocati in pensione, compresi quelli della scuola, per i quali ultimi la norma riserva una sgradita sorpresa.

Per effetto della modifica, vi sarà il rinvio dell’incasso della liquidazione finale in forma differenziata in base al modo con cui si viene collocati riposo.

Se il pensionamento avviene per raggiunti limiti di età (65 anni) o di servizio (40 anni), il rinvio è di sei mesi; se invece il pensionamento avviene a domanda per anzianità (almeno 60 anni di età con un minimo di 35 anni di servizio in modo da raggiungere quota 96) il rinvio sarà di due anni.

La sorpresa di cui dicevamo riguarda la decorrenza di applicazione di questo duplice rinvio: il decreto legge ne prevede la decorrenza immediata e, quindi, ne dispone tutti gli effetti di rinvio dal prossimo settembre per il personale scolastico.

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Giorgio
Ospite

Ho dimenticato di dire, per i lettori, che sono un insegnante.

Giorgio
Ospite

Al 31/8/2012 avrò 40 anni di servizio. Ma non bastano. Dal 13 agosto 2011 (manovra bis) occorre un altro anno. Sono del 1953 per cui ho già subito tutte le precedenti riforme. Certamente non possiamo lamentarci perchè più della metà degli Italiani ha votato per il governo che ci frega. L’ unica cosa è sperare in una epidemia di peste politica che agisca senza l’ anno di ritardo. Prima se ne vanno (in tutti i sensi) meglio è.

Paola
Ospite

Purtroppo sono anche solo pochissimi a lamentarsi dei patimenti di chi vede calpestati i propri diritti acquisiti nella scuola e in altri settori. La manovra però è stata fatta e quel che più fa inorridire il tutto si è svolto come al solito nella più assoluta indifferenza!

grazia
Ospite
NO non è possibile,perchè tanto accanimento su di noi, lavoratrici, madri, compagne, figlie e nonne. Devo andare in pensione il 1 settembre 2012 con 37 anni di contributi e 60 anni, quota 97, (settore scuola) i miei sogni distrutti i miei progetti personali e famigliari, tutto rinviato, un anno per chi ha già raggiunto l’obiettivo è UN’ETERNITA’,sono distutta, delusa, amareggiata,riuscirò a superare questo ENNESIMO slittamento? Mi spiegate cosa si dice delle pensioni dei parlamentari?non solo dei politici ancora in carica, ma anche di quelli già in pensione che da anni la percepiscono per meno di una legislatura, magari continuano a… Leggi il resto »
ANGELINA GRECO
Ospite

Mi modero: Sono furibonda; hanni avuto la dabbenaggine di intaccare i diritti acquisiti.
Io, che a domanda, sono stata collocata in pensione di anzianità ( anno di nascita 28/3/49 e 36 anni e 4 mesi di servizio) dal 1° settembre 2011, mi vedo costretta a percepire la mia liquidazione fra due anni.
Bravi!!!!!!!!

ANGELINA GRECO
Ospite

Sono furibonda; hanno avuto la sfacciataggine di intaccare anche i diritti acquisiti.
Io, che a domanda, sono stata collocata in pensione di anzianità ( anno di nascita 28/3/49 e 36 anni e 4 mesi di servizio) dal 1° settembre 2011, mi vedo costretta a percepire la mia liquidazione fra due anni.
Si vergognino!!!!!!!!

Piera
Ospite

Grazie Wilma per lo sfogo che condivido con te purtroppo non solo idealmente. Al solito si colpiscono sempre i soliti….. e i più deboli (insegnante del ’52 per la terza volta bloccata in extremis.

Piera
Ospite

Grazie Wilma per il tuo sfogo che purtroppo condivido non solo idealmente!
La storia si ripete, è facile colpire sempre gli stessi…….

Lioce Maria Vilman
Ospite
Sono triste, delusa, rammaricata, inquietata, avrei dovuto godere della meritata pensione alla fine dell’a.s.2012 poichè raggiunti i requisiti imposti dal Governo. Mi ritrovo,invece, a dover fare un altro anno scolastico,sempre per” imposizione manovre” e dover vedere tutti i miei programmi familiari andare in fumo. Mi chiedo perchè non farci godere della libertà di cui tanto parliamo! E pensare che ci sono tanti insegnanti che nella scuola vogliono rimanere ancora! Per piacere lasciateci vivere e difendete per una volta i diritti di chi ha lavorato sempre con amore e senso del dovere….Continuerò ad avere fiducia e speranza. Grazie se porterete avanti… Leggi il resto »
Wilma
Ospite
Lavorare un anno in più per chi ha già lavorato 40 anni è come aver imposto una nuova riforma! E dico “nuova” perchè chi maturerà il prossimo anno 40 anni di servizio e 60 di età (come me), ha già pagato tutte le riforme precedenti. I famosi diritti acquisiti valgono per chi è andato finora in pensione, gli altri continueranno a a pagare per tutti, anche per quelli che alla mia età, la pensione la prendono da decenni. In barba ai precari, agli insegnanti più vecchi d’Europa e all’equilibrio fisico e mentale che dopo tanti anni nella scuola, non ti… Leggi il resto »
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